“Un altro giorno d’invisibilenemico, ogni giorno un nuovo passo verso il cambiamento sociale inarrestabile, signor Presidente regionale, che cosa fate per fronteggiare la minaccia invisibile?” domanda il giornalista.
“Il governo ci chiedere di chiudere tutto! Noi non ci opponiamo, per carità, siamo uomini delle istituzioni, abbiamo giurato fedeltà alla Carta, quello che ci dicono di fare facciamo, non possiamo contravvenire alle imposizioni dall’alto, ma così proprio non va bene!” si lamenta il presidente regionale.
“Nella sua regione molte città si sono ribellate alla nuove disposizioni reclusive anti-invisibilenemico, anche nella capitale ci sono state ribellioni importanti” dice il giornalista.
“E’ proprio questo il punto! Il gov-lab centralissimo legato all’internationals, ci chiede di chiudere, ci mandano una letterina e ci dicono di chiudere tutto per mesi che c’è l’invisibile galoppante, ma noi come facciamo? La gente si ribella, scende in piazza chiedendo libertà, libertà, libertà, bruciano le mascherine, negano la presenza invisibile, si rifiutano di stare reclusi in casa!” si lamenta il presidente regionale.
“Voi invece che cosa chiedete al governo?” domanda il giornalista.
“E’ molto semplice, noi non abbiamo i mezzi per contenere la popolanza liberata dichiarata sovrana dalla Fondante su cui ho giurato!” si lamenta il presidente regionale.
“Capisco, lei non si oppone alle disposizioni gov-lab-internationals, ma chiede più mezzi allo stesso gov-lab che le chiede di chiudere tutto, per poter imporre la reclusione alla popolanza liberata e sovranale che violando i confinamenti domiciliari, scende in piazza chiedendo libertà e negando l’invisibile” dice il giornalista.
“Esattamente! Mi dicono di chiudere, di recludere, di confinare la popolanza liberata e sovrana, io lo faccio, mica mi tiro indietro, io sono servitore dello Stato Liberato e di chi lo governa dall’esterno, io servo, ma almeno datemi i mezzi per potere servire, per poter recludere, per poter isolare, per poter concentrare, per poter rastrellare, per poter perseguitare i cittadini liberati violatori delle misure reclusive imposte per fronteggiare un invisibile che loro non senza ragioni legittime, negazionano! Ci vuole equità, equilibrio e uguaglianza! Mi diano una polizia! Ecco! Mi diano una polizia! Lo Stato liberato può contare sulle forze ordinanti per imporre i sui diktat internationals e per garantire l’attuazione dei suoi provvedimenti, mentre noi regionali non abbiamo i ‘mezzi’, ‘gli strumenti’, per far rispettare i nostri diktat che poi sono i loro diktat e sussumendo, quelli dell’internationals! Voglio dire, anche i sindaci hanno le loro forze ordinanti municipali! La polizia municipals! E noi della regione che siamo più grandi non abbiamo niente!? Come le dicevo, ci vuole Uguaglianza!” si lamenta il presidente regionale.


