“E’ morto?” dice rattristato il dottore esperto d’invisibile.
“Di che cosa è morto?” domanda il giornalista.
“D’invisibile, il cadavere è stato testato ed era positivo, c’era l’invisibile” dice rattristato il dottore esperto d’invisibile.
“Santo cielo!” dice il giornalista.
“Era un ristoratore, molto stimato nella sua comunità, un lavoratore indefesso, un pagatore solvibile, aveva un ristorante in centro, vicino alla chiesa centrale, una zona molto frequentata dai turisti, ma a causa dell’invisibile infettante, il turismo nelle grandi città d’arte è crollato, e così il ristoratore non riusciva più a far quadrare i conti, non riusciva più a pagare le bollette, le rate del mutuo, i prestiti contratti con gli Istituti Prestatori, non era più solvibile, temeva di non poterlo essere più soprattutto in previsione di nuove chiusure a causa dell’invisibile nemico infettante, e così di pomeriggio, dopo aver salutato i suoi dipendenti, si è tolto la vita, senza lasciare nulla di scritto, nemmeno una parola, niente, si è impiccato a una trave del soffitto, quando i dipendenti sono tornati era già morto, d’invisibile, è così che l’invisibile miete le sue vittime” dice rattristato il dottore esperto d’invisibile.
“Morto per la disperazione provocata dall’invisibile contagiante” dice il giornalista.
“La disperazione è uno dei sintomi manifesti dell’invisibile, infatti i test lo hanno confermato, gli ammalati asintomali d’invisibile nemico tendono alla depressione, al polarismo, un giorno sono euforici, il giorno seguente schiacciati dalla disperazione più nera, il virale invisibile porta al silenzio e infatti molti conoscenti dell’imprenditore suicidatosi lo confermano, negli ultimi tempi era catatonico, silenzioso, non parlava quasi mai, fissava un punto invisibile di fronte a se, gli occhi persi nel vuoto, disperati, i testimoni e i vicini dicono che piangeva molto, un altro segno del contagio, soprattutto la mattina dopo aver ricevuto la posta, la maggior parte cose da pagare, sistemava le bollette sul tavolo, le fissata ammutolito e piangeva, è l’invisibile nemico che porta alla disperazione, che ti fa vedere tutto nero quando invece il mondo ti sorride, sono tutti segni inconfondibili dell’infezione invisibile” dice rattristato il dottore esperto d’invisibile.
“Che cosa può fare lo Stato liberato per aiutare gli indigeni portati alla disperazione dall’invisibile? Un aiuto anche economico potrebbe servire per mitigare gli effetti dell’invisibile?” domanda il giornalista.

