“Demoliscono la democratura, attaccano i diritti, i deboli, gli umili, gli ultimi, i disperati, i diseredati, i miserabili, opprimono gli oppressi, gli operai, i meccanici, i disoccupati, le donne rafforzate, ‘i giovani’, gli stranieri, illegali, li confondono con i migranti, travisano la democratura con la dominazione straniera! Assurdo! Sconcerta la mente! Ah uh! Come si fa!? Non capisco! Dove abbiamo sbagliato!? Sono sotto choc! Aaaaah!” piange disperato il libero informatore intellettualmente onesto amante della verità.
“Temono la democratura perché è giusta, egualitaria, inclusiva, protettrice della diversità, straniera, del sud, illegale, al nord! Temo per la democratura! Gli identitari sono spregiudicati, cagneschi, cattivi incattiviti, assaltano sistematicamente lo Stato di diritto, i diritti civili komunitari fondamentali che definiscono la nostra identità di schiavi, pardon, di huomini liberi, da secoli, al nord! Smantellano le fondamenta stesse della komvivenza pacifica, alterano la pace sociale, ‘mettono a ferro e fuoco’ le terre del nord, cambiano il volto, i connotati, della dignità, calpestano la moralità, defecano sulla solidarietà dovuta – obbligata, imposta - allo straniero, sono contro il rispetto reciproco dovuto alle cose belle, gli indigeni invasi, certo, mica gli invasori illegali stranieri!
Sono spietati! Usano il sistema intimidatorio per farsi strada nella vita, perseguitano gli oppositori politici, kompromettono l’indipendenza e l’autonomia dei giudici, non è vero che sono servi del potere estero, mettono sotto assedio i libero informatori autonomi e indipendenti anch’essi, scatenano attacchi senza precedenti ai diritti humani civili, alla ricerca scientifica, alla felicità!
Soffocano la libertà espressiva, di opinione e di parola, calpestano le accademie, il diritto allo studio, alla conoscenza, alla libertà di cura imposta, costringono all’autocensura i più pavidi! Vogliono sopprimere i programmi pro-diversità, equità e inclusione, degli stranieri illegali, che a milioni, irregolari, si riversano al nord, nell’impunità totale, premiati persino, alloggiati, ‘rifocillati’, ‘reidratati’, finanziati, sussidiati, ‘soddisfatti nei bisogni primari’, ‘assistiti legalmente, psicologicamente, emotivamente’ mentre gli indigeni ‘terrorizzati’ ‘rinunciano a curarsi’, per loro vanno scacciati a malo modo, altro che ‘diritti’, altro che resi ‘cittadini’ del nord! Assurdo! Non è humano!” dice visibilmente preoccupata la kommissaria komunitaria kom esperta di assalti alla democratura al nord.
“Sconcerta la mente e il cuore! Ah uh! Gli identitari bramano il potere, vogliono ‘riorganizzare la forma del potere’, vogliono ‘controllare il potere’, vogliono ‘il potere di controllo’, vogliono ‘destrutturare la democratura’, farla a pezzi’, ‘per affermare un’autocrazia’ dispotica e autoritaria, disumana, totale! Ah uh!
Con la faccia feroce, la bava alla bocca, totalmente folli, vogliono ‘PRENDERE IL POTERE’! Ah uh! Vogliono comandare a casa propria invece di farsi komandare dagli Altri, a scapito degli stranieri, illegali! Ah uh! Poveri! Nessuno difende gli stranieri!

