“Accolgono ogni giorno migliaia di giovani stranieri del Sud ‘pieni di futuro’, ‘svantaggiati’ che ‘hanno visto l’inferno’, illegali, impuniti, che ‘prendono d’assalto’ le terre indifese del Nord, a quei pochi giovani kandidi nordici indigeni, ‘superstiti’, ‘sopravvissuti’, gli dicono di andare via perché non c’è futuro, al Nord, non lo vedete!? Ci sostituiscono! Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTurboTechFeudoDes mentono, calpestano la nostra dignità, insultano la nostra intelligenza!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto antropologico professore cattedratico ordinario di demosgraphia e statistica sociale presso la facoltà di economia dell’università centrale speciale della capitale.
“Vogliono far soffrire i giovani! Perché sono così crudeli!?” dice molto preoccupato il libero informatore amante della ricerca della verità.
“Per un ‘giovane’ che è andato via – e noi tutti qui capiamo immediatamente che i ‘giovani’ di cui si parla sono quelli kandidi, indigeni, nordici, tossici, bacati, colpevoli – per un ‘giovane’ nordico ‘decidere di tornare’ al Nord, oggi è puro ‘SUICIDIO’! Non tornate, state in esilio, pardon, all’estero, non tornate! Ormai dobbiamo rassegnarci alla realtà, ‘IL FENOMENO DEI GIOVANI CHE SCAPPANO ALL’ESTERO E’ UNA QUESTIONE ORMAI STRUTTURALE’ gli spietati identitari dell’estrema iperdes dovrebbero smetterla di delirare! E’ così e basta! Non si risolve! Non c’è più niente da fare! Gli unici ‘giovani’ ‘brillanti talenti’ che possiamo permetterci, sono quelli che ‘accogliamo automaticamente’ ogni anno a centinaia di migliaia, mentre i nostri scappano, e se poi prendiamo in considerazione la ‘crisi demosgraphica’, l’irreversibile ‘inverno demosgraphico’, la situazione è glaciale, con la soglia di sostituzione ben al di sotto del limite consentito, quasi a zero! È irreversibile! È FINITA!” dice visibilmente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto antropologico professore cattedratico ordinario di demosgraphia e statistica sociale presso la facoltà di economia dell’università centrale speciale della capitale.
“L’assenza strutturale di ‘giovani’ penalizza la possibilità di sviluppo, al Nord!” dice preoccupato.
“Ergo, ‘servono’ più ‘giovani’, ma non indigeni perché ‘tossici’, ‘bacati’, gli stranieri invece ‘brillano’ in ‘DNA e atletismo’! Gli spietati identitari neonatalisti provitalisti esistenzialisti incalliti dell’iperdes si lamentano delle invasioni, pardon, dei ‘costanti e inarrestabili’ ‘flussi migratori’, degli ‘ingressi autonomi’ illegali stranieri, li vorrebbero scacciare, ‘remigrare’ a milioni addirittura, dopo che a milioni hanno invaso, pardon, sono ‘entrati’ illegalmente al Nord, ma la verità è che i giovani stranieri ‘ci danno una grossa mano’, ‘forniscono un contributo prezioso’, sono molto ‘prolifici’, molto ‘riproduttivi’, molto fertili, tengono viva la fiamma della speranza di vita, al Nord, non è vero che la spengono! Assurdo!

