“La differenza tra la realtà e le parole dei politici non potrebbe essere più abissale, e per rendersene conto basta farsi una passeggiata in qualsiasi città, periferia, villaggio del Nord, i politici dicono che finalmente, dopo anni di lassismo, stanno contrastando efficacemente le ‘migrazioni’ irregolari, illegali, ‘di massa’, provenienti dal Sud del mondo libero, finalmente, dopo indicibili sforzi e sacrifici, sono riusciti a ottenere ‘una notevole riduzione dell’immigrazione’, a diminuire i ‘flussi migratori’ in ‘costante e inarrestabile’ ingresso al Nord, ma se ti fai una passeggiata in campagna, in montagna, in qualsiasi villaggio del Nord, ti senti spaesato come un pesce fuor d’acqua, ti autopercepisci occupato, sotto dominazione straniera, circondato dagli stranieri scuri sudisti, li vedi ovunque, dono dappertutto, a passeggio, in bicicletta, in macchina, nei campi, a bordo strada, sui marciapiedi, nei parchi, seduti sulle panchine, che escono dai negozi, dalle scuole, dagli asili, che entrano nei palazzi, negli appartamenti, che prendono il sole sui balconi, s’intravedono dalle finestre, le donne hanno il velo in testa, sono sempre gravide, sempre con la carrozzina, sempre circondate da un nugolo di bambini scalmanati che saltano, urlano e si arrampicano dappertutto, gli unici bambini che giocano in strada, sono scuri, sudisti, al Nord! Quei pochi indigeni rimasti che si riescono a individuare, sono pesantemente ‘invecchiati’, compromessi, si trascinano stanchi con lo sguardo perso, imbottiti di farmaci, pesantemente ‘immunizzati’, si direbbe in bilico tra la vita e la morte, prossimi a cedere il testimone ai floridi stranieri scuri del Sud, pieni di vita, pieni di futuro, il nuovo futuro, al Nord! In pochi decenni la popolazione indigena di un intero continente, sostituita, in modo capillare, chirurgico, maniacale, un crimine dalle proporzioni immense che grida vendetta per l’eternità! Così delirano disperati, inascoltati, gli spietati identitari supermatisti neonatalisti provitalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltrazTurboTechFeudoFortezzaDez!” dice preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di transizione demosgraphica al nord.

