“L’invisibilenemico infettante ha avuto un impatto molto negativo sugli anziani, non solo perché sono stati i più colpiti ma anche perché hanno subito pesanti restrizioni delle loro libertà individuali che hanno ulteriormente gravato sulla già precaria condizione generale di salute e dunque sulla loro permanenza nelle strutture guaritive e nella vita” dice il giornalista.
“Per oltre sei mesi, da quando è iniziata la pandemanza, sono stati costretti all’isolamento forzoso all’interno delle strutture gov-med-lab RSANUSL, Residenze Sanitive per Anziani Non più Utili alla Società Liberata, non hanno potuto incontrare i famigliari, i cari, ogni movimento controllato, monitorato, registrato, per oltre sei mesi hanno vissuto soli, sperimentando costantemente un forte senso d’abbandono, molti di loro non riescono a razionalizzare quello che sta accadendo, molti di loro rifiutano con disprezzo la NRPS, Nuova Realtà Post Scettro, la giudicano non umana, inadatta alla vita, oppressiva, alcuni, i meno ludici in molti casi affetti da grave demenza senile, parlano a sproposito di dittaturale sanitva globoale, è risaputo che il forte isolamento, nota tecnica di tortura militare, può portare a un allontanamento dalla realtà, a uno stato pregresso di coscienza infantile, molti di loro succhiano il pollice, hanno visioni mostruose, molti altri invece perdono completamente la ragione ragionante, dicono che il virale invisibilenemico non esiste, che è tutta una truffa del gov-lab per sterminare l’umano creato, i pazienti più colpiti da demenza delirante, i casi più gravi, sono sottoposti al trattamento sedativo intubativo permanente, molti muoiono nella disperazione più nera, l’isolamento prolungato ha inciso profondamente in senso negativo, sulle loro già precarie condizioni salutive, insomma la reclusione isolativa forzosa guarente fatta per tutelare la loro salutiva dall’invisibile nemico, non ha fatto altro che aggravare la loro condizione salutiva generale, anche per questa ragione l’invisibilenemico contagiante ha fatto così tante vittime tra i vecchi già affetti da malattie mortali pregresse” dice il direttore responsabile reclusivo dell’ RSANUSL.
“Le misure precautive anti-invisibilenemico infettante, prescrivono che i parenti non possono fare visita ai propri cari reclusi nelle strutture RSANUSL, non possono accudirli, confortarli, non possono prendersi cura di loro, amarli, gli anziani muoiono isolati, soli, intubati, imbustati, inceneriti per evitare il contagio, senza il conforto dei cari, ma, le domando, se le condizioni salutive degli ospiti peggiorano, se le misure reclusive isolative, si sono rilevate vane, peggiorative, aggravanti addirittura, mortali, infatti gli anziani continuano a morire e in maggior numero con la reclusione forzosa, se le misure adottate sono sbagliate, perché perseverate nell’attuarle? Perseverare e diabolico” domanda il giornalista.


