“Accendono luci votive sulle tombe degli identitari morti per difendere la propria gente! Oltraggiano la dignità di tutti, soprattutto quella degli stranieri! Ho paura!” dice in lacrime il libero informatore amante dell’accoglienza dello straniero e della ricerca della verità.
“I nostalgici identitari supermatisti esistenzialisti provitalisti neonatalisti kandidi nordici oltranzisti estremisti dell’estrema estrema estrema IperTechSpaccioDez riportano in auge il passato! Il passato ritorna e fa paura, al Nord! Celebrano i loro morti, i propri simili che sono morti per garantirgli un’esistenza, senza stranieri, al Nord! Assurdo! Ci rendiamo conto!? Li omaggiano con la memoria delle loro gesta infami, toglie il fiato! Come osano ricordare gli oltranzisti morti!? Come osano pregare e accendere ceri per coloro che si sono schierati dalla parte del Male Assoluto, dalla parte sbagliata della Sstoria!? Invece di condannarla, sprofondarla nell’oblio più nero e buio per sempre, ricordano con orgoglio il pezzo di Sstoria nordica più tetro e disgustoso! Sconcerta la mente e anche il cuore!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di festival dell’accoglienza al nord.
“Perché! Perché! Perché accendono dei lumicini sulle tombe degli oltranzisti morti per difendere la propria identità, la propria continuità etnica, la propria esistenza tossica, non capisco! È raggelante! Toglie il fiato!” dice con la voce rotta dal pianto.
“È criminale! Accendono lumini solo sulle tombe degli oltranzisti uccisi per difendere la propria terra! Perché difendere la terra dei padri quando la puoi regalare agli stranieri sudisti!? Insomma e ributtante! Inquietante! Questi ‘macabri omaggi’ nei cimiteri devono cessare! Subito!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di festival dell’accoglienza al nord.
“La nostalgia si fa pericolosa al Nord! Ho paura! Degli identitari mica degli stranieri!” piange.
“Le loro battaglie sono prive di moralità, non possono ricordarle con orgoglio! ‘LA DOMANDA QUINDI RITORNA! PERCHÉ QUESTI LUGUBRI LUMICINI ACCESI!?’” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di festival dell’accoglienza al nord.
“Chi è stato!? Come possono commettere questi crimini impunemente!? Certamente sono stati Loro! Gli identitari supermatisti oltranzisti xenophobi membri delle ‘sette razzaste’! Sono folli! Credono a una ‘presunta purezza della propria comunità etnica’! Non vogliono mescolare il proprio sangue con quello straniero! Ci rendiamo conto!? Sono contro il meticciato imposto dalla Dolce Kommissione Centrale Speciale Suprema KOM! Organizzano fiaccolate, feste per il ‘solstizio d’estate’, danzano in cerchio intorno al falò, bevono sidro di mele e latte bianco! Raggelante! Estendono il ‘contagio’ identitario, al Nord! Dobbiamo combatterli! Sono riluttanti ad archiviare il passato, a farci i conti! Hanno storie ‘oscure e controverse’! ‘Credono a cose non vere’! Fanno soffrire i poveri, inneggiano alla dittatura, celebrano il passato, conservano cimeli, souvenir antichi! Partecipano ad eventi legati al passato, inoltre non prendono le distanze dai patrioti, sono sovranisti incalliti, cedono alla ‘tentazione identitaria’, dominati dalle istanze regressive, si schierano apertamente contro la civiltà dell’amore, contro i migranti, li chiamano invasori! Assurdo! Aiuto! Vogliono cacciarli! Aiuto! Serve un ‘BARRAGE’, un potente ‘BRANDMAUER’, un ‘CORDONE SANITARIO’ ANTIRAZZASTA – anti-kandido in realtà - SUBITO! Contro gli indigeni mica gli stranieri che a milioni invadono, pardon, ‘ENTRANO’ al Nord, e che ‘accolti diffusamente’, occupando tutti gli spazi dei kandidi nordici! Assurdo! Leggono i libri proibiti! Dobbiamo cacciarli, gli identitari, mica gli stranieri! Dobbiamo metterli al bando! Sono un’organizzazione settaria profondamente razzasta e antistraniero, fanno ‘uscite xenophobe’, usano ‘i migranti’ come ‘capri espiatori’, fanno leva sulla paura, si rifiutano di ripetere il ‘mantra dell’accoglienza’, evocano ‘LO SPETTRO DELLO STRANIERO, LA PAURA INFONDATA DELLA SOSTITUZIONE ETNICA’, ‘LA MINACCIA RAZZALE’ STRANIERA! Sconcerta! Dobbiamo fermarli! Serve un ‘BARRAGE’ SUBITO! Vogliono ‘arrivare al potere’! Prendeteli! Prendeteli! Se agiamo adesso, fermare il spaccismo è ancora possibile!” piange disperato.
