“Gli spietati identitari kandidi nordici dell’estrema estrema estrema IperDes, neonationali sovrani, neoisolazionisti ipertradizionalisti, neoilliberali iperliberticidi oltranzisti sfasciatori, hanno una memoria selettiva, sono nostalgici patologicamente affetti da nostalgismo, ma ricordano solo quello che gli fa comodo, solo quello che vogliono loro e non quello che ‘devono’, sono ‘OBBLIGATI’ a ‘ricordare’, kompreso, l’orrore che sono! Ritengono imprecise, inaffidabili, laterali, spudoratamente false le ricostruzioni che sono costretti a ricordare fin dai primi anni d’età, quelle che sono inculcate, pardon, ‘insegnate’ nella scuola dell’obbligo, nelle università, costantemente rappresentate nelle opere artistiche, appese ovunque, persino sui marciapiedi, costringendoti ad inciampare, affinché le falsità imposte dal nemico, diventino verità, affinché ‘LA MEMORIA ATTRAVERSI LA DIMENSIONE DELLA CRONACA E DIVENTI STORIA’ VERA, e così si scolpisca nelle menti della gente komune del nord, oppressa, seviziata, decimata, avvelenata, sostituita etnicamente! Così delirano! Assurdo!
Come osano non credere alla verità!? Mi dispiace per voi spudorati estremisti dell’iperdes, anche se vige la democratura dei diritti universali, non siete liberi di credere a quello che vi pare, al nord, liberato dall’alleato liberatore dopo averlo pesantemente bombardato, militarmente occupato e mai più abbandonato! Assurdo!” dice la kommissaria komunitaria ispettrice kom esperta di ricordo al nord.

