
Autore Alex Payne
Pubblicato 09/04/2026, 08:34

“Come già avvenuto nel passato, per giudicare ‘i giusti’ durante l’ultimo grande conflitto mondiale, anche oggi, i moralisti komunitari adottano la stessa identica ‘logica’, la moralità di una persona, viene misurata in base a quanti stranieri del sud, ‘salva’, al Nord! Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti isolazionisti provitalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboTechFeudoSpaccioDes sono mortalmente pericolosi, dei rabbiosi odiatori xenophobici, razzasti endemici, degli immorali perché invece di ‘salvare’ l’Altro, scelgono di ‘salvare’ sé stessi, i propri simili, dall’Altro, dall’estinzione, dalla non esistenza a causa dell’Altro, etichettato come nemico, come occupante, come sostitutore etnico financo! Sfugge alla mente meschina! Suscita preoccupante sconcerto! Ditemi voi se è morale preferire sé stessi agli Altri, al Nord!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di moralità al nord.
“Com’è potuto accadere! Perché invece di ‘soccorrere’, ‘salvare’ l’Altro, ‘il migrante’, deliberatamente scelgono di ‘salvare’ sé stessi, e proprio dall’Altro ‘sofferente’, ‘in cerca di opportunità’, di terre fertili, di vergini da arricchire di sé, al Nord!? Non mi capacito! Discriminano gli Altri! Li trattano ingiustamente, come se fossero cittadini di serie B, senza diritti! Questo va contro il principio eguagliativo sancito in modo indelebile dalla nostra Sacra Carta Fondante scritta dai nostri Saggi Padri Costitutivi insieme, sotto dettatura, degli Alleati vincitori!” dice preoccupato il libero informatore.
“Non è ignoranza, non è negligenza, loro lo fanno consapevolmente! Scelgono, preferiscono sé stessi ‘invecchiati’, ‘sterili’, ‘a corto di futuro’, segnati, ‘bacati’, ‘tossici’, malefici, mefitici, micidiali, agli Altri prolifici, ‘pieni di futuro’, brillanti campioni, talentuosi, benefici, toglie il fiato! Rilanciano l’idea della protezione dell’esistenza kandida, ripropongono il concetto assurdo che dice che la sicurezza dei popoli kandidi, al Nord, coincide con la costante proiezione della forza bruta, confondono le cose, fanno associazioni improprie, accostano le invasioni straniere, pardon, le ‘migrazioni’, alla questione sicurezza, anche se sanno bene che è profondamente sbagliato farlo! Siamo sull’orlo dell’abisso! Gli spietati iperdes non vogliono la tregua, apertamente rifiutano le convergenze, le ibridazioni, i mescolamenti etnici, si isolano nei boschi, ergo, rendono impossibile la convivenza civile con l’Altro, i parassiti dipendono obbligatoriamente da un ospite per sopravvivere, nutrirsi e riprodursi, gli indigeni mica gli stranieri, certo, anche se hanno le mani legate, si propongono di proteggere i civili indigeni nordici, di garantire la sicurezza dei confini, per le strade, nei parchi, al Nord, non danno nessun segnale positivo, non mostrano nessun segno di resa, nessuna disponibilità a collaborare per ‘accogliere automaticamente diffusamente’ l’Altro, schiaffeggiati quotidianamente, non porgono l’altra guancia, brutali reagiscono alle offese, alle quotidiane umiliazioni, subite, vorrebbero mandare huomini e mezzi per garantire la sicurezza nei parchi, per le strade, nei quartieri, nelle città, nelle periferie, negli antichi borghi montani, la sicurezza delle frontiere prese d’assalto, in modo ‘coordinato’, continuativo, militare, ogni giorno, da decenni, dagli impuniti stranieri sudisti, non sono volenterosi, responsabili, incoscienti, cercano di difendersi, non sottoscrivono nessun accordo, insensibili, non danno nessun contributo costruttivo per ‘salvare’ gli stranieri del sud, a milioni, al Nord, perseguono l’omogeneità etnica kandida, la pace duratura, senza stranieri, con gli stranieri del sud, a milioni, illegali, al Nord, non può esseri pace duratura, al Nord, delirano!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di moralità al nord.
“Usano un lessico degradato, brutalizzato!” dice preoccupato.
“Giustificano la violenza, esauriscono la diplomazia, vogliono governare con la forza, accelerano l’escalation, alzano i toni dello scontro, vogliono richiudersi in sé stessi, non vogliono inginocchiarsi, a quattro zampe, aprirsi alla virilità altrui, virulenti, pestilenziali proiettano potenza, usano la lingua per deformare la realtà, anche se sono gravemente indeboliti, ‘invecchiati’, ringalluzziti gonfiano il petto, non sono più disposti a delegare la sicurezza agli Alleati stranieri, vogliono evitare il collasso, il rimpiazzo etnico, pardon, la ‘transizione demosgraphica’, ostentano superiorità, sono convinti che serva a produrre ordine, deterrenza, assurdo, smontano i luoghi della mediazione, usano violenza verbale, siamo a un tornante della SStoria, perdono la misura, il rapporto con il limite, lavorano per saturazione, sono fuori controllo, vogliono riportarci all’età della pietra, vogliono la distruzione della civiltà nordica, gli indigeni, e mica gli stranieri! Sono incoerenti, fanno della contraddizione una tecnica, deformano il linguaggio per confondere, per ingannare gli stolti, per tradire, ritengono il diritto un intralcio formale, esistenziale, producono un ambiente morale più fragile!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di moralità al nord.
