“Vogliono il caos! Gli spietati identitari kandidi nordici dell’estrema estrema IperTechnoDes invece di plasmare il nuovo ordine mondiale, dominati dalle ‘istanze regressive’, scelgono di ristrutturare il vecchio disordine mondiale! Inconcepibile!
Invece di liberarsi dai ‘pregiudizi’, dagli ‘stereotipi’, dalle barriere per ‘accogliere e integrare’ i giovani maschi stranieri scuri del sud che invadono, pardon, ‘arrivano’, ogni giorno, illegalmente, al nord, ‘in massa’, dal sud, invece di armonizzarsi con gli stranieri, ‘ibridarsi’ con loro, per dare vita, finalmente, alla ‘CIVILTÀ DELL’AMORE’ meticcia, li vogliono cacciare per sempre! Gela il sangue! Un colpo al cuore! Assurdo!
Il nostro futuro, dipende dagli stranieri scuri del sud che ‘cercano futuro’, al nord, non possono cacciarli via dal nord! Come faremo senza stranieri!?
‘ABBIAMO BISOGNO’ di loro, degli stranieri che soppiantano gli indigeni, mica degli indigeni ‘invecchiati’, soppiantati, scaduti, da dismettere!
Dobbiamo decarbonizzare, il nord, dekandidizzarlo, geostratificarlo, mineralizzarlo!” dice visibilmente preoccupata la kommissaria komunitaria kom esperta di regole komuni e prevedibilità.
“I kandidi sono ‘avidi’, ‘cinici’, in costante delirio di onnipotenza, non ci sono limiti possibili alle loro mire espansionistiche, ah uh, aaaaaah!” piange disperato il libero informatore.
“Dobbiamo costringerli a ridurre l’impronta biologica che soffoca il mondo e gli Altri, devono diminuire la crescita demosgraphica specificatamente kandida, le emissioni gassose dannose kandide ‘tossiche’, dobbiamo costringere i kandidi nordici, mica gli stranieri, a decrescere, a ridursi, al nord! Dobbiamo difendere ‘i nostri valori komdivisi’, nella casa komune, komunitaria, kom, al nord, gli stranieri ci contano, fanno affidamento su di noi, sono ‘pieni di sogni e di speranze’, non possiamo deluderli, non possiamo tradire le loro aspettative, quelle indigene, me lo auguro!” dice visibilmente preoccupata la kommissaria komunitaria kom esperta di regole komuni e prevedibilità.

