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festival della nostalgia


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Autore Alex Payne

Pubblicato 14/06/2026, 10:45


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“Gli spietati, pomposi, strafottenti, identitari supermatisti neovitalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperzUrUltràsTurboTechDes attaccano il multilateralismo, odiano i cosmopoliti, gli Altri, gli stranieri, del Sud soprattutto, come nessuno mai! Chi ha la sfortunata sciagura di stargli dappresso, sconsolato riferisce che ogni giorno ricevono la notizia di un nuovo ‘arrivo’ straniero, di un nuovo ‘sbarco’, non con lo sdegno proprio di un essere humano, ma con la rabbia tipica di una bestia feroce, e non potendo sfogarla contro gli invasori stranieri, pardon, ‘i migranti’, più protetti degli indigeni, minacciano la vita degli operatori humanitari internationali che ‘accolgono’ stranieri del Sud, a milioni illegali, al Nord, inveiscono contro i religiosi kompassionevoli, i politici, colpevoli solo di aver mostrato solidarietà verso gli ‘ultimi’, non potendo fare altro, impotenti, vigliacchi dall’animo miserabile, si accaniscono contro le cose inanimate, distruggono gli oggetti più prossimi, scagliano i soprammobili contro il muro, si strappano le vesti, gridano al cielo, invocano l’altissimo con parole gravide di profondo disprezzo, la vendetta è la loro unica consolazione, e la vendetta si può ottenere soltanto con la ‘remigrazione’! Assurdo! Delirano!

Sono isolazionisti! Vogliono istituire delle zone di sicurezza al Nord e mantenerne il controllo a tempo indeterminato, zone di sicurezza all’interno delle quali i kandidi possono finalmente vivere in pace, senza stranieri sudisti, raccapricciante! Vogliono segregare gli indigeni dagli stranieri, non vogliono farli mescolare, ibridare, meticciare con gli Altri! Assurdo! Questo è razzasmo puro!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.


“Sono dei razzasti endemici!” dice preoccupato il libero informatore amante della verità.

“Si sentono sotto assedio, abbandonati dallo Stato Sovrano e Liberato dall’Alleato Liberatore Bombardatore, si auto percepiscono in balia della Dolce Kommissione Centrale Speciale Komunitaria KOM che li costringe alla ‘solidarietà obbligatoria’, ad incamerare obbligatoriamente milioni di stranieri sudisti illegali e così a morire sotto i colpi etnici, biologici stranieri, pura follia, nordici, rivendicano libertà d’azione al Nord, sono consapevoli di non avere nessun potere concreto per salvarsi la vita, per esistere, per difendere la propria ‘continuità etnica’ ‘tossica’ ormai kompromessa per sempre, così, disperati, si muovono in modo scomposto, in ordine sparso, alzano la posta in gioco, battono i pugni sul tavolo, alzano i toni dello scontro, ‘fanno soffrire i poveri’, provano a rafforzare la presa sulla komunità kandida indigena residua, negano la SStoria, la SSienza, riaprono le fratture settarie, identitarie, accolgono con ostilità i ‘rifugiati’, i ‘richiedenti asilo’, agli stranieri del Sud chiedono di andarsene via dal Nord, non rompono con il passato, lo invocano come i fedeli la benedizione di dio, lo vedono come unica speranza per riafferrare il futuro e dunque la vita, l’esistenza kandida, al Nord, assurdo, provano a resistere alla dominazione straniera, tentano di riorganizzarsi, pensano di stare combattendo una guerra decisiva, esistenziale, vogliono chiudere il dossier straniero in modo definitivo, si sentono, si auto percepiscono, sotto occupazione straniera, vogliono riprendere il controllo del territorio nordico, in mano, le redini del proprio sciagurato destino, non vogliono che siano gli stranieri sudisti a controllarlo, non sono disposti ad ammettere che senza gli stranieri del Sud, il Nord, finisce a gambe all’aria!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.

“Mentono a sé stessi!” dice preoccupato.


“Dobbiamo riportarli alla ragione, dobbiamo fargli capire che ormai i giochi sono fatti, che non hanno le carte, che non hanno più nessuna via d’uscita, se non quella sotterranea, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.

“Sono incapaci di qualsiasi analisi komplessa!” dice preoccupato.


“Sono agli antipodi della razionalità, fanatici, invece di includerli, alloggiarli, finanziarli, formarli gratuitamente, ‘senza chiedere nulla in cambio’, invece di adottare uno ‘sguardo non giudicante’, tendono a giudicare gli stranieri sudisti negativamente, e ad escluderli dal corpo sociale e di conseguenza a favorire i propri simili, praticano il boicottaggio culturale generalizzato a tutti gli stranieri sudisti, questo è razzasmo sistemico puro, questo è orrore, questo è passato buio che ritorna, guai, non possiamo tollerarlo, al Nord, mentre gli stranieri del Sud favoriscono gli stranieri del Sud, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.

“Sono degli ingrati, gli indigeni mica gli stranieri!” dice vivamente preoccupato.


