“Non è possibile scaricare sempre la colpa sulle vittime” dice la kommissaria kom addetta alla questione invisibile.
“Viviamo nel tempo dell’invisibilenemico nell’aere imperante, è ‘subdolo’, ‘insidioso’, ‘sorprende sempre’, ‘uccide’ i vecchi e i già compromessi, ma si prende tutto il merito, grazie anche agli incentivi economici agli istituti curativi - questo per rispondere a quelli che in futuro si chiederanno 'ma com'è stato possibile tanto abominio?' - per fortuna la Vera Scienza ha trovato un ‘antidoto potente’, detto ‘prezioso siero’, ribattezzato ‘elisir di salvezza’ che ‘salva dalla morte’, anche se la provoca in maniera ‘irrisoria’, ‘irrilevante’, lei dice che la colpa non può essere delle vittime” dice il giornalista.
“Il potere è per definizione impunito, perché nessuno ha il coraggio e la forza materiale, concreta, di accusare il vero potere, e chi osa farlo ne paga le konseguenza, per questa ragione la colpa finisce sempre per essere attribuita ai deboli, agli ultimi, alle vittime degli abusi e dei soprusi dei più forti, in ambito donnale noi donnali femminine siamo solite dire ‘il corpo della donnale appartiene solo a lei’ anche quello del nascituro per esempio, e dunque è giusto ‘interromperlo’, mi sembra evidente e legittimo, il diritto donnale prevale, c’è chi vorrebbe violare, parlo dei mascali, la barriera del corpo donnale, ma 'la frontiera del corpo è la frontiera dell’io', e chi la viola, viola la più fondamentale delle libertà umane, estendendo il ragionamento, le frontiere nazionali, i confini, sono la barriera dell’io di un popolo come le mura domestiche le barriere dell'identità famigliare, c'è chi vorrebbe abbattere queste frontiere, questi ‘ostacoli’ – percepiti così dagli invasori - che segnano l’identità dei popoli, ma noi donnali siamo per l’abbattimento totale dei confini e per l’accoglienza indiscriminata dello straniero entrante del sud al nord, perché non è possibile limitare il diritto di libero movimento dello straniero del sud in libera conquista rep al nord” dice la kommissaria kom addetta alla questione invisibile.
“Qual è la vostra posizione sulle ‘protezioni’ siringali di massa? Che cosa dite della koercitività inoculexativa?” domanda il giornalista.
“Come le dicevo noi donnali riconosciamo l’inviolabilità del corpo donnale, perché chi viola il corpo, viola l’io profondo, l’identità, quello che ci rende esseri umani, è una violenza inaudita, disumana, ma questo ragionamento non vale per le inoculexazioni protettive contro l’invisible, la koercitività è sacrosanta, è necessario inoculexare, siringare, violare la ‘barriera del korpo dell’io’, di quei soggetti che si oppongono, in nome di una presunta e mai dimostrata libertà di scelta, alla ‘protezione di massa’, perché l’interesse kollettivo ‘PREVALE’, deve prevalere sempre sull’interesse individuale sbagliato, sempre a priori! L’altruismo, sempre a priori positivo, deve prevalere sull’egoismo e questo vale anche per gli stranieri del sud liberoentranti al nord, guai a fermarli! ‘Con i diritti umanali e la salute dei cittadini non si scherza’ mica!” dice la kommissaria kom addetta alla questione invisibile.


