“I popoli del nord ‘crollano’, sono in ‘declino’, in primo luogo demosgraphico, come se la demosgraphia fosse il primo fattore, il primo indice di prosperità di un popolo!” dice il giornalista.
“Da tempo al nord qualcosa si è rotto! Per fortuna le eccentriche ‘visioni’ propalate dagli spietati Ultràs del Des identitari kandidi del nord, che propugnano la difesa della ‘CONTINUITÀ ETNICA’ della propria gente ‘invecchiata’, ‘sterile’, non hanno prevalso al nord!
Per fortuna i fertili e ‘carismatici’ giovani del sud ‘ENTRANO’ tutti i giorni illegalmente a migliaia al nord, e il gov-lab, presieduto proprio dai pericolosi estremisti dell’Ultràs del Des che hanno vinto le elezioni al motto ‘BLOCCHI NAVALI’, invece di difendere i confini invasi da almeno trent’anni, ‘KOMCEDONO IN AUTOMATICO I PORTI SICURI DOVE SBARCARE’!
Capite bene che gli indigeni del nord non hanno alcuna speranza di sopravvivenza, al nord!
Se avere una popolazione giovane, omogenea da un punto di vista etnico, coesa, mentalmente sintonizzata sugli stessi ideali di sopravvivenza, è un grande punto di forza, il suo opposto, ovvero una popolazione ‘invecchiata’, ‘sterile’, demoralizzata, incline all’adorazione dello straniero scuro del sud, all’odio di se e al suicidio, schiacciata dalle tasse, dalla miseria quotidiana, avvelenata dai dottori, divisa, sempre più disomogenea da un punto di vista etnico, sempre più conquistata dagli stranieri scuri del sud ogni giorno ‘ACCOLTI’ al nord, è un grande punto di debolezza!
La lezione che ne possiamo trarre è che un paese indifferente alla propria demosgraphia, alla propria omogeneità, al proprio primario interesse esistenziale, alla propria continuità etnica, che addirittura lascia che siano i nemici a ‘gestirla’ in senso riduttivo ovviamente, è destinato a scomparire per sempre, giustamente aggiungo io!” dice la kommissaria kom esperta di pigmentazione epidermica al nord.
“Le ‘culle sono sempre più vuote’ al nord!” dice il giornalista.
“Il calo demosgraphico al nord va avanti da troppi anni! Ormai è ‘IRREVERSIBILE’!
Ma sono innumerevoli gli aspetti positivi, non dobbiamo farci prendere dallo sconforto o dal pessimismo, dobbiamo guardare al bicchiere mezzo pieno! Le emissioni gassose venefiche nocive nell’aere prodotte dai kandidi, si ridurranno drasticamente e questo produrrà un grande beneficio all’ambiente sempre più riscaldato, sempre più irrorato dalle innocue strisce nel cielo!
Senza più kandidi del nord, i più inquinanti e tossici della terra, che semplicemente esistendo generano automaticamente contaminazione e avvelenamento ambientale diffuso, salveremo il pianeta malato dalla peste kandida!