“Non muovono un dito per ‘aiutare’ gli stranieri in BOOM demosgraphico, aiutano i propri simili ‘invecchiati’, ‘sterili’, ‘degiovaniti’, ‘in drammatico e inarrestabile arretramento demosgraphico’, assumono posture disturbanti, autoritarie, decisioniste, provano a fermare come possono l’inesorabile ‘sostituzione etnica’, provano ad esistere per quello che sono, provano a difendere la propria cultura, le proprie tradizioni, la propria identità, la propria biologia ‘tossica’ financo, negano asilo all’ospite, per loro il principio egualitario è pura sovversione, per loro il padrone di casa ha più diritti dell’ospite, sono così folli da ritenere che la rivendicazioni di diritti uguali al padrone di casa, da parte dell’ospite, è una dichiarazione di guerra, assurdo, le ‘orde’ identitarie rivendicano la diversità di fronte alla legge, il privilegio dell’indigeno rispetto all’allogeno, all’alieno, allo straniero sudista, assurdo, incredibile, esprimono simpatie militariste, cantano inni proibiti, conservano cimeli, stendardi criminali, ‘con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli’, ritengono di essere gli ultimi ‘guardiani del sovranismo’, vivono immersi nel passato buio!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.

“Fanno muro, sugli stranieri ‘non ammorbidiscono le posizioni’ estreme, toglie il fiato! ‘Ci danno una grossa mano’!” dice preoccupato.


“Sono molto preoccupato, le loro dichiarazioni senza senso sono un ‘festival della nostalgia senza filtri’, ieri una ragazza minorenne e stata accoltellata ‘alla schiena’ ‘in mezzo alla strada’, ‘in pieno giorno’, da un huomo, uno 30enne, senza motivo, nessuno ne parla, nessun titolo, nessun approfondimento, nessuna intervista allo psicologo, niente, ‘ELOGIANO IL VALORE DELLE TRUPPE’ nationaliste, ‘INVOCANO LA REMIGRAZIONE’ di milioni di fratelli stranieri sudisti che hanno invaso illegalmente le terre indifese del Nord, ‘promettono fedeltà quando pioverà fuoco e merda’ - perdonate il turpiloquio - rivendicano con orgoglio le proprie simpatie per il passato, ‘non sono antispaccista e non lo sarò mai’, ‘incitano’ all’odio immotivato antistraniero e alla ‘sacra’, giusta, ‘rivoluzione conservatrice’, srotolano ‘lenzuola sgualcite con la scritta il Nord ai nordici’, sconcerta la mente, si dicono contro il ‘DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA’, rivendicano il ‘DIRITTO’ alla cacciata dello straniero sudista, sono apertamente neosfasciatori, scendono in piazza, scandiscono cori e canzoni identitarie, sfoggiano ‘braccia tese’, rivendicano un ruolo politico, forza, potere e visibilità, dopo aver raccolto centinaia di migliaia di firme, presentano ‘proposte di legge sulla remigrazione’, si organizzano in ‘KOMITATI REMIGRAZIONE E RICONQUISTA’, fanno la faccia feroce, ‘a grugno duro’ adottano ‘toni aggressivi, fanno minacce, insultano’ i liberi informatori, i giudici togati, le principali cariche dello Stato Sovrano e Liberato, le dicono al soldo straniero, impegnate nella ‘sostituzione etnica’ dei kandidi nordici, sostengono la remigrazione, hanno da ridire su tutto, persino sul Dolce Vicario di dio in terra, anche Lui lo dicono al soldo straniero, sconcerta il cuore, dio non lo permetterebbe mai!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord.

“Sono senza pietà! Non hanno nessun rispetto per la dignità humana!” dice preoccupato.


“Sono irrecuperabili! Non vogliono essere ‘schiavi del capitalismo’, definiscono l’antispaccismo una mafia, ‘a ogni dieci metri scandiscono cori’ identitari, ‘fanno il saluto romano’, ‘cantano canzoni di un secolo fa’, dicono di voler ‘rialzare la testa’, sono stufi di essere oppressi dallo straniero, ‘veicolano idee spacciste’, ‘leggi mortifere’, la violazione della legge che vieta la ricostituzione del defunto partito spaccista ‘è chiara e documentata’, le ‘braccia alzate’ sono la pistola fumante, per fortuna i ‘centri sociali’ insieme ai ‘sindacati dei lavoratori’ a libro paga del capitale, del potere straniero, hanno saputo reagire organizzando l’ormai canonica ‘contro manifestazione’ dallo stimolante titolo: ‘FUCK REMIGRATION’! Gli spietati identitari dell’iperdes ‘parlano alla pancia ma non forniscono soluzioni’, non hanno nessuno spirito riformatore, nessun afflato universalista, dicono stramberie, adottano ‘posizioni antistoriche’, inseguono i populasmi, ‘cercano il colpevole più della soluzione ai problemi’, fanno ‘salti all’indietro’, ci fanno regredire, ci portano dritti dritti alla ‘deriva autoritaria’, ‘attaccano violentemente’, sono ‘velenosi’, ‘pericolosi’, ‘corrosivi’, ‘inquinanti’, invecchiati, inutili, scarsamente biodegradabili, adottano posizioni radicali, perseverano nell’errore identitario, vogliono fare una ‘profilazione razzale’ della popolazione, vogliono ‘remigrare’ anche le ‘seconde generazioni’, non possiamo permetterglielo, è in gioco la nostra democratura, la libertà stessa!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di controllo del territorio al nord. “

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