“Le rubo soltanto un minuto” dice il giornalista.
“Prego” dice il politico.
“Riguardo a quel testo scolastico destinato all’educazione sessuale che ha suscitato non poche polemiche” dice il giornalista.
“Ne sono al corrente” dice il politico governativo.
“Veramente è stato finanziato con risorse pubbliche?” domanda il giornalista.
“In quanto funzionario del Ministero dell’Istruzione Pubblica posso confermare che il testo in oggetto è stato finanziato, pubblicato e distribuito a tutti gli istituti scolastici pubblici con soldi pubblici” dice il politico ministeriale istruttivo.
“Molti genitori sono perplessi, non sono del tutto sicuri che insegnare ai propri ragazzi come masturbarsi, come praticare autoerotismo e raggiungere l’orgasmo con impulsi digitali e attraverso l’ausilio di giocattoli sessuali siliconati elettrici, pratica sconsigliata dalla scienza educativa del passato, sia del tutto consono, non pensano si tratti di buona educazione,
pensano sia deviante insegnare ai propri ragazzi questo genere di attività erotiche, oltre a questo i testi mettono in dubbio la distinzione maschio femmina, sostengono la teoria libero genere e che l’attribuzione del sesso è un costrutto sociale pregiudiziale stereotipico e oppressivo, invalso nel passato ma del tutto anacronistico, che i ragazzi devono essere lasciati liberi di darsi il genere sessuale che meglio credono, che anzi, i generi sessuali devono essere superati, e per questo nel testo, dopo il superamento di genere, è insegnato ai ragazzi come praticare sesso con partner appartenenti allo stesso sesso naturale, nel testo scolastico ci sono attente e meticolose descrizioni anatomiche degli organi genitali maschili e femminili, a quanto pare la natura ha dei generi ben determinati indipendenti dal costrutto sociale ideologico, accurate e minuziose, scrupolose, feticistiche mi sento di dire, descrizioni anatomiche e funzionali associate al modo di stimolare il piacere indicando con freccine colorate le parti più sensibili e più ricche di recettori nervosi, molti genitori ritengono che il testo sia quantomeno inappropriato e vorrebbero proibirlo insieme alla stessa teoria di transitamento di genere sex dall’insegnamento scolastico motivando la scelta con il fatto che la teoria di transitamento è una teoria appunto, non è realtà, e in quanto tale devia i ragazzi dalla realtà e non può e non deve essergli imposta” dice il giornalista.
“Mi sembra avventato, ho avuto modo di visionare il testo, è molto accurato devo dire, molto eccitante in alcune sue parti, il mio giudizio è assolutamente positivo, sono un estimatore della teoria del transitamento, anch’io come tanti appartenenti al genere ideologico pregiudiziale maschile ho imparato ad abbandonare la mascolinità che molti esperti mentali definiscono tossica, e ad amare persone del mio stesso genere sessuale ideologico, l’esperienza devo dire è stata del tutto piacevole, allora perché privare i nostri ragazzi di tanto piacere? Non sarebbe un atto di crudeltà farlo? E’ così bello ricevere dentro di se l’amore! Non sarò certo io a farlo, dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi come prendersi il loro piacere, come prenderlo e darlo senza paure o incomprensioni di genere sessuale pregiudiziale, io stesso mi pento di non essere stato iniziato prima ai piaceri della libertà sessuale, quante gioie perdute! Bene quindi fanno i maestri a insegnare ai propri alunni le nuove teorie transitoriali, quindi accogliamo con favore questo testo e testi simili che spiegano ai nostri ragazzi il nuovo corso sessuale libero slegato dalla riproduttività” dice il politico ministeriale istruttivo.
“Prego” dice il politico.
“Riguardo a quel testo scolastico destinato all’educazione sessuale che ha suscitato non poche polemiche” dice il giornalista.
“Ne sono al corrente” dice il politico governativo.
“Veramente è stato finanziato con risorse pubbliche?” domanda il giornalista.
“In quanto funzionario del Ministero dell’Istruzione Pubblica posso confermare che il testo in oggetto è stato finanziato, pubblicato e distribuito a tutti gli istituti scolastici pubblici con soldi pubblici” dice il politico ministeriale istruttivo.
“Molti genitori sono perplessi, non sono del tutto sicuri che insegnare ai propri ragazzi come masturbarsi, come praticare autoerotismo e raggiungere l’orgasmo con impulsi digitali e attraverso l’ausilio di giocattoli sessuali siliconati elettrici, pratica sconsigliata dalla scienza educativa del passato, sia del tutto consono, non pensano si tratti di buona educazione,
pensano sia deviante insegnare ai propri ragazzi questo genere di attività erotiche, oltre a questo i testi mettono in dubbio la distinzione maschio femmina, sostengono la teoria libero genere e che l’attribuzione del sesso è un costrutto sociale pregiudiziale stereotipico e oppressivo, invalso nel passato ma del tutto anacronistico, che i ragazzi devono essere lasciati liberi di darsi il genere sessuale che meglio credono, che anzi, i generi sessuali devono essere superati, e per questo nel testo, dopo il superamento di genere, è insegnato ai ragazzi come praticare sesso con partner appartenenti allo stesso sesso naturale, nel testo scolastico ci sono attente e meticolose descrizioni anatomiche degli organi genitali maschili e femminili, a quanto pare la natura ha dei generi ben determinati indipendenti dal costrutto sociale ideologico, accurate e minuziose, scrupolose, feticistiche mi sento di dire, descrizioni anatomiche e funzionali associate al modo di stimolare il piacere indicando con freccine colorate le parti più sensibili e più ricche di recettori nervosi, molti genitori ritengono che il testo sia quantomeno inappropriato e vorrebbero proibirlo insieme alla stessa teoria di transitamento di genere sex dall’insegnamento scolastico motivando la scelta con il fatto che la teoria di transitamento è una teoria appunto, non è realtà, e in quanto tale devia i ragazzi dalla realtà e non può e non deve essergli imposta” dice il giornalista.
“Mi sembra avventato, ho avuto modo di visionare il testo, è molto accurato devo dire, molto eccitante in alcune sue parti, il mio giudizio è assolutamente positivo, sono un estimatore della teoria del transitamento, anch’io come tanti appartenenti al genere ideologico pregiudiziale maschile ho imparato ad abbandonare la mascolinità che molti esperti mentali definiscono tossica, e ad amare persone del mio stesso genere sessuale ideologico, l’esperienza devo dire è stata del tutto piacevole, allora perché privare i nostri ragazzi di tanto piacere? Non sarebbe un atto di crudeltà farlo? E’ così bello ricevere dentro di se l’amore! Non sarò certo io a farlo, dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi come prendersi il loro piacere, come prenderlo e darlo senza paure o incomprensioni di genere sessuale pregiudiziale, io stesso mi pento di non essere stato iniziato prima ai piaceri della libertà sessuale, quante gioie perdute! Bene quindi fanno i maestri a insegnare ai propri alunni le nuove teorie transitoriali, quindi accogliamo con favore questo testo e testi simili che spiegano ai nostri ragazzi il nuovo corso sessuale libero slegato dalla riproduttività” dice il politico ministeriale istruttivo.

