“Allora confessi?” domanda l’inquirente.
“Nego, nego tutto, non sono stato io a ucciderlo!” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord presunto assassino.
“Io ho qui una tua confessione, tu ammetti di avere ucciso il prete che aiutava i migrali stranieri del sud al nord, ogni giorno il prete degli ultimi portava da mangiare ai senza tetto, ai migrali illegali, non solo li sfamava, cercava di consolarli, di aiutarli” dice l’inquirente.
“Non è vero!” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord.
“Non è vero? Tutti in città conoscevano il prete degli ultimi, tutti sapevano quello che faceva, non è vero che vi portava da mangiare ogni giorno? Non è vero che gli dovete la vita?” domanda l’inquirente.
“E’ vero, ci portava da mangiare, è vero, ci portava da mangiare ma il suo intento, il suo vero intento era un altro!” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord.
“Un altro, e quale sarebbe stato il suo vero intento?” domanda l’inquirente.
“Convertici tutti alla sua religione blasfema! Quel prete era un demonio, usava la carità per farci adoratori del demonio, io lo dicevo agli altri stranieri illegali come me, ma a loro non importa nulla dell’anima, loro prendevano il mangiare e poi andavano a pregare con quel prete, si convertivano!” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord.
“Per questo lo hai ucciso? Per questo hai cercato di tagliargli la testa infierendo con violenza sul suo corpo quando il prete era a terra agonizzane? E’ così? Lo hai fatto perché vi stava rubando le anime e la vostra religione è contraria, è così?” domanda l’inquirente.
“No!” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord.
“Le prove sono schiaccianti, ho già tutti gli elementi per incastrarti, sono qui solo come atto di clemenza, se ti dimostri pentito potresti avere delle attenuanti, negare invece peggiorerà solo la tua situazione” dice l’inquirente.
“Sì! Sì! Lo ucciso perché era malvagio, perché era un adoratore del demonio e cercava di convertire gli stranieri del sud al nord alla sua religione blasfema usando il cibo e il denaro, sono un martire! Ho fatto quello che andava fatto! Ho fatto la cosa giusta! Ho ucciso il blasfemo! Per questo ho cercato di tagliargli la testa, di staccargli la testa dal corpo, ma non ci sono riuscito” dice in lacrime lo straniero illegale del sud al nord.