“Raggelante! Sono ‘indecenti’! Non amano le transgressioni! Hanno ampiamente ‘superato i confini della follia’!” dice preoccupato.
“Sono inarrestabili, gli indigeni invasi, mica gli invasori stranieri! Non hanno mai rinunciato all’idea di attuare i blocchi navali, di potenziare la capacità di interdizione marittima, pretendono garanzie di salvezza, di esistenza tossica, vogliono la regressione totale, totalitaria, vogliono eliminare la minaccia straniera, sudista, dal Nord! È sconcertante! Siamo a un bivio fondamentale, come in passato è in gioco il nostro futuro, la minaccia indigena è al massimo livello possibile, se non saremo in grado di fermarli, gli indigeni identitari, mica gli invasori stranieri, sarà la fine di tutto!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di moralità al nord.
“Provano a difendersi, a rialzare la testa!” dice preoccupato.
“Ritengono la minaccia straniera sufficiente a giustificare l’uso della forza bruta, rovesciano il diritto internationale, lo piegano, lo mettono in torsione, ignoranti, fabbri con il martello, lo colpiscono brutalmente, lo forgiano a proprio piacimento, sollevano gravi situazioni di violazione del diritto humanitario, aggressivi palesano volontà di potenza, se non li fermeremo in tempo imporranno il proprio schema ideologico identitario come base di discussione, è evidente, invece di perdere vogliono vincere, e sono disposti a tutto pur di trionfare, pur di esistere, pur di cacciare l’invasore straniero sudista via per sempre dal Nord, per loro le due questioni sono legate! Assurdo!
Se non saremo in grado di schiacciarli, cancellarli, polverizzarli, geostratificarli, opprimeranno gli stranieri sudisti da cui si autopercepiscono oppressi, occupati, sostituiti biologicamente financo, eserciteranno capacità di pressione asimmetrica, riaffermeranno i principi, i valori esistenziali che per loro sono essenziali, e poi di certo limiteranno la libertà di navigazione, bloccheranno le rotte del sud verso il nord, impoveriranno i territori, gli antichi borghi montani, manderanno al macero la carta, al collasso l’economia, senza il prolifico seme straniero, renderanno tutte le zone del nord aride, sterili, insicure, le ragazze kandide non gravide! Se non li fermeremo in tempo, la situazione ci sfuggirà di mano in una spirale incontrollabile di odio immotivato antistraniero, gli oltranzisti spaccistelli faranno convergere le aporie sistemiche, fermeranno le invasioni, pardon, ‘i flussi migratori’, legittimeranno il proprio ruolo tossico strategico, limiteranno il diritto di cittadinanza agli stranieri, aboliranno le religioni straniere, ci catapulteranno nel passato buio, pagano, ripristineranno gli antichi culti nordici, l’adorazione delle statuette, ridimensioneranno la presenza straniera sudista ritenuta a torto strutturalmente incompatibile, al Nord, ristabiliranno l’ordine regionale, spingeranno verso l’esterno, si espanderanno ovunque, distruggeranno il sistema di solidarietà, la macchina humanitaria dell’accoglienza automatica dello straniero sudista, prenderanno il sopravvento e ridurranno tutto in macerie, al Nord, mica gli stranieri ‘a ferro, vetro e fuoco’!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di moralità al nord.
“I ‘residenti’ manifestano malcontento anche se non ne hanno alcun motivo! Da qualche tempo al Nord, ‘DA QUESTE PARTI SE NE VEDONO OGNI GIORNO DI TUTTI I COLORI’! Prima non era così! Assurdo! Sono nostalgici! Affermano che gli stranieri si contendono il territorio nordico abbandonato dagli indigeni invecchiati, instupiditi, ‘a corto di futuro’, assurdo! Credono alla ‘teoria’ della lotta per il territorio! La natura non ammette vuoti, se non sei tu a occupare, sono gli Altri a farlo!
‘RISSE NE CAPITANO QUOTIDIANAMENTE, ANCHE TRA RAGAZZINI - giovani disagiati - MIA MOGLIE HA RAGIONE A NON VOLER VENIRE PIU AL PARCO DA SOLA! QUESTO POSTO È BELLISSIMO MA SE NE SENTONO DI TUTTI I COLORI! IO ABITO DA QUESTE PARTI ORMAI DA DIECI ANNI, E HO VISTO AGGRESSIONI, SPACCIO, RAPINE A MANO ARMATA! ADESSO ABBIAMO PAURA! SE MIA MOGLIE VIENE QUI CON IL BAMBINO PREFERISCO ACCOMPAGNARLA! NON SI SA MAI COSA POTREBBE CAPITARE’! Perché sono così paurosi!? Non capisco! ‘È UN PECCATO CHE QUESTO POSTO - il Nord - SIA COSÌ ABBANDONATO E MALFREQUENTATO, BISOGNA FARE QUALCOSA’! Ma questo è razzasmo puro!” dice preoccupato.
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