“Gli sbarchi illegali di stranieri del sud proseguono, siamo esasperati, sbarcano in tutti i momenti e in tutti i modi, di giorno, di notte a centinaia ogni volta, basta, basta!” dice esasperato il cittadino in piazza.
“Per questo siete venuti tutti sul molo a protestare contro quella che voi chiamate un po' esageratamente, invasione straniera” dice il giornalista.
“Tutti i cittadini si sono spontaneamente riversati sul molo esasperati per protestare contro le inarrestabili invasioni straniere che vanno avanti da anni, la situazione è insostenibile, lo è da anni ma la politica non fa niente, le istituzioni non fanno niente se non agevolare questo scempio, questo genocidio di popoli, non solo non fanno niente, invece di usare le forze dell’ordine per impedire gli sbarchi degli stranieri illegali, lo Stato schiera i soldati, i militari, gli agenti speciali indigeni in tenuta antisommossa, non per fermare gli sbarchi illegali di stranieri del sud, ma per arginare le proteste pacifiche degli indigeni locali esasperati, esausti, sfiniti per l’invasione straniera inarrestabile” dice esasperato il cittadino invaso.
“Le condizioni meteorologiche sono positive per questo gli sbarchi proseguono” dice il giornalista.
“E’ quello che dicono le autorità, ma una nazione, un popolo, non può basare la sua sicurezza, l’integrità delle sue istituzioni, dei suoi confini, sulle condizioni meteo! Se c’è bel tempo c’invadono e se piove c’invadono lo stesso ma un po' di meno! Uno Stato che si dice tale dovrebbe difendere la propria identità, la propria integrità, la propria stabilità interna, i propri confini impedendo l’invasione straniera, se apri i confini c’invadono, l’unico modo per fermare l’invasione straniera è quella di chiudere i confini, di usare i militari, ma loro i militari li usano sfacciatamente contro gli indigeni, non contro gli stranieri, e questa è la prova inconfutabile che siamo schiavi, servi di un potere straniero che ci odia in modo razzale e che ci vuole morti” dice il cittadino esasperato.
“Mi sembra eccessivo” dice il giornalista.
“Certamente, quest’invasione inarrestabile è un genocidio, un crimine contro l’umanità” dice esasperato il cittadino invaso.
“Protestate contro l’uso in massa delle forze dell’ordine per arginare le proteste violente degli indigeni contro i poveri migranti stranieri del sud” dice il giornalista.


