“In che modo la diversità può essere la nostra forza? Meno cose abbiamo in comune, più forti diventiamo? Assurdo! Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboTechDes hanno sempre da ridire, sempre qualche ingiustizia da contestare, sempre qualche identità negativa attribuitagli da rigettare, sempre qualche menzogna da propalare, sempre qualche opinione sbagliata da propagare! Sono intolleranti non possiamo più tollerarli! Meritano la galera!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.
“Contestano il fatto che il direttore di un CPRKK Centro Permanenza e Rimpatrio Komunitario KOM è stato ‘citato in giudizio e processato’ per aver ‘messo le mani in faccia’, pardon, per aver brutalmente ‘aggredito’ un ‘ragazzo’ migrante, recluso in attesa di rimpatrio, di nome ‘Aziz’! Come possono schierarsi dalla parte dell’aggressore, non capisco! Proprio non capisco! ‘AZIZ’ SOFFRE! Aahhh, povero ‘Aziz’! Sono disumani gli iperdes!” piange disperato il libero informatore.
“Povero Aziz! Sono senza cuore gli identitari supermatisti dell’iperdes mica Aziz detenuto perché illegale, criminale! Bene hanno fatto gli inquirenti a ‘sospendere’ il ‘direttore’ dopo la ‘denuncia del giovane’ delinquente, pardon, ‘migrante’ ‘senza documenti’, ‘illegale’ - la vedete l’inversione? - ‘che nel procedimento penale figura come parte offesa’, come vittima innocente di un ‘sistema’ kandido nordico endemicamente razzasta!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.
“Il ‘direttore’ del Centro detentivo non è l’unico ‘indagato’ per la ‘mano in faccia’!” dice ancora scosso il libero informatore.
“Mentre il paese viene costantemente invaso da orde assatanate di ‘giovani’ ‘migranti’ illegali ‘senza documenti’ che ‘stuprano’ le ragazze indigene sdraiati ‘in mezzo alla strada’, gli inquirenti ‘autonomi e indipendenti’ hanno ‘notificato l’atto di conclusione delle indagini’ anche a un’altra criminale identitaria, una ‘mediatrice culturale’, che operava all’interno dell’istituto detentivo nordico!
Entrambi gli indagati, ‘direttore e mediatrice’, adesso ‘devono rispondere dei reati di percosse e minacce’ aggravate dall’odio razzale per un fatto che la vittima, il ‘giovane’, il ‘25enne’, l’Aziz, ‘racconta così’: ‘Ero nella stanza dei mediatori, avevo chiesto di telefonare a un familiare, quando il direttore è komparso, SI E AVVICINATO DI SCATTO – CON FARE MINACCIOSO - MI HA MESSO CON FORZA UNA MANO SUL VISO, METTENDO IL POLLICE E PARTE DEL PALMO SOTTO LA MASCELLA, CON LE ALTRE DITA STRINGEVA FORTE’, NON POTEVO RESPIRARE, I can't breed, ‘SPINGENDO IL MIO VISO VERSO L’ALTO’, HO PENSATO DI MORIRE, IN QUEI MOMENTI ORRIBILI PENSAVO CHE NON AVEREI MAI PIU RIVISTO I MIEI FAMILIARI! ‘HA GRIDATO BASTARDO, TE LA FACCIO PAGARE, TI FACCIO ARRESTARE’, HO AVUTO PAURA, TANTA, TANTA PAURA, ‘SONO RIMASTO SCIOCCATO’, DI GHIACCIO!

