“Ci andrei cauto è pericoloso fare quello che stai facendo” dice lo statistico.
“Sto analizzando dei dati statistici” dice il demografo.
“In molti stati continentali nordali unionali, è proibito per legge, ripeto, proibito per legge fin dalla metà del secolo, collezionare dati statistici e demografici riguardanti la costituzione etnica religiosa della popolazione, ti avverto, stai attento, stati esagerando, potresti subire delle conseguenze legali!” intima lo statistico.
“Misericordia! Proprio non riesco a capire come mai un paese sovrano non debba collezionare dati statistici sulla composizione etnica e religiosa della propria popolazione, riguarda la sicurezza, la stabilità nazionale” dice il demografo.
“E’ razzistico! E’ discriminatorio farlo! Opprime, offende ed anche moralmente scorretto!” dice lo statistico.
“In che modo può esserlo? Forse non si vuole far sapere agli autoctoni candidi che stanno scomparendo per effetto di un’immigranzione illegale incontrollata proveniente dal sud, pianificati da molti anni?”
“E’ razzistico e basta, discrimina!” dice lo statistico.
“Costantemente ci ripetono che dobbiamo accogliere, integrare, salvare vite umane del sud, ma analizzando i numeri e le previsioni statistiche, si evince chiaramente che quelli che devono essere salvati, in piena aderenza alla legge dell’inversione, siamo noi, la maggior parte dei migranti arrivano dal sud, in particolare da una regione, la popolazione di questa regione è più del doppio della nostra, duecento milioni, noi siamo circa sessanta, il tasso di fertilità di questa gente del sud è molto alto, ogni donna fa almeno cinque figli, noi siamo al di sotto della soglia sostitutiva, le previsioni dicono che tra circa quarant’anni saranno circa novecento milioni, noi qualche decina di milioni, il nostro paese, una piccola penisola, ha una superficie di circa trecento mila kilometri quadrati, loro vivono in un continente vastissimo, il loro paese in particolare è molto più vasto del nostro oltre novecentomila kilometri quadrati, con questi numeri, mi domando, chi veramente deve essere salvato dall’estinzione, noi o loro? Chi deve salvare chi? Stiamo scomparendo e dobbiamo, salvare, della gente in costante esplosione demografica? Perché i moralisti ignorano questi numeri decisivi? Quello che ne possiamo ricavare è che noi dobbiamo salvare noi stessi! E che ci nascondono i dati per non farci sapere che ci stiamo estinguendo! Se una popolazione in denatalità accoglie costantemente un’altra in costante esplosione demografica, la nazione che salva, si auto condanna alla morte! Un cardinale del sud del mondo, fratello di sangue di questi migranti del sud prova a metterci in guardia, fermate l’immigrazione illegale o per voi sarà la fine, lui a differenza del Santissimo Patriarca in dubbia carica, non parla di dovere di accogliere migranti da parte dei paesi nordici in denatalità, tutti stranamente in denatalità, mi dispiace ma non credo alle coincidenze ma solo alla programmazione, questo cardinale del sud coraggioso dalla pelle colorata a differenza del Santo Patriarcale Religioso Vicario dell’Altissimo in Terra, non parla di dovere dell’accoglienza e dell’integrazione da parte dei nordali in denatalità, ma di diritto umano essenziale a restare nelle proprie terre natie senza essere costretti a scappare, anche il precedente Patriarcale, sosteneva, prima di essere stato costretto alle dimissioni, il diritto essenziale di ogni uomo a vivere nelle proprie terre natie senza impedimenti, l’esilio, la diaspora, l’allontanamento dalle proprie terre natie è una punizione, la condanna al confino è sempre stata comminata per delitti gravi, oggi soggetti privati arruolano eserciti composti da milioni di migranti per sradicarli dalle proprie terre d’origine, un mescolamento etnico di proporzioni mai viste, un conto è la carità, dice il cardinale, ma la misericordia non può spingersi fino alla negazione di se stessi!” dice il demografo.
