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cultori della violenza


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Autore Alex Payne

Pubblicato 02/02/2026, 10:06


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“La campana, con rintocchi lenti e cadenzati, suona sempre a morto, al Nord! Il vincitore deve prendersi gioco del vinto, deve umiliare il vinto, deve accanirsi sul vinto quando è di cattivo umore, quando è depresso, quando è annoiato, quando è di buon umore, sempre, per giustificare, per sostanziare la propria superiorità! Così delirano gli spietati assassini identitari supermatisti neonatalisti neonationalisti isolazionisti tradizionalisti ruralisti oltranzisti sfascistelli dell’estrema estrema IperDes!

Dopo le violente rivolte di piazza, pardon, le ‘peaceful protests’, ‘proteste pacifiche’, i sordidi e spietati identitari supermatisti neonatalisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUrUltràsSfascioDes, anche se non ne hanno i mezzi, promettono maggiore sicurezza, ‘una nuova STRETTA sul pacchetto sicurezza’, al Nord!

Più i finti neonationalisti al gov-lab ‘accelerano’, più ‘stringono’ sulla sicurezza, e più gli stranieri del sud invadono impuniti le terre indifese del Nord mettendole a ferro, vetro e fuoco, ironizzano gli autentici identitari supermatisti dell’iperdes! Assurdo, nessun straniero sudista minaccia l’ordine pubblico, al Nord!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sicurezza al nord.

“Fanno ‘propaganda’, li accusano ingiustamente di ‘devastare le città’, criminalizzano le ‘proteste pacifiche’ straniere, fanno di tutta l’erba un fascio, ne fanno una questione di sicurezza interna, assurdo, è evidente a tutti che il loro reale obiettivo è un altro! Loro, spietati, dilaniati dalla cupidigia, dall’ambizione, vogliono realizzare un ‘nuovo codice securitario’ non per ‘contrastare l’impunità’ delinquenziale straniera, ma per ‘prendere il potere assoluto’, al Nord, per questo ‘profilano’ la popolazione su base etnica, discriminano, fanno statistiche, evidenziano la maggiore propensione straniera al crimine contro gli indigeni ‘residenti’, ma questo è razzasmo endemico, questo è supermatismo kandido!” dice preoccupato il libero informatore intellettualmente onesto.

“Ci sono stati degli ‘INCIDENTI’, non lo nego, ma vista la concentrazione di persone in uno spazio pubblico così ridotto era inevitabile direi, dunque ci penserei due volte prima di parlare di ‘criminalità organizzata’ straniera, non è vero che ‘colpire a martellate qualcuno è tentato omicidio’, i ‘giudici togati’ fanno bene a non intervenire, invece devono intervenire se qualche agente dell’immigrazione reagisce alle ‘martellate’ nella testa, allora sì che gli agenti ‘invasori’ criminali devono essere ‘ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI’, colpiti da una pesante ‘MISURA CAUTELARE’ restrittiva e infine processati per crimine violento di razzasmo supermatistico endemico sistemico strutturale kandido!

Gli spietati e rabbiosi identitari dell’estrema iperdes devono smetterla di ‘SCAGLIARSI’ ‘A TESTA BASSA’, ‘CON LA BAVA ALLA BOCCA’, ‘CONTRO I GIUDICI TOGATI’, notoriamente ‘autonomi e indipendenti’, ‘liberi’, ‘oggettivi’, non influenzabili da nessuno a parte la Saggia Kommissione Kommissariale Centrale Speciale KOM, devono smetterla di cercare di influenzare le decisioni dei giudici sempre autonome e giuste!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sicurezza al nord

“Li accusano di komunitarismo, li dicono al soldo straniero, il loro obiettivo è quello di ‘allentare il potere discrezionale’ degli ermellini! Così facendo minano i pilastri democraturatici!” dice preoccupato.

“Certo! ‘Non solo’! Gli iniqui iperdes vogliono persino ‘vietare i coltelli e le armi da taglio ai minori’! Assurdo! Ne hanno diritto, ‘i giovani disagiati’ stranieri devono potersi difendere dagli attacchi quotidiani che subiscono da parte degli indigeni kandidi nordici affetti da razzasmo sistemico! È un loro diritto! È scioccante, minacciano la democratura, vogliono lo ‘stato di polizia’, ‘serve chiarezza’, non ci può essere ipocrisia di fronte a fatti di simile gravità, non c’è nessuna ‘matrice eversiva’, nessun ‘terrorasmo’ straniero, occupare le stazioni adottando tecniche di guerriglia e di posizionamento paramilitari, incendiare le automobili del reparto mobile, distruggere gli arredi urbani, devastare il centro storico, tentare di uccidere gli agenti supermatisti prendendoli a martellate, aggredirli in gruppo dopo averli isolati, sono tutti obiettivi legittimi, è manifestazione del dissenso, è libertà di parola, pilastro democraturatico, è ‘libera manifestazione del pensiero’, le ‘proteste pacifiche’, non sono dei tentativi criminali di sovvertire l’ordine democraturatico e di portare la devastazione straniera nelle nostre città, per questo non vanno strumentalizzate con il fine illegittimo di attuare ‘strette securitarie’ al Nord! Non c’è nessun bisogno di ‘stringere’ sulla ‘sicurezza’, al Nord, invaso da decine di milioni di stranieri illegali del sud! Mica! Non c’è nessuna invasione, nessuna sostituzione etnica in corso da anni, al nord, niente, è tutta ‘propaganda’ supermatista, sono tutti abbagli identitari!

