“Gli spietati Ultràs del Des identitari kandidi nordici diventano sempre più pericolosi, sempre più ‘estremi’, le sconfitte continue, le costanti umiliazioni li rendono audaci, sprezzanti, oltranzisti, sfascisti! Si rendono conto che non hanno nessun potere d’incidente nella realtà fattuale, nei fatti storici komcreti, capiscono che impotenti possono solo subire, e così ‘alzano la posta’!
Chiedevano i ‘BLOCCHI NAVALI’ – chiedevano a chi? - la ‘fine delle invasioni straniere provenienti dal sud’, pardon, ‘la fine degli sbarchi’, la ‘chiusura dei komfini’, la difesa militare delle frontiere, di fronte a un ‘fenomeno’ migratorio in costante e inarrestabile crescita, che loro, ostinatamente, per qualche strana ragione mai dimostrata vera, hanno sempre ‘percepito’ come una vera e propria ‘INVASIONE’ di conquista territoriale, una ‘GRANDE SOSTITUZIONE ETNICA’ degli indigeni kandidi nordici ‘invecchiati’, odiati alla morte, allo sterminio, al genocidio, dal potere imperiale dominante per il colore kandido della loro pelle! Assurdo! Adesso si scagliano persino contro la ‘solidarietà’, come si fa! Come possono farlo!?” dice preoccupato il giornalista.
“I kandidi non hanno l’anima! Sono ‘senza cuore’! Non capiscono che gli stranieri scuri scuri del sud, invadono, pardon, ‘SCAPPANO’ al nord, purché al sud si sentono minacciati, si sentono in pericolo, ma i kandidi affermano che anche loro si sentono minacciati, terrorizzati, al nord, dal potere straniero komunitario kom che usa gli stranieri scuri del sud, mandati ogni anno a milioni al nord, per rimpiazzare etnicamente gli indigeni nordici ‘sterili’, ‘invecchiati’, in irreversibile denatalità, segnati per sempre per lo sterminio, come si fa!

