“Buongiorno” saluta il giornalista.
“Buongiorno” saluta il responsabile dell’associazione non governativa privata per il sostegno all’umanità e ai diritti universali dell’essere umano in particolare il diritto partivo dal sud al nord.
“Sappiamo che i paesi del sud dai quali partono la gran parte dei migrali clandestini verso il nord, hanno ricevuto grandi finanziamenti dalla Commissione Unionale Nordic, di quanti soldi parliamo?” domanda il giornalista.
“Circa cinquanta milioni, ma noi sosteniamo che non bastano, ce ne vogliono molti molti di più! I paesi nordali devono fare di più per i paesi del sud svantaggiati, i popoli nordic devono trovare il coraggio di spogliarsi dei propri privilegi accumulati illegalmente nei secoli grazie allo sfruttamento criminale dei paesi e dei popoli del sud oppressi e derubati delle proprie ricchezze, i popoli nordic oppressori devono trovare il coraggio di restituire tutto il maltolto, questa è solo la prima tranche di un sostegno economico che speriamo diventi stabile e duraturo nel tempo” dice il responsabile dell’associazione non governativa privata per il sostegno all’umanità e ai diritti universali dell’essere umano in particolare il diritto partivo dal sud al nord.
“Per cosa saranno impiegati i soldi donati dalla Commissione Unionale Nordic ai paesi del sud svantaggiati?” domanda il giornalista.
“Per la cooperazione e il sostegno alle imprese private in prevalenza nordic, solo sostenendo le imprese private, il paese potrà ripartire, lo sanno tutti, solo i privati sono in grado di fare impresa, lo Stato è corrotto, sperpera e danneggia la popolanza liberata” dice il responsabile dell’associazione non governativa privata per il sostegno all’umanità e ai diritti universali dell’essere umano in particolare il diritto partivo dal sud al nord.
“L’idea è quella di creare migliori condizioni al sud per limitare le migrazioni clandestine al nord” dice il giornalista.
“Sì ma è un’idea sbagliata!” dice il responsabile dell’associazione non governativa privata per il sostegno all’umanità e ai diritti universali dell’essere umano in particolare il diritto partivo dal sud al nord.
“Perché?” domanda il giornalista.

