“La sua bambina è morta, la Kommissione locale e la Procura indagano, gli ispettori gov-lab ispezionano” dice il giornalista.
“Ho pianto tanto, ma adesso voglio lottare, voglio capire cos’è successo alla mia bambina” dice la madre in lacrime disperata che protesta di fronte all’ospedale dove la sua bambina è morta.
“Che cosa le hanno detto i medici?” domanda il giornalista.
“Niente di niente, mi hanno detto che dovevano isolare la bambina perché c’era il sospetto che fosse infetta dal Lemonbactersus-nopietas riseko, così l’hanno portata in terapia intensiva, l’hanno intubata ed e morta!” dice la madre in lacrime disperata.
“Nel reparto pediatrico dell’ospedale circolava il Lemonbactersus?” domanda il giornalista.
“Era nei rubinetti dicono, nell’acqua, così dicono ma adesso non mi fido di quello che mi dicono, se mi hanno mentito fino ad adesso perché improvvisamente dovrebbero dire la verità? Quello che so di certo è che la mia bambina è morta, di non so che cosa, aveva il cranio dilatato, gli effetti devastanti di questo bactersus che si mangia il cervello, dicono i dottori monotematici, quelli che per miracolo riescono a sopravvivere perdono le capacità cognitive, smettono di essere umani, proprio come i danneggiati dall’inoculex, i dottori mi hanno mentito, mi dicevano che non c’era da preoccuparsi, che la bambina si era infettata e che dovevano capire le ragioni dell’infezione, la sua provenienza, che l’isolamento della mia bambina era solo precauzionale, nulla di cui preoccuparsi, è passato del tempo, le condizioni della piccola non miglioravano, poi una sera ci hanno chiamato al telefono e ci hanno detto che invece la situazione era grave, molto grave, la bimba era tra la vita e la morte, le condizioni disperate, era infettata di lemonbactersus, un batterico molto pericoloso che può provocare perdita della ragione, perché il bacterios si mangia il cervello dei bambini, colpisce il cervello, fino alla morte, ero disperata, non capivo, capivo che c’era qualcosa che non tornava nelle loro storie di dottori piene di termini scientemente incomprensibili, per confondere la gente e ingannarla, sapevo che mi avevano raccontato falsità, per avere maggiori informazioni ho cercato di parlare con le infermiere, anche loro, come fossero informate dei fatti, cercavano di tranquillizzarmi, mi dicevano che i dottori sono brava gente, che sono dei professionisti e conoscono il loro mestiere, che tutto si sarebbe risolto per il meglio, che mai nessun caso di lemonbactersus si era verificato nell’ospedale e nel reparto, che bisogna avere fiducia, che bisogna pazientare e sperare, poi per caso ho parlato con un altra mamma, anche lei aveva la figlia in terapia intensiva perché contagiata da lemonbactersus, e poi un’altra mamma aveva gli stessi nostri problemi, così insieme abbiamo indagato e abbiamo scoperto che all’interno di quell’ospedale hanno avuto centinaia di altri casi di bambini danneggiati e deceduti per colpa, si suppone, del lemonbactersus, e che la storia va avanti da anni, da anni capisce? Santo cielo! Sembra impossibile ma è così, ci hanno ingannate, ci hanno ingannati tutti e così i nostri bambini sono morti! Siamo nelle mani di questi mostri, il Signore ci ha abbandonati al nostro destino maledetto! Perché? Che cos’abbiamo fatto di male per meritarci un destino così atroce?” si dispera la madre in lacrime.

