“Il vostro paese da un punto di vista ambientalistico, è assolutamente straordinario!” dice il giornalista.
“Grazie ne siamo consapevoli” dice l presidente.
“Grande diversità degli ecosistemi, di cui molti ancora intatti, non sfruttati dall’essere umano, un patrimonio di flora e fauna senza eguali nel mondo, con alcune rarità inestimabili, un paese straordinario che però soffre perché malato, non è vero?” dice il giornalista.
“Il paese ha la febbre” ammette il presidente.
“In tutto il paese sono scoppiati incendi improvvisi di proporzioni senza precedenti, non è eccessivo dire che il paese è letteralmente in fiamme, questo mette a rischio la tenuta del governo, molti osservatori sostengono il regime change!” dice il giornalista.
“Perché mette in relazione gli incendi che devastano il paese, incendi in moltissimi casi dolosi, con la tenuta del governo e la sua sostituzione persino?” domanda il presidente.
“Il governo è sotto attacco soprattutto da parte delle associazioni ambientali multilaterali globali, perché in questa fase di grave emergenza non si è dimostrato all’altezza, non è in grado di salvare la sua ricchezza principale, la biodiversità, molte specie faunistiche sono in pericolo estintivo, e questo anche a causa delle politiche scellerate in termini ambientalistici attuate dal governo in carica di cui Lei è il primo rappresentante!” accusa il giornalista.
“Non facciamo di tutta l’erba un fascio! Lei è un giornalista, dovrebbe essere preciso, non dovrebbe semplificare in modo tendenzioso, gli incendi nel nostro paese sono un fenomeno stagionale, non solo stagionale ma storico, gli aborigeni delle foreste hanno sempre conosciuto questo fenomeno periodico tanto che hanno sviluppato i loro rimedi naturali, in sintonia con la natura, come la raccolta delle sterpaglie e delle foglie secche facile combustibile per gli incendi, ebbene sa chi ci ha vietato questi saggi rimedi pratici indigeni per contrastare gli incendi anche dolosi?” domanda il presidente.
“No, mi dica” dice il giornalista tendenzioso.
“Gli ambientalisti globali, i cosiddetti protettori della natura terrestre incontaminata! Sono loro che si sono opposti alla raccolta delle foglie secche, con il pretesto che altera l'equilibrio naturale
“Grazie ne siamo consapevoli” dice l presidente.
“Grande diversità degli ecosistemi, di cui molti ancora intatti, non sfruttati dall’essere umano, un patrimonio di flora e fauna senza eguali nel mondo, con alcune rarità inestimabili, un paese straordinario che però soffre perché malato, non è vero?” dice il giornalista.
“Il paese ha la febbre” ammette il presidente.
“In tutto il paese sono scoppiati incendi improvvisi di proporzioni senza precedenti, non è eccessivo dire che il paese è letteralmente in fiamme, questo mette a rischio la tenuta del governo, molti osservatori sostengono il regime change!” dice il giornalista.
“Perché mette in relazione gli incendi che devastano il paese, incendi in moltissimi casi dolosi, con la tenuta del governo e la sua sostituzione persino?” domanda il presidente.
“Il governo è sotto attacco soprattutto da parte delle associazioni ambientali multilaterali globali, perché in questa fase di grave emergenza non si è dimostrato all’altezza, non è in grado di salvare la sua ricchezza principale, la biodiversità, molte specie faunistiche sono in pericolo estintivo, e questo anche a causa delle politiche scellerate in termini ambientalistici attuate dal governo in carica di cui Lei è il primo rappresentante!” accusa il giornalista.
“Non facciamo di tutta l’erba un fascio! Lei è un giornalista, dovrebbe essere preciso, non dovrebbe semplificare in modo tendenzioso, gli incendi nel nostro paese sono un fenomeno stagionale, non solo stagionale ma storico, gli aborigeni delle foreste hanno sempre conosciuto questo fenomeno periodico tanto che hanno sviluppato i loro rimedi naturali, in sintonia con la natura, come la raccolta delle sterpaglie e delle foglie secche facile combustibile per gli incendi, ebbene sa chi ci ha vietato questi saggi rimedi pratici indigeni per contrastare gli incendi anche dolosi?” domanda il presidente.
“No, mi dica” dice il giornalista tendenzioso.
“Gli ambientalisti globali, i cosiddetti protettori della natura terrestre incontaminata! Sono loro che si sono opposti alla raccolta delle foglie secche, con il pretesto che altera l'equilibrio naturale

