“E adesso voi komprendete bene il significato e l’utilità di tutti i ‘crimini humani di uerra’ ‘kommessi’ - in realtà solo impropriamente attribuiti - dai soldati nemici e in prima persona al loro capo, il Grande Nemico!
L’uomo più potente del ‘mondo libero’ e chi lo sostiene economicamente nell’ombra, stanziano cento miliardi di gettoni creati ex nihil freschi freschi di conio, da consegnare direttamente ai soldati amici sotto forma di ‘aiuti humanitari’ e di armamenti leggeri e pesanti di sterminio, ‘per impedire che il nemico possa komtinuare a perpetrare le sue ATROCITÀ’ artate dobbiamo aggiungere!
Le ‘atrocità’ attribuite al Grande Nemico hanno un loro scopo precipuo, una loro precisa utilità! Proseguire la uerra contro il Grande Nemico per rimpiazzare gli indigeni del nord con gli stranieri del sud, per inoculexarli con sostanze letali komklamate, per proseguire con la centralizzazione del potere con un komtrollo sempre più virtuale, sempre più capillare dei corpi delle persone! La uerra è la solita agenda depopolativa sostitutiva, ‘ACCELERATA’!
Ottenere la pace, la pacificazione tramite la totale sottomissione dei supposti nemici e degli indigeni del nord, attraverso la ‘cancellazione’ dell’elemento tipico del nord!
Nò, non stiamo attaccando il Grande Nemico, ci stiamo difendendo! Quando il potere è totale tutto è artato, artefatto, alterato, komtaminato, avvelenato, persino le cure inoculexative che dovrebbero guarire dall’invisibile nemico patogenico microbico mai visto, artato anch’esso!” dice l’analista komunitario agente kommissario sostitutore.
“Viviamo nell’era degli stranieri del sud che in un’emergenza’ infinita, artata, che dura ormai da decenni, in massa, implacabili, inarrestabili, incontenibili perché non contenuti ma ‘accolti’, invadono ‘autonomamente’, ‘liberamente’, il nord, in etnos rep dell’elemento kandid nordic in denatale segnato per sempre per lo sterminio!
Al nord è scoppiata la uerra tra i popoli nordic!
Ebbene, se il nemico del nord invade le terre del nord, la nations, i komfini improvvisamente da ‘aperti’, ‘ostacoli da abbattere’ per komsentire agli stranieri del sud di ‘entrare’ al nord, ‘barriere’ che ostacolano il diritto humano essenziale alla libertà di movimento degli stranieri del sud sempre al nord, improvvisamente diventano limiti da difendere a costo della vita!
Se il nemico del nord oltrepassa i komfini, allora è un dovere morale ‘IMBRACCIARE IL FUCILE’ per abbatterlo, per difendere la propria identità, la propria patria, improvvisamente non è più peccato mortale essere orgogliosi nationalisti, non è crimine difendere i komfini invasi e la propria gente dagli invasori!

