“Per la sua efficacia finale, è molto importante scegliere con cura lo slogan per la campagna mediatica che si vuole attuare” dice l’esperto di campagne pubblicitarie impiegato presso un’azienda di acqua minerale.
“Quali sono le caratteristiche che deve avere il messaggio mediatico per essere efficace?” domanda il giornalista.
“Certamente deve essere breve, immediato, di facile comprensione, emotivo, fare presa sui sentimenti, affascinante, elementare quasi, ancestrale, deve insinuarsi tra i pensieri e anche nell’inconscio, motivare i gesti istintivi, deve
contenere un giudizio di valore, è giusto comprare questo prodotto per esempio, senza necessariamente fornire le ragioni razionali profonde che stanno alla base di questa valutazione, le motivazioni devono essere emotive, questo perché l’emotività non necessità di spiegazioni razionali, per esempio è etico sostenere questa azienda, il prodotto è affascinante, il messaggio deve avere queste caratteristiche ma deve anche essere originale, una volta identificato lo slogan della campagna, questo deve essere riprodotto in modo massiccio su tutti i canali e mezzi mediatici affinché s’inculchi nelle menti dei consumatori target della campagna, e così una volta inculcato, determini i loro gesti e i loro comportamenti, modificando le loro abitudini di consumo e quindi di vita, questa tecnica è molto efficace, i governi la usano per gestire le popolazioni, per prepararle a eventi straordinari, come quei prodotti mediatici catastrofistici, dove ci mostrano il mondo alla fine, minacciato da un asteroide spaziale, o da una virus virale mortale, o da un terremoto, o da un evento climale estremo, tutti questi prodotti mediatici predittivi hanno uno scopo ben preciso” dice l’esperto di campagne pubblicitarie impiegato presso un’azienda che commercia in acqua minerale.
“E sarebbe?” domanda il giornalista.
“Preparare le masse ai disastri più o meno naturali, spesso indotti esternamente, alle crisi economiche, alle crisi migrali per esempio, a forti cambiamenti sociali, affinché le popolazioni inizino in qualche modo a familiarizzare con l’idea che la propria vita possa essere stravolta da un evento straordinario, e quando la catastrofe arriva, i cittadini riconoscono un evento che mentalmente hanno già sperimentato attraverso le opere mediatiche gov dalle quali hanno anche ricevuto un modello comportamentale che nella maggior parte dei casi è responsabile, fiducioso delle istituzioni, come quando scoppia un incendio tutti si affidano ai pompieri” dice l’esperto di campagne pubblicitarie impiegato presso un’azienda che commercia in acqua minerale.
“E il beneficio quale sarebbe?” domanda il giornalista.
“Quali sono le caratteristiche che deve avere il messaggio mediatico per essere efficace?” domanda il giornalista.
“Certamente deve essere breve, immediato, di facile comprensione, emotivo, fare presa sui sentimenti, affascinante, elementare quasi, ancestrale, deve insinuarsi tra i pensieri e anche nell’inconscio, motivare i gesti istintivi, deve
contenere un giudizio di valore, è giusto comprare questo prodotto per esempio, senza necessariamente fornire le ragioni razionali profonde che stanno alla base di questa valutazione, le motivazioni devono essere emotive, questo perché l’emotività non necessità di spiegazioni razionali, per esempio è etico sostenere questa azienda, il prodotto è affascinante, il messaggio deve avere queste caratteristiche ma deve anche essere originale, una volta identificato lo slogan della campagna, questo deve essere riprodotto in modo massiccio su tutti i canali e mezzi mediatici affinché s’inculchi nelle menti dei consumatori target della campagna, e così una volta inculcato, determini i loro gesti e i loro comportamenti, modificando le loro abitudini di consumo e quindi di vita, questa tecnica è molto efficace, i governi la usano per gestire le popolazioni, per prepararle a eventi straordinari, come quei prodotti mediatici catastrofistici, dove ci mostrano il mondo alla fine, minacciato da un asteroide spaziale, o da una virus virale mortale, o da un terremoto, o da un evento climale estremo, tutti questi prodotti mediatici predittivi hanno uno scopo ben preciso” dice l’esperto di campagne pubblicitarie impiegato presso un’azienda che commercia in acqua minerale.
“E sarebbe?” domanda il giornalista.
“Preparare le masse ai disastri più o meno naturali, spesso indotti esternamente, alle crisi economiche, alle crisi migrali per esempio, a forti cambiamenti sociali, affinché le popolazioni inizino in qualche modo a familiarizzare con l’idea che la propria vita possa essere stravolta da un evento straordinario, e quando la catastrofe arriva, i cittadini riconoscono un evento che mentalmente hanno già sperimentato attraverso le opere mediatiche gov dalle quali hanno anche ricevuto un modello comportamentale che nella maggior parte dei casi è responsabile, fiducioso delle istituzioni, come quando scoppia un incendio tutti si affidano ai pompieri” dice l’esperto di campagne pubblicitarie impiegato presso un’azienda che commercia in acqua minerale.
“E il beneficio quale sarebbe?” domanda il giornalista.

