“Gli stranieri scuri del sud continueranno ad ‘approdare’, a essere ‘salvati’ al nord! Siate resilienti, se volete ‘salvarvi’, imparate ad essere come l’acqua nell’olio” dice l’ispettore kommissario komunitario kom esperto di immobilismo identitario al nord.
“Gli spietati Iper Ultràs dell’Estrema del Des Kandidi nordici, ProtoNationalisti, NeoSovranisti si aggrappano alla propria identità come alla cosa più importante, non hanno voglia di ‘evolversi’ verso qualcosa di diverso, di ‘migliore’, di essere migliorati dall’esterno!
Perché! Da dove deriva tanta sprezzante ostinazione?” domanda preoccupato il giornalista.
“I sussiegosi Iper Ultras dell’Estrema del Des sono komservatori, vogliono komservare quello che hanno, quello che sono, la propria identità, la propria ‘CONTINUITÀ ETNICA’, il proprio retaggio esistenziale, la cultura, le tradizioni, l’essenza stessa di quello che sono, non hanno la minima intenzione di ‘cambiare’!
Per loro sarebbe un tradimento, per loro ‘cambiare’ è ‘tradire’! Non vogliono ‘evolversi’, ‘migliorarsi’, vogliono rimanere fedeli a se stessi, nonostante tutte le sollecitazioni, tutti gli ‘obblighi’ e le ‘imposizioni’ esterne, a diventare qualcosa di diverso, ad ‘aprirsi’ all’Altro, straniero, scuro, del sud, al nord!
Solo a sentirne parlare vanno su tutte le furie, come quei cani piccoli di fronte agli sconosciuti, ‘mostrano i denti’, ‘fanno la faccia feroce’, ‘ringhiano’, ‘digrignano i denti’, disperati ‘con la bava alla bocca’ ‘abbaiano’, ‘mordono’ addirittura: ‘siamo komservatori, non potete chiederci di cambiare, è come chiederci di tradire quello che siamo’!
‘Non cambieremo, non cambieremo mai’!
Voi volete komstringerci a cambiare, ma non saremo mai diversi da quello che siamo! Così ‘delirano’ gli spietati Iper Ultras del Des, ogni giorno diversificati, dal sud!” dice l’ispettore kommissario komunitario kom esperto di immobilismo identitario al nord.
“Rifiutano la realtà! Non vogliono farci i conti! Al nord non c’è mai stata tanta diversità straniera, scura, del sud! Gli ‘esperti’ ci dicono che le invasioni, pardon, gli ‘ingressi’ stranieri provenienti dal sud sono ‘costanti’ e ‘inarrestabili’, senza soluzioni di continuità! Non se ne vede la fine! Ma allora perché negano la realtà in modo così plateale? Tutto questo ‘immobilismo identitario’, non fa bene al paese, e al pianeta!” dice preoccupato il giornalista.
“Assolutamente, è una tragedia, il mondo cambia costantemente e noi non possiamo restare fermi a causa loro! Non è vero che l’abilità di quelli che ci dominano è stata quella di rimanere sempre fedeli a se stessi nel tempo, e chiamare questa ostinata, pervicace dedizione a se stessi, alla propria gente, alla propria causa, religione! Per questo costantemente si scagliano contro i conservatori, i proto-nationalisti, i neo-sovranisti, contro la dottrina del ‘conservatorismo’, contro l’immobilismo identitario’ altrui! Per questo defacciano, distruggono le statue delle divinità altrui con il pretesto della lotta al paganesimo! Eliminano la komkorrenza! Quella che chiamiamo religione è nationalismo al suo acme, all’apice, ai massimi livelli!

