“È stata un’impresa epica! Lo devo ammettere, quasi casuale! Oggi abbiamo fatto un nuovo record! Dopo aver raggiunto le acque territoriali del sud, il capitano della nave humanitaria è salito sul ponte di komando per iniziare il suo regolare turno di guardia, come sempre ha afferrato il binocolo per scrutare il mare, e subito, dopo pochi minuti, ha avvistato un’imbarcazione carica di stranieri del sud appena salpati dalle vicine coste del sud!
Miracolo! Sono komparsi all’improvviso come se ci fossimo dati un appuntamento!
Così abbiamo salvato i primi cinquanta stranieri del sud! Tutti a bordo sani e salvi, lasciati alle cure del personale medico! I dottori controllano il loro stato di salute sia fisico che mentale!
Alla fine del ‘salvataggio’, quello che l’equipaggio impropriamente chiama ‘trasbordo’, il capitano è salito di nuovo in plancia, era stanco ma visibilmente soddisfatto, chiaramente orgoglioso di se e del suo equipaggio, un marinaio gli ha portato il caffè, si è seduto sulla sua poltrona per berlo, sorseggiava il suo caffè caldo e scrutava l’orizzonte per riflesso condizionato, il capitano non stacca mai gli occhi dal mare, questa volta senza cannocchiale, il sole era alto in un cielo senza nubi, i droni militari presidiavano l’area, le acque marine ‘CON IL BEL TEMPO SONO CALME E PIATTE’, questo, è risaputo, favorisce i movimenti migratori degli esemplari maschi stranieri del sud, verso il nord, il capitano scrutava il mare davanti a lui e indicava la rotta al timoniere, e all’improvviso eccoli! Di nuovo!
Il capitano a occhio nudo, ha individuato in mezzo ai bassi flutti, un’altra imbarcazione carica di giovani esemplari maschi stranieri scuri del sud, a poca distanza, bambini piccoli della stessa specie, appena nati, e donne gravide pronte a partorire, al nord!
Subito sono scattate le ‘operazioni di salvataggio in mare’! Li abbiamo salvati tutti, uno a uno li abbiamo portati a bordo, tutti sani e salvi, pronti per essere traghettati in un ‘porto sicuro’ al nord!
E’ risaputo, porti sicuri al sud, nel grande e sterminato continente scuro del sud, non ce ne sono! Nemmeno uno! Per questo li salviamo tutti al nord! Per questo portiamo il sud al nord!
Questa scena si è ripetuta altre sette volte fino a quando abbiamo riempito la nave di stranieri del sud, ma come abbiamo detto, invece di salvarsi al sud, sulle vicine coste del sud, il capitano ha girato la prua della nave humana carica di stranieri del sud, e ha fatto rotta verso le terre del nord, gli stranieri del sud possono essere salvati solo nelle terre del nord, dove si annidano i pericolosi popoli ‘egoisti’, ‘razzasti’ e ‘primatisti’ dalla pelle kandid, ‘invecchiati’, in denatale, indifesi, vulnerabili, sostituibili, che ogni giorno da decenni ‘accolgono’ migliaia di stranieri del sud, partecipando direttamente alla propria stessa scomparsa!” dice la kommissaria kom scrittrice in missione sulla nave humanitaria per rafforzare la narrazione gov-lab.

