“Sono ossessionati! Urlano slogan razzasti, antistraniero!” dice preoccupato il libero informatore.
“Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti provitalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboTechSpaccioDes, sono rabbiosi, rancorosi, resistono, anche se perdono colpi, alzano la posta, si esaltano nella pugna, vanno allo scontro, al corpo a corpo, minacciano ritorsioni, s’inventano narrazioni assurde, immaginano scenari apocalittici, si credono superiori agli Altri, vogliono far cadere il regime, chiedono l’aiuto di dio per distruggere i nemici, vogliono ottenere il controllo dei cieli, seguono una logica militare, non nascondono il fatto che ogni cosa che fanno mira alla sopravvivenza, alla resistenza, alla non ‘scomparsa’, per loro è l’unica cosa giusta da fare, sono completamente folli, si arroccano, si isolano, vogliono esistere per conto proprio, testardi, vogliono rimuovere la leadership straniera, al Nord, reprimono con la forza, anche se la realtà ci dice un’altra cosa, vogliono apparire come dei vincenti, non studiano, non apprendono, non si impegnano, non imparano mai le lezioni, invece di porgere l’altra guancia, rincarano la dose, danno dei codardi ai kandidi che ‘accolgono automaticamente’ gli stranieri sudisti, li trattano male, a torto si sentono trattati male dagli invasori stranieri, pardon, dalle ‘persone humane migranti’ ‘richiedenti asilo’, sono irrimediabilmente neonationalisti, oltranzisti financo, non vogliono far tracollare lo Stato Natione, addirittura vogliono rafforzare i confini, non li ritengono ‘opprimenti’ ma salvavita, non vogliono costruire un grande Nord dei ‘popoli emancipati dai vincoli dei confini, opprimenti’, aperto a tutti gli stranieri sudisti che vogliono venirci a vivere e prosperare liberamente, disposti a cogliere le opportunità e a inseguire le ragazze ‘in mezzo alla strada’, ‘fin sotto casa’, e i propri sogni di futuro, ‘questo è il nostro posto adesso, andatevene via’! Non sono disposti a rinunciare alla loro indipendenza, alla loro sovranità, alla loro identità, alla biologia tossica, alla chincaglieria ideologica, esistenziale, e così sempre più soli e isolati, sempre più tristi e immusoniti, incattiviti, provano a tenere in vita la suggestione esistenziale kandida, al Nord! Non è uno scherzo, sono in gioco i nostri valori komuni, komdivisi, komunitari, KOM!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di scenari apocalittici al nord.