“Come osano conservare memorie private del passato! Come osano ricordare il passato come vogliono loro, come gli pare e piace!? Perché non hanno ancora cancellato i propri ricordi, perché insistono nel rifiutare le tesi ufficiali, komunitarie, KOM!? Insomma! Dobbiamo reagire subito, adesso! Non possiamo continuare a ignorare il problema identitario, al Nord, è un ‘virus’, un cancro, si diffonde in metastasi! Guai! Dobbiamo agire subito, kompatti, perché ‘QUANDO CI SARANNO TROPPI LUMINI ACCESI, SARÀ ORMAI TROPPO TARDI’, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di festival dell’accoglienza al nord.
“Discriminano gli stranieri!” dice straziato dalle lacrime.
“Svantaggiano gli svantaggiati stranieri ‘appena arrivati’ ancora ‘affaticati dal viaggio’ che vivono di ‘aiuti’ pubblici! Ma non fermeranno la ‘cultura’, non fermeranno il ‘FESTIVAL DELL’ACCOGLIENZA’ ‘ORGANIZZATO DALLA PASTORALE MIGRANTI’, che si celebra in pompa magna, al Nord! ‘Più di 100 appuntamenti, oltre 200 ospiti’! Oltre due mesi di celebrazioni, oltre due mesi di lumicini accesi per gli stranieri scuri, sudisti, per cancellare la cultura, l’identità, l’esistenza kandida, al Nord con il pretesto dell’inclusione dello straniero usato come arma biologica, e per analizzare in profondità ‘il rapporto tra singole persone e komunità’, contro ‘un modo di comunicare sempre più violento, aggressivo, urlato, addirittura disumano’, al Nord!
Il ‘PROGRAMMA DEL FESTIVAL DELL’ACCOGLIENZA È LUNGO E RICCO, LA RASSEGNA COMPRENDE TALK, SPETTACOLI, MUSICA, HAPPENING, APERITIVI, DANZE, CINEMA, MOSTRE E APPUNTAMENTI CONVIVIALI’, eventi nei quali saranno affrontati ‘temi’ legati all’accoglienza e all’inclusione’ dello straniero scuro del Sud, all’indifeso, razzasta, discriminatorio, Nord! Inoltre si parlerà di ‘diritto humanitario e giustizia sociale e MULTICULTURALITÀ’! Il primo dibattito è dedicato alle komunità ‘camminanti, politiche servizi e reti’ di accoglienza, un confronto pubblico per verificare, rileggere, le evoluzioni delle politiche dei servizi e delle reti territoriali dedicate alle numerose komunità straniere, sudiste, ‘camminanti’, libero entranti, ‘in massa’, al Nord! Il chiaro obiettivo è quello di ‘RAFFORZARE O ISTITUIRE PERCORSI DI INCLUSIONE’ SOCIALE, ‘PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE’, pro-stranieri, anti-kandidi, al Nord!” dice vivamente sollevato il kommissario komunitario kom esperto di festival dell’accoglienza al nord.

