“Gli spietati Ultràs del Des kandidi nordici temono per la propria identità, per la propria ‘esistenza’, vogliono vivere, sono patologicamente conservatori, si ostinano a voler vivere rimanendo se stessi, per questo si rifiutano di ‘accogliere’ stranieri scuri del sud ogni giorno a migliaia illegali al nord! ‘Delirano’ di invasioni etnico sostitutive! Come si fa!?” dice il giornalista.
“I kandidi si preoccupano per niente! Kandidi, non temete per la vostra identità perduta, l’invecchiamento della popolazione, l’inverno demosgraphico, la ‘denatalità’, sono solo delle fasi di un processo iniziato da lungo lungo tempo, presto, molto presto ricomincerete a fare figli, pardon, ricominceranno a fare figli, gli stranieri, voi intanto proseguite ad accoglierli, anche se sono diversi, scuri, del sud, ogni giorno illegali al nord!” dice il kommissario kom esperto di accoglienza dello straniero al nord!
“Si angustiano!” dice il giornalista.
“Smettetela di vivere in apprensione per il vostro futuro ormai segnato per sempre! I giochi sono fatti! Siamo alla fine! Presto finirà tutto! Smettetela di agitare le gambe! Presto smetterete di soffrire al nord!
Non c’è nessun ‘RISCHIO PER L’ETNIA’ KANDIDA, al nord, e ‘razzasmo collettivo’ proporsi di preservarla dalla dissoluzione! È uno sforzo inutile più che altro! Perchè ‘non esiste’!
Nò, non è negazione del diritto all’esistenza dei kandidi! Siamo seri! Da un punto di vista generale, ambientale, è deleterio proporsi di ravvivare i kandidi, resuscitare i morti e sacrilego, demoniaco!

