“Ah uh! ‘Inneggiano alla remigrazione’! Ah uh! Vogliono il ‘rimpatrio forzato’ di quei pochi milioni di invasori stranieri, pardon, migranti illegali criminali, del sud, che in pochi anni hanno invaso, pardon, pardon, si sono ‘SPOSTATI’, illegalmente, ‘in massa’, militarmente coordinati, come un esercito d’invasione, legioni di sostituzione etnica, nella totale impunità, al nord! Ah uh! Si dicono religiosi ma non porgono l’altra guancia, invece di lottare contro il male che sono, che incarnano, kombattono chi vuole annientarli in quanto male assoluto, in quanto orrore, in quanto errore della creazione divina, ah uh eh ih, non si arrendono al nemico percepito, non cedono sovranità, non castrano la prole, non uccidono i bambini kandidi in grembo, non si inginocchiano, non abbattono le statue, non rinnegano la propria cultura, le proprie tradizioni, la propria identità, il passato buio, la propria esistenza persino, ah uh, è disumano, come possono essere così testardi, come possono insistere a esistere, come possono amarsi, come fanno a non odiarsi!? Non capisco! La scuola ha fallito! Aaaaaaah!” piange disperato il libero informatore.
“Sono pericolosi, sono anni che promettono di fermare le invasioni straniere, pardon, pardon, ‘le migrazioni’ illegali provenienti dal sud del mondo, sono anni che minacciano di chiudere i porti, di proteggere i confini e di cacciare gli invasori stranieri, pardon, le ‘persone humane migranti’, ma i porti rimangono aperti, i militari invece di cacciare gli invasori stranieri, li ‘salvano’, li ‘soccorrono’, li ‘aiutano’, li ‘mettono in sicurezza’, ‘sani e salvi’ al nord, non hanno trofei da
brandire, sono a corto di futuro, a corto di promesse da fare, i temi identitari sono stati traditi, per questo sono risentiti, rancorosi, incattiviti come una bestia ferita, e questo accresce la loro imprevedibilità, la loro tossicità estrema, così, nonostante tutto, nonostante anni di promesse non mantenute, di schiaffi subiti e mai restituiti, provano lo stesso, senza vergogna, a ridare slancio alla causa kandida, per la difesa dei valori, del diritto sovrano, dei confini, della libertà, dell’identità, dell’esistenza, della ‘continuità etnica’ kandida stessa, sempre più truci, spaventevoli, ‘perché l’amore vince sull’odio’, provano a riaccendere gli animi, sventolando il presunto pericolo di ‘sostituzione etnica’, dei popoli kandidi nordici, al nord, con quelli sudisti del sud:

