
Autore Alex Payne
Pubblicato 27/05/2026, 20:45

“In che modo la diversità può essere la nostra forza? Meno cose abbiamo in comune, più forti diventiamo? Assurdo! Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboTechDes hanno sempre da ridire, sempre qualche ingiustizia da contestare, sempre qualche identità negativa attribuitagli da rigettare, sempre qualche menzogna da propalare, sempre qualche opinione sbagliata da propagare! Sono intolleranti non possiamo più tollerarli! Meritano la galera!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.
“Contestano il fatto che il direttore di un CPRKK Centro Permanenza e Rimpatrio Komunitario KOM è stato ‘citato in giudizio e processato’ per aver ‘messo le mani in faccia’, pardon, per aver brutalmente ‘aggredito’ un ‘ragazzo’ migrante, recluso in attesa di rimpatrio, di nome ‘Aziz’! Come possono schierarsi dalla parte dell’aggressore, non capisco! Proprio non capisco! ‘AZIZ’ SOFFRE! Aahhh, povero ‘Aziz’! Sono disumani gli iperdes!” piange disperato il libero informatore.
“Povero Aziz! Sono senza cuore gli identitari supermatisti dell’iperdes mica Aziz detenuto perché illegale, criminale! Bene hanno fatto gli inquirenti a ‘sospendere’ il ‘direttore’ dopo la ‘denuncia del giovane’ delinquente, pardon, ‘migrante’ ‘senza documenti’, ‘illegale’ - la vedete l’inversione? - ‘che nel procedimento penale figura come parte offesa’, come vittima innocente di un ‘sistema’ kandido nordico endemicamente razzasta!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.
“Il ‘direttore’ del Centro detentivo non è l’unico ‘indagato’ per la ‘mano in faccia’!” dice ancora scosso il libero informatore.
“Mentre il paese viene costantemente invaso da orde assatanate di ‘giovani’ ‘migranti’ illegali ‘senza documenti’ che ‘stuprano’ le ragazze indigene sdraiati ‘in mezzo alla strada’, gli inquirenti ‘autonomi e indipendenti’ hanno ‘notificato l’atto di conclusione delle indagini’ anche a un’altra criminale identitaria, una ‘mediatrice culturale’, che operava all’interno dell’istituto detentivo nordico!
Entrambi gli indagati, ‘direttore e mediatrice’, adesso ‘devono rispondere dei reati di percosse e minacce’ aggravate dall’odio razzale per un fatto che la vittima, il ‘giovane’, il ‘25enne’, l’Aziz, ‘racconta così’: ‘Ero nella stanza dei mediatori, avevo chiesto di telefonare a un familiare, quando il direttore è komparso, SI E AVVICINATO DI SCATTO – CON FARE MINACCIOSO - MI HA MESSO CON FORZA UNA MANO SUL VISO, METTENDO IL POLLICE E PARTE DEL PALMO SOTTO LA MASCELLA, CON LE ALTRE DITA STRINGEVA FORTE’, NON POTEVO RESPIRARE, I can't breed, ‘SPINGENDO IL MIO VISO VERSO L’ALTO’, HO PENSATO DI MORIRE, IN QUEI MOMENTI ORRIBILI PENSAVO CHE NON AVEREI MAI PIU RIVISTO I MIEI FAMILIARI! ‘HA GRIDATO BASTARDO, TE LA FACCIO PAGARE, TI FACCIO ARRESTARE’, HO AVUTO PAURA, TANTA, TANTA PAURA, ‘SONO RIMASTO SCIOCCATO’, DI GHIACCIO!
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Povero Aziz!
