
Autore Alex Payne
Pubblicato 26/03/2026, 07:55

“Sono senza cuore! Un giovane sofferente disagiato ha sgozzato, pardon, pardon, con un ‘coltellaccio’ ha ‘colpito alla gola’ e ‘al petto’ un’insegnante, gli spietati assassini sanguinari identitari supermatisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboSpaccioDes denunciano l’incremento del ‘disagio giovanile’ e l’imbarbarimento sociale! Toglie il fiato!” dice molto preoccupato il libero informatore.
“Sono violenti, aggressivi, insensibili, razzasti, inumani a tratti, non riescono a capire che ‘DIETRO LA VIOLENZA, C’È SOFFERENZA PER LA VITA’, esclusione sociale, disagio giovanile, disorientamento, spaesamento, cattiva integrazione, scarsità di sussidi, di ‘aiuti’ economici, di agevolazioni fiscali, spesso psicosi momentanea! I kandidi non vogliono ammettere le proprie colpe, perché è evidente a tutti che se un giovane disagiato sgozza un’insegnante infedele, al Nord, pardon, ‘colpisce al collo’, ‘alla schiena’, una donna inerme, la colpa è sempre di chi ‘accoglie’, perché non hanno ‘rafforzato gli impegni’ per integrare e ‘includere’ socialmente i giovani disagiati appena trasferiti!
Kandidi, come giustamente afferma ‘il fronte sindacale’, dovete smetterla di ‘AFFIDARVI SOLTANTO A RISPOSTE PUNITIVE’, perché ‘l’inasprimento delle misure e delle sanzioni non produce risultati efficaci’, spesso deludenti, con i ‘giovani’ ‘disagiati’ serve ‘prevenzione’, ‘formazione’, ‘attività ricreative’, ‘un rafforzamento delle figure di supporto psicologico’, serve, non è facoltativo, ‘un approccio organico’, multilaterale, ‘sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro’, serve più ‘sinergia’, sempre di più dello stesso, serve ‘CULTURA DEL RISPETTO’, della ‘restituzione di dignità’, e un immediato ‘rafforzamento degli impegni’ da parte vostra, per accogliere e integrare i più deboli, i più fragili nel corpo sociale, biologico ‘invecchiato’, nordico! Presto!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto sindacale di approcci organici al nord.
“Fanno leva sul fatto che ‘non era mai successa’ una cosa del genere, al Nord! Assurdo! Negano il cambiamento, sono violenti, sanguinari, vogliono fermare il progresso sociale, biologico, ignorano il fatto che ‘la furia nasce da emozioni taciute’, represse, a causa di una società nordica strutturalmente opprimente, endemicamente razzasta!” dice preoccupato.
“Quel ‘giovane’, ‘giovanissimo’, non ha nessuna colpa, la colpa è della società kandida oppressiva in cui è costretto a vivere! Parliamo di un ‘giovane’ ‘TIMIDO’, ‘NORMALE’, ‘UN TIPO OK, SIMPATICO’ financo, ‘UN AMICO’, ‘UNO DIVERTENTE’, ma ‘TIMIDO’, aperto ma riservato, estroverso ma introverso, profondo ma anche superficiale, forse ‘violento’, forse ‘aggressivo’? Nò, macché, produceva ordigni esplosivi per hobby! Un passatempo!
‘ZERO’ violenza! ‘MAI’! ‘NIENTE’, ‘MAI AVUTO SEGNALAZIONI’!
Si è dunque trattato di un raptus, dell’ennesima ‘psicosi momentanea’, la maglietta ‘vendetta’ non indica rancore, rabbia covata, premeditazione, macché, il giovane è ‘giovanissimo’, ‘non è imputabile penalmente’, a piede libero anche questo, inutile chiedere la pena capitale, era ‘timido’, molto ‘timido’, un tratto tipico delle persone dotate di una profonda spiritualità!
Kandidi, l’unico modo per evitare gli sgozzamenti, pardon, i colpi al collo ‘da dietro’, come vi insegniamo da millenni, è quello di sviluppare la capacità di sopportare, di soprassedere, di porgere l’altra guancia, kandidi dovete ‘saper ascoltare’ gli Altri, per ‘intercettarne le pulsioni emotive più recondite e nascoste, prima che si trasformino’ in attacchi violenti con il coltello al cuore, pardon, ‘al petto’!
