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colpa miete vittime


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Autore Alex Payne

Pubblicato 30/08/2026, 08:45


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“Se tu pensi di stare bene, e i tuoi simili non stanno bene, se la tua specie in generale sta ‘scomparendo’, tu non puoi dire di stare bene! Delirano! Assurdo!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“Soffrono! Gli stranieri soffrono, muoiono nel tentativo di ‘attraversare i confini’ indifesi del Nord, quelli ‘sopravvissuti’ hanno sogni, speranze, necessità, bisogni primari impellenti da soddisfare il prima possibile, al Nord, ‘i residenti’ come possono restare indifferenti, come possono non ‘accoglierli’, come possono voltarsi dall’altra parte!? Mi sembra assurdo! È shoccante!” dice shoccato il libero informatore amante della verità.

“Sono morti in mare, tra i flutti, annegati, tendendo le mani, ma nessuno li ha aiutati, nessuno li ha soccorsi, nessun kandido colpevole ha mosso un dito per salvarli! I kandidi hanno una grande responsabilità in questa nuova, l’ennesima, strage del mare!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“I kandidi sono colpevoli perché non hanno ‘potenziato le missioni di ricerca e salvataggio in mare’, non hanno investito ulteriori miliardi per ‘salvarli’! Fa male!” dice con la voce rotta.

“Decine di bare senza nome si vedono ammassate nei pressi dei cimiteri al Nord, dietro a ognuna di esse c’è una storia triste, una casa, una madre, un padre, un nonno, un figlio, un cane, una famiglia che aspetta qualcuno che non tornerà mai più!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“È straziante! Intanto i kandidi nordici ‘privilegiati’, insensibili, inumani, sguazzano nell’abbondanza immeritata, freddi continuano a lavarsene le mani! Fa male!” dice affranto.


“Kandidi! Non importa quante volte vi lavate le mani, rimarranno sempre sporche, macchiate del sangue straniero, sudista! Come fate a non provare empatia per Loro!? Come fate a non provare kompassione per gli stranieri scuri sudisti che ‘prendono d’assalto’ i confini non presidiati del Nord!? Sono tutti giovani, ben vestiti, ben rasati, ‘bravi ragazzi’, in età fertile e militare, sono milioni, miliardi, voi state ‘scomparendo’, come fate a non vedere la sofferenza nei loro occhi, smettetela di denunciare il ‘terrore’ negli occhi degli indigeni ‘invecchiati’ di fronte alle presunte invasioni straniere! Non vedete quelle bare in fila!? Non sono solo tavole di legno inchiodate insieme! Quelle bare ci dicono che delle famiglie, al Sud, non potranno abbracciare il proprio caro congiunto, significa che se loro sono morti, le loro ‘famiglie numerose’ non potranno più usufruire del ‘ricongiungimento famigliare’, significa che intere famiglie, del Sud, non potranno ‘arrivare’ ‘regolarmente’, al Nord, per ‘arricchire il tessuto sociale’, per ‘rivitalizzare’ il Nord ‘invecchiato’ afflitto da un terribile ‘arretramento demosgraphico’!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“Sono morti nel tentativo di ‘rivitalizzarci’! Erano tutti maschi, giovani, giovanissimi, un’età in cui si dovrebbe parlare di sogni di futuro, speranza, amore, bisogni da soddisfare, ricerca di una vita migliore, alloggi dignitosi, sussidi, finanziamenti per aprire startup, al Nord!” dice piangendo.

“Il mare miete vittime innocenti, i numeri sono implacabili, le statistiche impietose, ma quando osservi quelle bare senza nome in fila, accarezzate dal vento, improvvisamente ogni percentuale scompare, rimangono solo delle vite finite, rimane solo un profondo, profondissimo, inestinguibile, irriparabile, senso di colpa, per non averli ‘soccorsi’ in tempo, per non averli ‘salvati’ dignitosamente, per non averli ‘accolti automaticamente’, ‘meccanicamente’, ‘obbligatoriamente’ come prescrive la Dolce Kommissione Kommissariale Centrale Speciale Suprema KOM!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“Sono ‘vulnerabili’, ‘vivono nella paura’, gli stranieri mica gli indigeni, ‘cercano rifugio’, al Nord, anche gli indigeni nordici ‘chiedono più sicurezza’, sono ossessionati dalla ‘percezione dell’insicurezza’!” dice piangendo.