‘MI HA PROVOCATO UN FORTE DOLORE’, non solo fisico, ma anche morale! Chiedo i danni, la mia famiglia ha bisogno! Ho quattro mogli al Sud, tutte hanno sei bambini! Hanno bisogno! I kandidi sono ‘invecchiati’, ‘sterili’, denatali, sono ‘obbligati’ a soddisfare i miei bisogni! I kandidi devono pagare, devono riparare i danni fatti! Questa la tragica testimonianza di Aziz! Secondo gli inquirenti della giustizia giusta, la mediatrice avrebbe partecipato attivamente all’aggressione manesca, all’imboscata contro il povero Aziz! Sarebbe stata Lei a chiamare il ‘direttore’ non appena il ‘giovane’ Aziz si è presentato nella stanza dei mediatori, confondendola per la stanza dell’amore! La mediatrice avrebbe chiamato il direttore dicendogli ‘VIENI SUBITO QUELLO CHE MI TRATTA MALE È QUA NELLA MIA STANZA’! Ecco l’inghippo! La mediatrice culturale razzasta endemica, si sentiva, si auto percepiva ‘trattata male’ da Aziz! Spesso i kandidi affetti da odio antistraniero ancestrale immotivato, sviluppano quest’infondata tendenza persecutoria, il ‘direttore’ sollecitato dal razzasmo endemico e dagli abbagli della ‘mediatrice’, sarebbe intervenuto immediatamente nella ‘stanza della mediatrice’ appunto, ‘questo contesta l’accusa’, quindi, ‘ha scritto il giudice nell’atto conclusivo delle indagini’, entrambi gli accusati di crimine dalla vittima innocente, ‘concorrevano a percuotere l’Aziz’, il ‘direttore’ ‘alla presenza della mediatrice’, ‘afferrava con violenza e forza’ inaudita il volto dell’imputato Aziz ‘per almeno un minuto’ d’orologio, un minuto, I can’t breed, per gli inquirenti appare lampante che ‘entrambi gli inputati, direttore e mediatrice culturale, ‘avrebbero abusato dei loro ruoli’, ‘minacciando un danno ingiusto’ con parole e gesti, al povero ‘ragazzo’ Aziz, addirittura dicendogli ‘adesso ti faccio vedere chi sono io’! Ci rendiamo conto!? Questo avrebbe detto il direttore all’apice del suo delirio virile di onnipotenza, con sfrontatezza criminale senza pari nella storia recente, contro il povero innocente ospite dell’istituto, Aziz, tutto questo gli inquirenti indagavano e indagano, mentre migliaia di stranieri illegali senza documenti prendono d’assalto le terre indifese del Nord, anche grazie alle sagge scelte dei ‘giudici togati’, ‘autonomi e indipendenti’! Ma la vera mente criminale è la ‘mediatrice’, sarebbe stata lei infatti, in più occasioni, a ‘istigare un altro ‘ospite’ del Centro di Permanenza Remigrazione KOM, ‘a picchiare il ragazzo’ ‘25enne’, l’Aziz, per fortuna, senza riuscire nel suo premeditato intento criminale!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.
“Povero Aziz! Ah, aaahhhh mmhhhh aahh!” piange disperato.
“Nonostante l’evidenza del crimine, il ‘direttore’ ha trovato l’audacia per difendersi! Si sarebbe appellato al ‘clima di tensione’ all’interno del CPRKK, assurdo! Gli operatori e i mediatori culturali che operano all’interno dell’istituto da tempo lamentano condizioni di lavoro al limite del possibile, il direttore aveva più volte sollecitato la ‘prefettura’: ‘Si sono intensificate le ingiurie degli ospiti contro le mediatrici senza motivo apparente, loro svolgono il loro servizio’, quando i delinquenti stranieri, pardon, ‘gli ospiti dell’istituto le vedono transitare nel corridoio, le apostrofano in lingua straniera, in modo tale che altri non intendano’, gli indigeni, ‘le chiamano puttane’, ‘puttana vieni qui e portami il telefono carico’, ‘puttana della polizia portami il caffè’ e altre ingiurie che per decenza vi risparmiamo, caro prefetto sono qui a segnalarle che ‘questo atteggiamento da parte di diversi ospiti sta creando malumore’, assurdo, deliri puri! Per fortuna la giustizia anche questa volta ha saputo fare giustizia, il CPRKK adesso è ‘senza direttore’! La vedete la dominazione straniera, al Nord!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di diversità rafforzante al nord.