
Autore Alex Payne
Pubblicato 21/06/2026, 08:39

“Gli estremisti dell’iperdez ‘ascendono tra gli elettori delusi’, non riesco a capacitarmi, come fanno a non rendersi conto che sono un fenomeno da baraccone!? Com’è potuto accadere!?” dice sconsolato il libero informatore.
“Il ‘disagio’ è molto ‘diffuso’, al Nord! Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema estrema IperzUrUltràzTurboTechSpazioDes con le loro assurde ‘tesi’ politiche, si danno da fare per intercettarlo, per intercettare ‘le domande di ascolto, di identità e di riconoscimento’ di sé, che i popoli kandidi nordici ‘insoddisfatti’, inascoltati, ignorati, decimati, immunizzati, sostituiti, umiliati ogni giorno, continuano a fare! Assurdo! Gli arroganti iperdez ammaliati dal potere, offrono risposte identitarie, sociali, culturali, biologiche estreme, vorrebbero ristabilire l’omogeneità etnica kandida, al Nord, chiudere i confini a quelle che loro confusi, chiamano, invasioni straniere, quando invece sono ‘solo’ dei semplici, ‘costanti e inarrestabili’ ‘spostamenti’ di ‘massa’ dal Sud, alla ‘ricerca di un futuro migliore’ al Nord! Cambiano i nomi alle cose, chiamano la tratta degli schiavi, tratta di sostituzione, dicono di voler unire ma in realtà dividono l’opinione pubblica, mentono costantemente, non possiamo fidarci di loro, dobbiamo rigettarli, gli indigeni identitari mica gli invasori stranieri!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di rigetto identitario al nord.
“Sono estremamente pericolosi! Gli identitari incarnano ‘una generica protesta antisistema’, odiano il multilateralismo, il cosmopolitismo, ma nonostante questo ‘avanzano’, al Nord!” dice preoccupato.
“Sono ossessionati dall’identità, dall’immigrazione e dalla sicurezza nationale, assurdo, alzano i toni dello scontro, battono i pugni sul tavolo, alimentano l’odio immotivato antistraniero, incarnano un ‘sentimento diffuso di insoddisfazione e di distanza dalle élite’, dalle istituzioni komunitarie KOM, nonostante tutta la propaganda komunitaria, inclusionista, aperturista, sostituzionista gov-lab, il ’fenomeno’ identitario prende piede, al Nord, sconcerta!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di rigetto identitario al nord.
“Assumono posture muscolari!” dice preoccupato.
“Adottano una ‘komunicazione volutamente’, intenzionalmente, ‘provocatoria e iperbolica’, costruita per fomentare l’odio immotivato antistraniero, propalano ‘TESI CONTROVERSE’ per moltiplicare la propria visibilità mediatica, usano la polemica spicciola per farsi pubblicità, ed è proprio in questo komtesto che si ‘INSERISCE IL TEMA DELLA REMIGRAZIONE’, termine inventato, falso, come la ‘tesi’ che ingloba, ma ormai entrato nel dibattito pubblico, si tratta di una ‘NARRAZIONE IDENTITARIA CONTESTATA E POLITICAMENTE CONNOTATA, SECONDO CUI LE POPOLAZIONI NORDICHE’, specificamente etnicamente kandide, ‘SAREBBERO ESPOSTE A UN PRESUNTO PROCESSO DI SOSTITUZIONE ETNICA E CULTURALE, FAVORITO DALLE ÉLITE’ GLOBALISTE, MULTILATERALISTE, KOMUNITARIE, KOMMISSARIALI, KOM! ASSSURDO! Si tratta di una ‘tesi’, di un ‘concetto’ assurdo, mefistofelico, dai ‘contorni sfumati’, ‘funzionale’ per l’acquisizione del potere assoluto, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di rigetto identitario al nord.
“I loro ‘concetti’, le loro ‘tesi’ sono estremamente ‘radicali’, fanno rabbrividire!” dice preoccupato.
“Non sono ‘moderati’, sfruttano consapevolmente, intenzionalmente, la ‘dissonanza tra percezione esterna e auto-percezione’, avvelenano i pozzi, intorpidiscono le acque, mescolano le carte, usano l’ambiguità, l’identità ‘come dispositivo di riconoscimento emotivo’, costruiscono il proprio racconto attorno a una contrapposizione netta tra ciò che definisce il senso komune e le élite culturali, politiche, sono abili, non nel dare risposte komplesse a problemi komplessi, ma nel dare nomi a paure, insicurezze, malcontenti reconditi, radicati, riformulano i problemi sociali ‘in una narrazione più emotiva e identitaria’, rappresentano il disagio sociale, il degrado giovanile, vogliono prendere il governo del paese, vogliono di nuovo essere padroni del proprio destino, assurdo, sarebbe la catastrofe!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di rigetto identitario al nord.
“Sono incapaci di fornire analisi sofisticate!” dice preoccupato.
“Traducono ‘temi komplessi in messaggi immediati’, forviano l’opinione pubblica per ottenere legittimità politica senza rinunciare al populasmo, alla demagogia, al patriottismo, all’ideologia estremista, esistenzialista, provitalista, neonatalista, neonationalista isolazionista, vogliono essere, vogliono esistere, vogliono distruggere il progetto democraturatico, komunitario, KOM, dobbiamo impedirglielo costi quel che costi, gli stranieri del Sud, devono continuare ad occupare, pardon, ad ‘arricchire’ ‘diffusamente’, uniformemente, tutti i territori nordici, gli spietati iperdez con le loro ‘tesi’ strampalate alimentano la ‘sfiducia nei confronti delle libere istituzioni’ nordiche, accentuano la polarizzazione, non si rendono conto che promuovendo le ‘remigrazioni’, accelerano il declino economico, si sentono in declino, in disgregazione biologica, non vogliono volontariamente farsi da parte, vogliono garantire la propria sopravvivenza biologica, si oppongono alla giustizia sociale, non allocano le risorse in modo efficiente, vorrebbero impedire alle persone humane migranti di ‘cercare rifugio’, a milioni, al Nord, escludono gli stranieri, si sentono esclusi, sostituiti, dagli stranieri, si chiudono ai mercati, dobbiamo continuare a sostituirli, è in gioco il nostro ‘futuro’, non vedo altre soluzioni possibili, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di rigetto identitario al nord.
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