Kandidi, basta, basta lamentarsi, è ‘INUTILE INASPRIRE LE PENE’, non serve, una perdita di tempo, sarebbe inquietante se avvenisse! Questi giovanissimi vano kompresi, si sentono ‘esclusi’, sono ‘disagiati’, non conoscono la lingua, hanno evidenti difficoltà espressive, ‘non riescono a mettere le emozioni in parole’ che così diventano un ‘agire violento’! Kandidi, quando vi sgozzano stanno solo cercando di esprimere le proprie emozioni che non sono di odio biologico, razzasta, nei vostri riguardi, no! Macché! L’aggravante per odio razzale antikandido non ‘scatta’ mai in questi sempre più frequenti ‘casi’, ‘episodi’, ‘fenomeni’! Il loro in realtà è solo amore represso, mentre vi ‘accoltellano’, pardon, colpiscono ‘alla schiena’, vi stanno comunicando il loro amore, la loro tristezza, le loro paure! La colpa è vostra perché avete messo a tacere le emozioni dei ‘giovani’, con questi gesti impulsivi loro cercano solo di ‘trovare ascolto’, con i fendenti alla gola si prendono l’ascolto che ritengono di meritare, cercano solo di attirare la vostra attenzione sulle loro sofferenze, proprio mentre voi siete tutti concentrati sulle vostre sofferenze inflitte da Loro, ‘il vero movente’ della violenza ‘giovanile’, dei giovanissimi che si ‘armano di coltello’ prima di uscire di casa, al Nord, non è l’odio antikandido, ma ‘È SEMPRE L’EMOZIONE CHE NON HA TROVATO MODO DI ESSERE PAROLA’! I giovani accoltellano per paura, perché ‘LA LAMA È CIÒ CHE TI CONSENTE DI RIBALTARE LA PAURA’, gli equilibri di potere, al Nord!
Vanno kompresi, i ‘giovanissimi’ sudisti sono afflitti dalle ingiustizie sociali, dalle deprivazioni materiali, relazionali ed emotive, dall’ansia, dalla depressione, dal ‘ritiro in sé stessi’, dalle disuguaglianze, per tale ragione devono essere ‘aiutati’, ‘soccorsi’, ‘salvati’, non puniti, non devono più avere paura di ‘esprimere le proprie emozioni’, al Nord, devono potersi ‘sentire liberi’ di fare quello che gli pare, come e quando gli pare, remigrarli, ‘gli interventi securitari non garantiscono niente’, credo di averlo già detto ma, inasprire le pene, non serve, a niente, a nulla, e mica!
Kandidi, non fate resistenza, non puntate i piedi come fanno i muli più testardi, siate più ‘accessibili e disponibili’ con ‘sufficiente tempestività’, ‘costruite una rete collaborativa e cooperativa di komunità educanti’ non respingenti, ‘istituzioni pubbliche e di terzo settore’ ‘dove tutti i soggetti sono su un piano di parità’, una ‘rete’ capace di agire in modo ‘integrato e sistemico’ e di ‘costruire un ambiente che sostenga’ questi ‘giovanissimi disagiati’ ‘armati’ di ‘coltellaccio’ e ‘pistola’, un ambiente sicuro in cui possono ‘sviluppare rapporti fiduciari, elaborare i propri vissuti, ed esprimere emozioni senza essere immediatamente giudicati’, kandidi dovete smetterla di ‘farvi gli affari vostri’, ‘impegnatevi’ con ’spirito civico’ per ‘aiutarli’, loro non voi stessi, sarebbe ‘razzasmo’, per ascoltare’ i giovani disagiati, stranieri!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto sindacale di approcci organici al nord.
“Gli insulti razzasti non si arrestano al Nord!” dice preoccupato.
“Gli stranieri sudisti vengono ‘presi di mira’, mica gli indigeni nei parcheggi, finiscono sotto ‘valanghe d’odio’, al Nord! I kandidi non accettano che siano gli stranieri sudisti a presiedere le kommissioni di ‘CONTRASTO DEI FENOMENI DI INTOLLERANZA E RAZZASMO’ antistraniero, al Nord, il razzasmo antikandido non è komtemplato, sia chiaro! Kandidi, ficcatevelo bene in testa, l’odio immotivato antistraniero sudista, mi corre l’obbligo precisarlo, non è un’opinione ma un reato, al Nord, in questo caso, serve un approccio punitivo, repressivo, sistemico, strutturale, contro i kandidi che manifestano astio nei confronti degli invasori stranieri, pardon, dei ‘migranti’, che a milioni invadono, pardon, ‘si spostano in cerca di rifugio’, al Nord! Dobbiamo schierarci tutti contro il razzasmo endemico kandido, al Nord, se sono i kandidi ad esprimerlo, l’odio antistraniero ‘NON È SFOGO INNOCENTE’, non è ‘EMOZIONE CHE NON TROVA PAROLA’, mica, ‘è violenza’ immotivata pura, per questo va ‘condannato’ in ogni dove, al Nord, ‘senza sé e senza ma’! Nessun ‘ascolto’ per i kandidi che ossessionati dalla propaganda securitaria, dall’identità e dall’illegalità ‘costruiscono consenso sulla paura’, ‘seminano paura e diffidenza’ antistraniero, che ‘alimentano un clima d’odio’, e che apertamente manifestano odio antistraniero! Nessuna pietà contro gli spietati dell’iperdes! Servono più ’diritti e pari opportunità’, agli stranieri, sudisti, a milioni illegali, al Nord!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto sindacale di approcci organici al nord.
“Due donne, madre e figlia, sono state ‘prese di mira’ e ‘aggredite’ da due ‘ragazzi’, ‘sconosciuti’, ‘noti’ alle forze ordinanti! Denunciano l’accaduto! Maledetti iperdes, sono pieni d’odio!” dice preoccupato.
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