“E’ indifferente uccidere chi è già morto o chi, ‘invecchiato’, è destinato a morire presto! Nessuna colpa, merito semmai!” dice il kommissario komunitario kom ‘esperto’ di disordine pubblico al nord.
“Gli spietati Ultràs dell’Estrema del Des Identitari Kandidi Nordici Protonationalisti NeoSovranisti NeoSfasciatori insieme ai colleghi del partito democraturatico locale, comunale, sollecitano e difendono la scelta dell’impiego ‘DELL’ESERCITO NELLE STRADE’ per komtrastare il ‘DISAGIO GIOVANILE’ straniero e il ‘DEGRADO SOCIALE’ sempre straniero, insieme ritengono che adoperare una decina di soldati in mimetica, anfibi, giubbetto antiproiettile e fucile d’assalto, a passeggio per i quartieri ‘degradati’ – occupati dallo straniero del sud - al nord, offra l’occasione giusta per ‘RIPRENDERE IL KOMTROLLO DEL TERRITORIO – in mano agli stranieri - IN MANIERA DECISA E CONTINUATIVA’, al nord!
Nessuna critica all’esperimento multietnico! Guai! Non si discute l’inevitabile! La SKKI ci ‘OBBLIGA’, in modo ‘NON FACOLTATIVO’, ‘NON OPZIONALE’ al ‘METICCIATO’!
E’ necessario! Gli indigeni sono ‘sterili’, non fanno figli, sono in ‘denatalità’, al di sotto della soglia di rimpiazzo, in ‘drammatico inverno demosgraphico’, farli figliare non serve, è troppo tardi, vanno dunque ‘sostituiti etnicamente’, con gli stranieri scuri del sud, mi sembra logico!
Il multietnicismo, la riduzione dell’elemento kandido nelle società improvvisamente ‘degradate’ del nord, il ‘MELTING POT’, al nord, se osservato al komtrario, appesi a testa in giù, è un grande successo! ‘FA INNAMORARE’! IN NOME DI DIO!
Si tamponano le piaghe di una malattia incurabile, ‘IMPOSTA OBBLIGATORIAMENTE’ dalla SKKI Saggia Kommissione Kom Internationale, al nord! Si sorride mentre si soffre!
Come sempre, non si cura la malattia, si tamponano i sintomi! Come si fa!? Perché tanto ‘autoritarismo’ espresso adesso anche dai democraturatici locali, contro il ‘DEGRADO SOCIALE’ e il ‘DISAGIO GIOVANILE’ straniero, del sud, al nord!? I ‘MORBO’, la ‘MALATTIA’, il ‘BACO DISTRUTTIVO’ identitario nationalista, si sta diffondendo pericolosamente, al nord!? Com’è potuto accadere!? Dove abbiamo sbagliato!?” domanda visibilmente preoccupato il giornalista.
“I politici locali si sforzano di ‘RECUPERARE IL SENTIMENT DI FIDUCIA DELLE PERSONE’ indigene, dei locali perplessi, impauriti, ‘invecchiati’, ‘a corto di futuro’, che si ‘auto-percepiscono’ invasi, ‘occupati’, conquistati, ‘assediati’, dai giovani stranieri scuri del sud ‘pieni di sogno, speranza, di futuro’, di ‘droga’, alcolici e di coltelli lunghi e affilati, al nord!
I residenti indigeni delle città del nord ‘VIVONO NELLA PAURA E NEL TERRORE CON PORTE E FINESTRE SPRANGATE’, le donne hanno ‘PAURA DI USCIRE DI CASA’, ‘PAURA DI SCENDERE SOTTO CASA’!