“Sto analizzando dei dati statistici” dice il demografo.
“In molti stati continentali nordali unionali, è proibito per legge, ripeto, proibito per legge fin dalla metà del secolo, collezionare dati statistici e demografici riguardanti la costituzione etnica religiosa della popolazione, ti avverto, stai attento, stati esagerando, potresti subire delle conseguenze legali!” intima lo statistico.
“Misericordia! Proprio non riesco a capire come mai un paese sovrano non debba collezionare dati statistici sulla composizione etnica e religiosa della propria popolazione, riguarda la sicurezza, la stabilità nazionale” dice il demografo.
“E’ razzistico! E’ discriminatorio farlo! Opprime, offende ed anche moralmente scorretto!” dice lo statistico.
“In che modo può esserlo? Forse non si vuole far sapere agli autoctoni candidi che stanno scomparendo per effetto di un’immigranzione illegale incontrollata proveniente dal sud, pianificati da molti anni?”
“E’ razzistico e basta, discrimina!” dice lo statistico.
“Costantemente ci ripetono che dobbiamo accogliere, integrare, salvare vite umane del sud, ma analizzando i numeri e le previsioni statistiche, si evince chiaramente che quelli che devono essere salvati, in piena aderenza alla legge dell’inversione, siamo noi, la maggior parte dei migranti arrivano dal sud, in particolare da una regione, la popolazione di questa regione è più del doppio della nostra, duecento milioni, noi siamo circa sessanta, il tasso di fertilità di questa gente del sud è molto alto, ogni donna fa almeno cinque figli, noi siamo al di sotto della soglia sostitutiva, le previsioni dicono che tra circa quarant’anni saranno circa novecento milioni, noi qualche decina di milioni, il nostro paese, una piccola penisola, ha una superficie di circa trecento mila kilometri quadrati, loro vivono in un continente vastissimo, il loro paese in particolare è molto più vasto del nostro oltre novecentomila kilometri quadrati, con questi numeri, mi domando, chi veramente deve essere salvato dall’estinzione, noi o loro? Chi deve salvare chi? Stiamo scomparendo e dobbiamo, salvare, della gente in costante esplosione demografica? Perché i moralisti ignorano questi numeri decisivi? Quello che ne possiamo ricavare è che noi dobbiamo salvare noi stessi! E che ci nascondono i dati per non farci sapere che ci stiamo estinguendo! Se una popolazione in denatalità accoglie costantemente un’altra in costante esplosione demografica, la nazione che salva, si auto condanna alla morte! Un cardinale del sud del mondo, fratello di sangue di questi migranti del sud prova a metterci in guardia, fermate l’immigrazione illegale o per voi sarà la fine, lui a differenza del Santissimo Patriarca in dubbia carica, non parla di dovere di accogliere migranti da parte dei paesi nordici in denatalità, tutti stranamente in denatalità, mi dispiace ma non credo alle coincidenze ma solo alla programmazione, questo cardinale del sud coraggioso dalla pelle colorata a differenza del Santo Patriarcale Religioso Vicario dell’Altissimo in Terra, non parla di dovere dell’accoglienza e dell’integrazione da parte dei nordali in denatalità, ma di diritto umano essenziale a restare nelle proprie terre natie senza essere costretti a scappare, anche il precedente Patriarcale, sosteneva, prima di essere stato costretto alle dimissioni, il diritto essenziale di ogni uomo a vivere nelle proprie terre natie senza impedimenti, l’esilio, la diaspora, l’allontanamento dalle proprie terre natie è una punizione, la condanna al confino è sempre stata comminata per delitti gravi, oggi soggetti privati arruolano eserciti composti da milioni di migranti per sradicarli dalle proprie terre d’origine, un mescolamento etnico di proporzioni mai viste, un conto è la carità, dice il cardinale, ma la misericordia non può spingersi fino alla negazione di se stessi!” dice il demografo.

