“Sono molto dubbioso” dice il paziente candid al dottore psicomentale.
“Che cos’è che ti rende dubbioso?” domanda la psicomentale.
“E’ come se stessi vivendo in una grande menzogna, i rapporti umani mi svuotano dentro, quando ho a che fare con gli altri mi sento male, come svuotato, una sensazione molto spiacevole, per questo ricerco la solitudine, non per disprezzo verso gli altri, ma per proteggermi, mi appare tutto finto, tutto falso come a teatro, come se le autorità, chi ha potere, i politici, i professori, i dottori, i liberi
informatori, gli uomini di legge, dello spettacolo, come se tutti stessero recitando, cercando di convincermi che sono colpevole di qualcosa quando invece non lo sono, come se tutti stessero cercando di convincermi che sono sbagliato, che sono cattivo, che sono premale, razzale, ma non lo sono, voglio dire, cerco di giudicare le persone per quello che fanno, per quello che pensano, per come si comportano, non per ragioni esterne, per me la giustizia è dare a ognuno il suo anche se riconosco che persone simili si comportano in modo simile” dice il paziente candid al dottore psicomentale.“Dunque ti sembra di vivere in una grande menzogna?” domanda la psicomentale.
“Sì, la realtà che le autorità rappresentano, è all’opposto di come la vedo io con i miei occhi, mi dicono che è nero ma io vedo bianco e viceversa, la realtà è puntualmente invertita rispetto a come la rappresentano le autorità, come un crocifisso capovolto, quando ero giovane come tutti i giovani sognavo la Verità, ma santo cielo non avrei mai immaginato di scoprirla così squallida, quando pensavo alla Verità pensavo a qualcosa di bello, un qualcosa che porta speranza, gioia come il sole di mezzogiorno in estate in una giornata serena al mare, invece la Verità puzza di escrementi, è abominevole, disgustosa, e suscita ribrezzo, e quando oso ammettere che io non vedo la realtà che mi rappresentano, allora subito mi accusano di essere un prevaricatore, un autoritario e di essere pazzo, ma la mia colpa è quella di vedere una realtà diversa rispetto alla loro, la mia colpa è quella di non vedere la realtà che loro dicono di vedere” dice il paziente candid al dottore psicomentale.
“Interessante” dice pensierosa la psicomentale.
“Per esempio, noi vediamo le rivolte nelle piazze, gruppi di stranieri del sud organizzati militarmente che fanno le rivolte al nord, saccheggi di negozi, edifici vandalizzati, rotte le finestre, bruciate le macchine, i palazzi, questi rivoluzionari mercenari ammazzano indigeni in mezzo alla strada come cani, stuprano, aggrediscono, ma le autorità ci dicono che si tratta di manifestazioni pacifiche di legittima protesta, i media informativi ci ripetono costantemente che il principale problema sociale non sono gli stranieri che mettono a ferro e fuoco le città, ma i candid che odiano e sono violenti e che le manifestazioni di piazza sono giustificate, legittime rivendicazioni per i diritti universalistici degli stranieri in conquista al nord, e se provo a contestare questa narrazione falsa della realtà con i numeri e i fatti non con le mie personali impressioni, mi dicono che sono pazzo, che sono razzale, premale, che odio! Se invece gli indigeni scendono in piazza per manifestare le loro legittime idee contro la reclusione forzosa, contro l’invasione straniera, contro la distruzione della famiglia, contro la distruzione dell’uomo, dei bambini, della scuola pubblica e di qualsiasi istituzione pubblica, la totale sottomissione all’ordine internationals, se gli indigeni nordic scendono in piazza, ordinati, pacifici, come pecorelle al pascolo, silenziosi per non dar fastidio, educati, tutti mascherati, tutti distanziati per evitare il contagiamento dell’invisibilenemico, allora il Governo schiera l’esercito, i militari, che a differenza delle manifestazioni degli stranieri, non ballano la danza tribale del sud ma imbracciano pensanti mitragliatori da guerra, se in piazza ci va l’indigen candid, il Gov-Lab schiera le forze speciali in tenuta antisommossa, i carri armati, gli elicotteri, i droni, per soffocare le proteste pacifiche degli indigeni, per randellarli, per arrestarli, per terrorizzarli, per impedirgli di manifestare liberamente le proprie idee, in questo caso le associazioni non gov umanitaristiche finanziate dai miliardari della terra non fiatano, non fanno comunicati, non spendono parole, silenzio, mentre se in piazza al nord scendono gli stranieri illegali distruttori del sud, allora è tutto un vociare, un vorticare d’indignazioni, un rilasciare dichiarazioni accorate per la salvaguardia dei diritti umanali offesi dagli indigeni razzali ma accoglienti, se gli indigeni scendono in piazza sono tutti ‘testa rasata’ anche se a manifestare ci sono famiglie, anziani, giovani, bambini, ma tutti rigorosamente ‘testa rasata estremi minacciosi’, gli organizzatori hanno tutti agganci con l’ultra des-fascinale, la richiesta di dignità e maggiore sicurezza è solo una scusa dei neo-des-fascinali per riprendere il potere ed esercitarlo in modo autoriale disumano contro la femmina, contro l’omon, xeno, senza uguaglianza per tutti! Senza stranieri! Guai! I liberi informanti fanno scoop! Spiano e tra la gente sentono un estremista esprimere dissenso verso le pratiche omo! Guai! Non solo odiano, ma sono anche anti-omonsx e molti di loro sono pure anti-inoculex, credono al micro-electro inoculato sottopelle o direttamente nel cerebrale, altri arrivano a negare l’invisibilenemico, il virale premale e pensano che la terra sia planare! Sono dei Mostri! Potrei proseguire ma dottoressa la prego mi dica, sono pazzo?” domanda il paziente candid al dottore psicomentale.



