“Siamo in guerra!?” domanda preoccupato il giornalista.
“Nò! Macché! Chi lo afferma è uno scellerato! Le nostre navi stanno presidiando una certa zona del mare straniero, per ragioni di sicurezza, per garantire i commerci internationali, per agevolare la cooperazione internazionale! Molti dei nostri soldati sono impegnati all’estero in missioni di pace humanitarie, aiutano le popolazioni locali civili straniere oppresse, a liberarsi dei propri governi dittatoriali! Non è vero che interveniamo nelle politiche interne di Stati stranieri sovrani! Noi vogliamo difendere l’humanità, straniera! Costruiscono scuole, asili, strade, ponti, ‘ospedali’, le nostre all’estero non sono missioni di guerra, ma di pace, pace duratura, perpetua, komunitaria, kom!” dice il kommissario kom esperto di questioni militari al nord.
“I nostri militari sono autorizzati a sparare? Le nostre navi sono ‘autorizzate a bombardare’ i territori nemici!?” domanda il giornalista.
“Nò! Non possiamo farlo senza l’esplicita autorizzazione da parte della Kommissione Kom Internationale! SE ATTACCATI ABBIAMO IL PERMESSO DI ‘RISPONDERE’, ‘MAGARI ANCHE ANTICIPANDO’ gli attacchi nemici, sparando per primi! In questo modo non sarebbe un attacco diretto, ma un attacco ‘difensivo’ ‘preventivo’ di ‘RISPOSTA’ ‘ANTICIPATA’!
Le regole militari lo prevedono! Non permetteremo mai ai nemici di dirsi vittime dei nostri attacchi deliberati! In un modo o nell’altro saranno sempre loro ad attaccarci per primi e noi a ‘difenderci’, a ‘RISPONDERE’ ai loro attacchi, ‘ANTICIPATAMENTE’, è questa l’essenza della democratura, la superiorità morale, il tradimento, l’inganno, la menzogna! Vince chi mente più forte di tutti gli Altri!” dice il kommissario kom esperto di questioni militari al nord.
“Ma se non siamo in guerra, perché richiamate d’urgenza i riservisti!?” domanda il giornalista.
“Ci siamo illusi che ‘DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO’ non sarebbe più stato necessario …” dice il kommissario kom esperto di questioni militari al nord.

