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smesso di reagire


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Autore Alex Payne

Pubblicato 11/04/2026, 09:13


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“Al nord è tutto fermo, tutto statico, immobile, mentre gli stranieri del sud, in età fertile e militare, in massa, organizzati, militarmente coordinati, ‘si spostano’, prendono d’assalto, le terre indifese del Nord, ‘la parte più bella della Terra, la porzione più civile del genere humano’! Gli indigeni non sanno più dove nascondersi, è come se avessero smarrito le emozioni, come se avessero esaurito le forze, le lacrime, come se fossero già morti, parlano con un filo di voce, come se avessero paura che qualcuno possa sentirli, come se fossero sotto sorveglianza straniera, perseguitati fin dalla nascita, ‘abbiamo paura’, sono stanchi, manifestano i segni di un grave esaurimento nervoso, molti di loro dicono che nulla ha più senso, che tutto è perduto, al Nord, assurdo! Hanno smarrito gli strumenti cognitivi per dare un significato alle cose, dicono di non poter più andare avanti così, i più radicali dicono di voler morire, addirittura, mostrano preoccupanti segni d’infermità mentale, come gli sfollati di guerra dicono di aver perso la casa, di aver perso tutto, di aver paura di andare in giro la sera, si autopercepiscono feriti, aggrediti con il coltello, accoltellati alla gola, alla schiena, al petto, alla pancia, al cuore, si sentono spinti verso il baratro, l’abisso, le macerie, la fine, si sentono sfiniti, annientati, incapaci di organizzarsi collettivamente, di elaborare il lutto, dilaniati dall’amore incestuoso verso la madre, dall'altruismo patologico, dall'individualismo sistemico, traumatizzati dalla sconfitta, invecchiati, dilaniati dall’insensibilità, dalla xenophobia, dall’odio immotivato antistraniero, portano tutto questo marciume esistenziale sul corpo, schiacciati dal peso dell’irrilevanza, smettono di parlare, incupiti, con lo sguardo torvo, feroce, perso, smarrito, si richiudono in sé stessi, assumono comportamenti retrivi, come se volessero riportare indietro le lancette dell’orologio, quello che ormai per fortuna non c’è più, afflitti dalla solitudine, da un grave senso di vuoto interno, tendono alla regressione ferina, alla fuga all’indietro, verso il passato buio, orribile, malefico, lo giudicano migliore del presente, ma questo è palesemente assurdo!”


“Sconcerta la mente!” dice preoccupato il libero informatore.


