“I brutali Ultràs del Des identitari kandidi del nord, non demordono, non rinunciano a se stessi, perché sono così ‘egoisti’?” domanda il giornalista.
“Sono ciechi! Non riescono a vedere l’altro, lo straniero, scuro, del sud che soffre al nord! Se ne lavano le mani, ‘si voltano dall’altra parte’, ‘discriminano’, preferiscono aiutare solo se stessi, i propri simili, a loro dire mai come in questo momento storico bisognosi di aiuto! È assurdo!
Se scegli di aiutare gli stranieri ‘tuteli i diritti humani’, se scegli di aiutare i kandidi, discrimini!
Non c’è essere humano sulla faccia della terra, più ‘privilegiato’ del kandido, come fanno a proporsi di voler aiutare, proteggere, i kandidi, che sono i più ‘inquinanti’ e ‘collettivamente razzasti’ del mondo?” dice il kommissario kom esperto di violenze al nord.
“Ieri una ragazza è stata violentata in strada, erano le dieci di sera, stava rientrando a casa, era appena scesa dal bus, un huomo, l’ha aggredita con inaudita brutalità mentre camminava verso casa, l’aggressore ha trascinata in una baracca e l’ha violentata per terra!” dice il giornalista.
“L’huomo era pieno di ‘bisogno primari’, ha ‘scelto’ quella ragazza per soddisfarli, non ha fatto niente di male, ha solo soddisfatto i suoi ‘bisogni primari’, come ‘raccomandato’, ‘suggerito’ - imposto - dalla Kommissione Kom ai popoli kandidi del nord, forse non è chiaro, è bene ripeterlo: i kandidi sono ‘OBBLIGATI’ in modo ‘NON FACOLTATIVO’ a ‘SODDISFARE TUTTI I BISOGNI PRIMARI’ di chi ogni giorno, impunemente, da almeno trent’anni, ‘ARRIVA’, ‘ENTRA’, ‘VIAGGIA’, ‘MIGRA’, ‘FLUISCE’, ‘APPRODA’, ‘SBARCA AUTONOMAMENTE’, gli spietati Ultràs del Des dicono ‘INVADE’ ILLEGALMENTE, le terre spopolate e invecchiate, non difese, non presidiate, del nord, dal sud, ma si sbagliano!” dice il kommissario kom esperto di violenze al nord.
“Gli inquirenti stanno cercando un ‘huomo’, un ‘aggressore’! Ma chi è questo ‘sospettato’?” domanda il giornalista.
“Non è komfermato ma l’aggressore potrebbe essere del sud, scuro, del sud, ‘PARE’, ‘MA NON VI È CERTEZZA SU QUESTO PARTICOLARE’! Certo, chi ha kommesso il brutale crimine, è un ‘PARTICOLARE’, un dettaglio insignificante, di poco conto! Lo vedete l’accanimento?” dice il kommissario kom esperto di violenze al nord.
“Ma se gli inquirenti non sono certi di questo ‘PARTICOLARE’, chi stanno cercando? Com’è possibile che non ci sia un identikit del ‘sospettato’? Potrebbe commettere altri crimini! È fondamentale che la popolazione sappia esattamente chi è il ‘sospettato’, i mezzi informativi dovrebbero diramare immediatamente un’immagine il più possibile dettagliata dell’aggressore straniero scuro del sud, affinché gli indigeni locali possano difendersi! I sospettati kandidi finiscono subito in prima pagina per questa ragione!” dice il giornalista.