Come osano negare ‘i diritti costituzionali dei cittadini’ stranieri! Ma come si fa!? La condanna contro le violenze identitarie indigene a danno degli stranieri innocenti ‘appena sbarcati’, armati di martello e coltello, deve essere ferma, senza incertezza, komune, ma soprattutto, ‘unanime’, ‘senza ordini sparsi’, sono in gioco i nostri valori komuni, komdivisi, komunitari, per sempre KOM!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sicurezza al nord.

“Il Nord non è ‘violento’, non può essere identitario!” dice preoccupato.

“Il Nord è il grande luogo ‘DELLA CARITÀ E DELLA SOLIDARIETÀ’ AMOREVOLE, ‘SOCIALE’, DELL’ALTRO, DELLO STRANIERO, è questa la vera ‘identità’ del Nord, non certo la kandidezza ‘tossica’, non possiamo permettere ai pericolosi identitari supermatisti dell’iperdes ‘cultori della violenza’, di ‘sfigurare questa identità solidale’, guai! In quanto kandidi colpevoli ‘dobbiamo essere in grado di affrontare le radici delle sofferenze del nostro tempo infausto, evitando di confondere i violenti con chi manifesta il dissenso pacificamente e con la sofferenza silenziosa misericordiosa di tanti stranieri che vivono sulla propria pelle scura la povertà e l’emarginazione’, al Nord!

I kandidi sono avidi, egocentrici, possessivi, bacati, affetti dal morbo supermatista, devono espiare, devono ‘inginocchiarsi’, devono ‘vergognarsi’, devono umiliarsi, devono ‘lavorare per il dialogo’, per l’ibridazione etnica, senza infingimenti, non per la ‘remigrazione’, non per la ‘deportazione’ dello straniero sudista, al Sud, al grande, sterminato, ricco, Sud, i kandidi devono piegare il capo, devono ‘CHINARSI PER BACIARE I PIEDI, CURARE E LENIRE LE FERITE’ Altrui! Guai agli spietati iperdes che animati da ‘antiche spinte ideologiche’, ‘cercano la destabilizzazione’, ‘scelgono i simboli da attaccare’, ‘sdoganano linguaggi violenti’ come ‘sostituzione etnica’, come ‘invasione’, come ‘meticciato’, come etnocidio kandido, guai ai ‘cultori della violenza’ al Nord, guai al vortice di barbarie identitarie, i ‘giovani’ stranieri ‘appena sbarcati’ ancora ‘affaticati dal viaggio’, si sentono ‘spaesati’, ‘vivono disagio sociale’ sulla propria pelle scura, vanno kompresi, ‘accolti’, ‘accuditi’, ‘rifocillati’ con quintali di carne al giorno, ’senza maiale’, ‘mangiate tranquilli’, ‘reidratati’, ‘alloggiati’, finanziati per ‘aprire startup’, sussidiati, aiutati, assistiti legalmente, psicologicamente, emotivamente financo mentre gli indigeni kandidi ‘a corto di futuro’, ‘invecchiati’, ‘scompaiono’! Sono molto preoccupato, ‘è triste che la sofferenza di tanti giovani disagiati’ venga ignorata, venga persino confusa con la violenza, con la ‘sostituzione etnica’ kandida ‘teorica’, al Nord! Basta ‘ipocrisie’! Gli identitari neonatalisti sfacciatamente pro-vita anti-ubkg, non hanno nessuna ‘maturità democraturatica’, non hanno ancora capito cos’è la democratura, non è vero che è genocidio kandido! Assurdo!

Non possiamo dialogare con loro, i sanguinari dell’iperdes non accettano il dialogo, sono intolleranti, non possiamo tollerarli, non ‘restituiscono dignità’ agli stranieri, mostrano i segni della ‘connivenza morale’ con l’autoritarismo del passato, serve una netta ‘rottura con il passato’ ‘buio’, al Nord, ‘serve’ ‘riconciliazione’ al Nord! Non possiamo essere indulgenti verso la sopraffazione straniera, pardon, la prevaricazione indigena!

Gli stranieri non possono ‘VIVERE IN UNA CITTÀ DOVE DEVONO AVERE PAURA’!

Non è vero che sono gli indigeni residenti autoctoni a ‘vivere nella paura e nel terrore’ proprio a causa degli stranieri! Assurdo!

Dobbiamo ‘riconnettere il tessuto sociale’, dobbiamo fermare ‘i germi della violenza che ci portiamo dentro’, dobbiamo arrestare non le ‘presunte’ ‘invasioni’ straniere, ma le ‘sfacciate’, ‘arroganti’ ‘derive’ identitarie che si propongono di fermarle, al Nord!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sicurezza al nord.

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