“Tra i morti in mare c’erano anche delle donne in stato avanzato di gravidanza, pronte a partorire, nuova vita scura, del Sud, al Nord! Ma gli indigeni kandidi nordici ‘residenti’ non migliorano, non evolvono, persistono nell’errore, fanno finta di nulla, scrollano le spalle, mostrano la schiena, continuano a spostarsi, lavorare, pagare le tasse, farsi rimpiazzare, come se nulla fosse successo, come se gli stranieri del Sud non fossero mai morti cercando una vita migliore, al Nord, è incomprensibile! Totalmente disumano! Kandidi, gli stranieri del Sud soffrono a dismisura, hanno bisogno d’aiuto, siete obbligati ad aiutarli! Non è facoltativo! C’è una sentenza della Sacra Korte KOM!

Servono più persone, più risorse, ascolto, fiducia, assistenza legale, medica, psicologica, emotiva, economica, assistenti sociali, traduttori, cuochi, medici, servono equipe di esperti sociali capaci di restare accanto alle persone straniere appena arrivate, servono strutture d’accoglienza dignitose, pulite, disinfettate, latrine quotidianamente igienizzate, materiali all’avanguardia, stanze dell’amore piene di luce, formazione, corsi di lingua, più prevenzione e komunicazione!

Servono subito, servono adesso! Dovete accoglierli, includerli, curarli, proteggerli, formarli, assisterli e contribuire a farli vivere al meglio, nella loro nuova casa, al Nord! Nell’immenso continente del Sud, spazi per le case non ce ne sono mica! Non possono farcela da soli come avete fatto voi, se non li aiutate, se non li sostentate, se non pagate per la vostra stessa sostituzione etnica, loro non ce la faranno a sostituirvi da soli!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.


“Se ne stanno in silenzio!” dice piangendo.


“Tutto il Nord dovrebbe parlare del Sud, serve più consapevolezza, i kandidi devono sapere quanto soffrono gli stranieri scuri del Sud, per sviluppare la kompassione necessaria per alimentare la ‘macchina dell’accoglienza’ dello straniero sudista, al Nord, per trasformare il dolore straniero, sudista, in nuova linfa vitale, al Nord, il seme del Sud deve scorrere impetuoso, copioso, al Nord, deve fecondare nuova vita ibrida, meticcia, sudista, al Nord, mentre i kandidi ‘invecchiati’ sono dilaniati dalla denatalità, dall’immunità di gregge, dall’inverno demosgraphico! Kandidi, ‘servono fondi’ freschi non per presidiare i confini e cacciare gli stranieri, ma per finanziare la sostituzione biologica, per continuare a soccorrere i naufraghi, per proteggere gli operatori humanitari komunitari KOM, e per creare nuove komunità, del Sud, al Nord, perché dietro quelle bare ci sono miliardi di storie mai raccontate, perché dietro quelle centinaia di bare ci sono centinaia di vite, si tratta di persone humane migranti ‘che hanno amato, lavorato, avuto rapporti sessuali, avuto paura, fatto progetti, cresciuto figli e immaginato un futuro, prospero, ricco di sostegni economici, al Nord! Kandidi, non dimenticate mai il male che gli avete fatto, non lasciate che quelle bare diventino solo numeri, continuate per sempre a pensare a quelle bare come una vostra colpa, una colpa eterna, inestinguibile, che dovete espiare in eterno, nei secoli dei secoli! Kandidi, esercitate la giustizia riparativa, dategli giustizia sociale, diritti, riconoscimenti sociali, quante altre bare, quanti altri bambini, quante altre madri gravide, quanti altri giovani del Sud devono morire in acque internationali, per farvi capire che dovete ‘accoglierli’ con maggiore dignità, con maggiore celerità!? Kandidi non siate sentimentali, tradizionalisti, isolazionisti, neonationalisti, esistenzialisti financo, smettetela di pensare al vostro futuro, pensate al futuro straniero, c’è bisogno di una risposta komune, komunitaria, kollettiva, a favore degli stranieri del Sud, c’è bisogno di tutti voi, adesso, subito, presto e bene, in buon ordine, senza ‘ordini sparsi’! La sostituzione non è opzionale!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sopravvissuti al nord.

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