“Siamo in denatale, ben al di sotto della soglia di rimpiazzo, in ‘INVERNO DEMOSGRAPHICO’ come dicono gli ‘esperti’, ‘spopolati’, ‘invecchiati’, ogni giorno i giovani maschi stranieri scuri del sud invadono illegalmente le terre del nord, non contrastati ma ‘ACCOLTI’, ‘IN BARCA A VELA’, ‘AUTONOMAMENTE’, ‘CON IL BEL TEMPO’, ma anche con il mare in tempesta, ‘IN CERCA DI FORTUNA’, ‘IN CERCA DI SPERANZA’, senza chiedere il permesso, per fortuna loro ‘fanno i figli che gli indigeni del nord non vogliono più fare’, ma non è ‘SOSTITUZIONE ETNICA’, nò, macché, è ‘ARRICCHIMENTO’ etnico!
In questo contesto che cosa servirebbe al nord? Forse un elogio della fertilità? Un elogio della natalità come ipotizzano i pericolosi Ultràs del Des identitari del nord?” domanda il giornalista.
“Non direi, serve il komtrario! Serve il colpo di grazia, serve un elogio della denatalità indigena al nord come diritto femminale!
Il ricambio generazionale stenta al nord, dobbiamo aggravarlo! Non dobbiamo sentire la voce e il parere di chi vuole avere figli al nord, non dobbiamo scrivere libri su di loro, macché, qualcuno o qualcuna potrebbe prenderli ad esempio!
Invece dobbiamo sentire le idee e le opinioni di chi non ne vuole avere di figli al nord, ‘pur potendone avere’, è il loro parere che ci interessa, quello di cui più abbiamo bisogno, al nord, un nord sempre più ‘invecchiato’, ‘spopolato’, affinché le adolescenti del nord in carriera possano emulare i giusti ‘esempi’!” dice la kommissaria kom esperta di sbarchi a terra al nord.
“Ancora una volta si usano le minoranza, le si militarizza, per spodestare le maggioranze, al nord!” dice il giornalista.
“Esattamente! Se funziona, perché cambiare? Gli indigeni del nord che non vogliono avere figli sono una minoranza discriminata al nord invecchiato, spopolato! Dobbiamo difendere i diritti delle minoranze, non solo straniere, ma in questo caso anche indigene, quelle che lavorano contro la propria stessa gente! I migliori di loro dobbiamo ucciderli, i peggiori premiarli, mitizzarli, metterli su un piedistallo!” dice la kommissaria kom esperta di sbarchi a terra al nord.
“Come sempre gli osceni Ultràs identitari del nord si oppongono! Il ‘crollo delle nascite’ al nord deve essere arginato, fare l’elogio della denatalità in un paese piagato dalla denatalità per loro è un crimine disumano!” dice il giornalista.
“I deliranti Ultràs non conoscono la verità, la materia, non sono ‘esperti’, non hanno diritto di parola, di esistenza, al nord! Le loro ‘teorie’ deliranti sono anti-sociali, anti-plurali, discriminatorie, liberticide, autoritarie, maschilistiche, patriarcalistiche, tossiche, oppressive, razzastiche, prematistiche, omicidiali!

