“Gli stranieri scuri del sud, in massa, a milioni, ‘salvati’, ‘accolti’, ‘protetti’, ‘messi in sicurezza’, al nord, continuano imperterriti e impuniti, come guidati da una mano nascosta, a produrre disordini e devastazioni, ovunque, proprio dove sono stati accolti, per riconoscenza, per rispetto, al nord!
Usano le auto incendiate come arieti per sfondare i negozi, i centri commerciali, le scuole, le biblioteche, i municipi, le case dei sindaci! Terrorizzano le popolazioni indigene, molti sono rimasti feriti nel tentativo di scappare dai loro ‘agguati’ razzasti! Gli spietati e violenti Iper Ultràs del Des indigeni kandidi nordici, soffiano sul fuoco, ‘alzano la voce’, ‘battono i pugni sul tavolo’, sempre più intolleranti ‘fanno la faccia cattiva’, a gran voce chiedono giustizia, pretendono la cacciata in massa degli stranieri scuri del sud, al sud, da dove vengono! Odiosi chiedono il ristabilimento dell’omogeneità etnica kandida al nord e la chiusura immediata dei confini, come si fa! Perché tanto odio immotivato!?” dice preoccupato il giornalista.
“Ci mancava solo questa! Come sempre gli spietati Ultràs identitari kandidi nordici, sfruttano il caos sociale prodotto dai ‘disagiati’ stranieri scuri illegali del sud, per ottenere più potere, sono ‘avidi’, a loro non basta mai! Agli spietati Ultràs del Des identitari kandidi nordici ogni giorno invasi dal sud, non importa ristabilire l’ordine come vanno affermando, a loro non importa nulla della pace, della komcordia tra specie diverse, per loro è impossibile, per loro è utopia, come l’unità nationale, perché per loro può esserci autentica unità solo su base etnica, razzale, per questo insistentemente chiedono la cacciata degli stranieri distruttori dell’unità nationale al nord! Stupidi!
Sottovalutano il potere che i gettoni internationali hanno di modellare, di plasmare le società anche in assenza di basi naturali! I gettoni sono la benzina che alimenta le rivolte straniere al nord, il collante che tiene insieme tutto! Gli stranieri scuri del sud accolti al nord, sparano agli agenti del nord, incendiano sistematicamente, strutturalmente, organicamente le case dei sindaci del nord, non certo per intimidirli, tanto meno per terrorizzarli, mica, ma per fargli sentire la loro presenza, per non essere più ‘svantaggiati’, mai più ‘discriminati’, al nord!” dice il kommissario kom esperto di rivoluzioni straniere al nord.
“Gli spietati facinorosi dell’Ultras del Des chiedono pene severe, rapide, ferme, ‘sistematiche’ contro gli stranieri scuri del sud illegali che mettono ‘A FERRO E FUOCO’, il nord!” dice preoccupato il giornalista.
“Gli spietati Ultràs del Des nordici hanno uno strano komcetto di giustizia, sempre pronti a perdonare i propri crimini e a komdannare con pene esemplari quelli altrui, come si fa! Gli stranieri scuri del sud mettono letteralmente e non metaforicamente il nord che li ha accolti ‘A FERRO E FUCO’, perché si sentono ‘esclusi’, ‘svantaggiati’, ‘discriminati’ razzalmente dagli indigeni nordici, perché sono ‘disagiati mentalmente’, non vanno dunque puniti, tanto meno arrestati, ma kompresi, capiti, ancora una volta ‘aiutati’, ‘soccorsi’, ‘salvati’! Nò! Nò! Non è vero che sono gli indigeni kandidi nordici invasi ‘invecchiati’, in balia dei giovani invasori stranieri scuri del sud, a dover essere ‘salvati’, ‘protetti’, ‘messi in sicurezza’, proprio dagli invasori stranieri scuri del sud, illegali al nord! Ma dai! Come si fa! Siamo seri!