“Mostrano profondi segni di follia acuta, pura, di schizofrenia rallentata, si muovono lenti, affaticati dai viaggiatori, come zombi, purulenti, tremanti, scarmigliati, con le ossa in bella vista, un buco al posto del cuore, senz’anima, maleodoranti, imputriditi, impauriti, guardinghi, in cerca di innocenti prede straniere, dopo anni di invasioni, di accanimento terapeutico biologico straniero sul corpo invecchiato, immunizzato, sterile della natione, hanno smesso di reagire, sono come intontiti, storditi dall’amore dell’Altro, fanno esattamente quello che gli viene imposto, pardon, suggerito di fare, senza ordini sparsi, senza fughe in avanti, con l’occhio spento, l’espressione triste a tratti incattivita, immusonita, in silenzio, già morti dentro, come vacche al macello, senza uscire dai ranghi, senza tentennamenti, accolgono, automaticamente, obbligatoriamente, meccanicamente, a braccia aperte, gli stranieri illegali, welcome, benvenuti, prego, welcome, benvenuti, prego, welcome, benvenuti, prego, passivi, rinunciatari, offrono il proprio corpo agli stranieri sudisti affinché possano ‘soddisfare’ le proprie feroci, bestiali, impellenze fisiologiche, prego apparecchiatevi, accomodatevi pure, sì certo, non abbiate paura, mangiate con le mani, prendetene quanto ne volete, appagatevi, certo, è tutto vostro, tutto vostro certo, ecco le vostre speranze, le vostre ‘opportunità di futuro’, ecco la vostra ‘vita migliore’ che cercate, prendetene a volontà, quanta ne volete, saziatevi, riempitevi, nò grazie, noi siamo già pieni, già sazi, già ‘privilegiati’, tutto questo ben di dio è tutto per voi, solo per voi, avete sofferto, avete visto l’inferno, avete graffi sulla pelle, siete appena sbarcati, ancora affaticati dal viaggio, prego, rimpinzatevi, non fate complimenti, noi indigeni da tempo abbiamo rinunciato a mangiare, a curarci, alla nostra identità, rinunciato all’idea di avere una casa, un ‘futuro’ prospero, al Nord, all’esistenza stessa, prego, quello che vedete al Nord, è tutto vostro, è per voi, è tutto per voi, sì è così, noi siamo colpevoli, anche se siamo stati liberati dal peccato, dobbiamo espiare quotidianamente, per tutta la nostra misera esistenza, la ragione del nostro esistere siete voi Altri, stranieri del Sud ‘in cerca di futuro' prospero, al Nord, per gli indigeni nordici pensare a se stessi, e crimine indelebile di razzasmo endemico kollettivo, si finisce in galera per apologia, all’inferno in eterno, dio è molto puntiglioso su questo punto! Sì certo, dio è grande, bisogna abbattere le statue, defacciarle, bisogna fare abluzioni, inginocchiarsi, prostrarsi, sì non vi arrabbiate, lo faccio subito, a quattro zampe, ecco fatto, mi inginocchio subito, certo, ecco lo sto facendo, dio è grande, sì l’ho letto e l’ho trovato bellissimo, certo, meglio del nostro, voi siete migliori, non si discute, siete ‘prolifici’, ‘brillanti talenti’, ‘celestiali’, mi sono inginocchiato, ecco, lo sto facendo, bacio i piedi, certo, siete belli, avete doti nascoste, dio vi ama, dio è grande, è grande, l’ho appena detto non mi colpite, non vi accanite, calmatevi, comandate voi, non si discute, prego, intanto mangiate, riempitevi, è buono, intanto ‘soddisfate pure i vostri bisogni primari’, nò, non vi preoccupate, puliamo noi, si sfogatevi come piace a voi, sì lì per terra va bene, puliamo noi, asciughiamo noi, raccogliamo noi, è un privilegio raccogliere i vostri escrementi, sono profumati, prego continuate, non vi preoccupate, ci siamo abituati, ecco, adesso reidratatevi, ecco il vino, ecco, qui sono gli alloggi, sì, le lenzuola sono pulite, appena lavate e stirate, ecco qui c’è l’assistenza legale, qui quella medica, quella psicologica, emotiva financo, ecco qui i copiosi ‘finanziamenti per aprire startup’, eccovi gli ‘aiuti economici’, ecco le pappe per i vostri figli numerosi mentre noi siamo ‘sterili’, condannati per sempre alla non esistenza, prego, anche voi, welcome, benvenuti, a centinaia, a migliaia, a milioni, prego, ‘rifugiatevi’ al Nord, prosperate, costruitevi una nuova vita, al Nord, al Sud è difficile lo sappiamo, al Sud gli indigeni sudisti non hanno futuro, al Nord ‘invecchiato’ ce n’è quanto ne vuoi di ‘futuro’ per gli stranieri, non per gli indigeni tossici! Noi abbiamo fatto il nostro tempo, noi tra poco ce ne andremo, ‘in punta di piedi’, senza disturbare i vostri fasti, presto saremo ‘scomparsi’ per sempre, geostratificati, nò, non ci turbano le vostre risate, nò, mica, prego, ne volete ancora? Certo, ecco, non vi preoccupate prima di andare pensiamo a tutto noi intrisi di odio immotivato antistraniero, certo, vi aiutiamo, siete gentili, non feroci come noi, ‘avete il sorriso buono’, non vi preoccupate, vi aiutiamo con tutto, con i documenti, ‘per pagare l’affitto’, noi indigeni siamo totalmente dedicati all’Altro, ce lo dice la ‘nostra’ religione, se porgiamo l’Altra guancia andremo in paradiso, se falliamo qua giù trionferemo lassù, questo ci insegna la ‘nostra’ religione, nò, non ci costa fatica, aiutiamo volentieri gli stranieri del grande Sud che ‘si affacciano’ illegalmente, ‘in massa’, a milioni, al Nord ‘in cerca di aiuto’, noi offriamo noi stessi, noi diamo ‘opportunità di rinascita’ agli stranieri sudisti, noi ci occupiamo di fragilità sociale straniera, non di quella indigena causata da quella straniera, noi offriamo sostegno ogni giorno, assistenza medica, una casa a chi straniero non ce l’ha, noi facciamo accoglienza, solidarietà, noi avviamo raccolte fondi per gli stranieri, mica per gli indigeni invasi dagli stranieri, noi soccorriamo chi è in difficoltà, ‘il nostro è uno stile di accoglienza, di servizio e di ascolto verso il prossimo’, noi indigeni siamo ‘a corto di futuro’, voi siete ‘pieni di futuro’, ‘arrivate dal Sud in cerca di futuro’, è legittimo sacrificare se stessi per l’Altro sudista, prego, mettetevi al centro, in prima fila, vi cediamo volentieri il posto, ce ne andiamo subito, ci leviamo dai piedi presto, in silenzio, prego, noi siamo misericordiosi, aiutiamo chi ha bisogno, aiutiamo l’Altro, noi lo sappiamo bene perché lo abbiamo appreso presto, succhiato con il latte materno, ci è stato scolpito nel cervello con la scuola dell’obbligo, noi sappiamo bene che aiutare i propri simili è 'sbandata sovranista', crimine spaccista oltranzista, al Nord, prego, accomodatevi, eccolo, rifocillatevi con calma, mangiate tranquilli, è tutto senza maiale!

I veri sfollati al nord, non sono gli stranieri, ma gli indigeni, così delirano gli spietati identitari supermatisti provitalisti kandidi nordici dell’estrema estrema iperdes, toglie il fiato!” dice preoccupato il kommissario komunitario kom.

“Non bramano la libertà, non hanno nessun desiderio di portare avanti la propria vita tossica, non vogliono sporcare il pianeta con la propria presenza ‘mefitica’, altamente inquinante, non fanno più figli, mostrano disinteresse verso la sexualità e i rapporti di coppia, a differenza dei giovani stranieri sudisti ‘pieni di futuro’, non hanno prospettive, rinunciano al futuro, ad esistere, sono depressi, si sentono demonizzati, criminalizzati per il solo fatto di esistere, mostrificati addirittura! ‘Mettere al mondo un figlio significa credere che esista un futuro immaginabile, un dopo abitabile per cui valga la pena esserci’, per questo gli stranieri sudisti fanno tanti figli, al Nord, mentre gli indigeni ci rinunciano, perché sono delusi, disillusi, a torto pensano di essere odiati da tutti, hanno perso speranza, fiducia nel futuro! Non capisco, lo vedono scuro, ma è roseo!” dice preoccupato il libero informatore.

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