“Gli spietati e incattiviti identitari kandidi nordici dell’estrema Iperdes, orribilmente neonationali sovrani primatisti oltranzisti sfasciatori, odiano gli stranieri, sono xenophobici, ebbri di razzasmo endemico da smaltire, convulsi, scomposti, autoritari, in quanto neoilliberali liberticidi, ‘vedono come fumo negli occhi la democratura liberale’ nordica e le istituzioni komuni, caldeggiate dalla SKKKK Saggia Kommissione Komunitaria Kommissariale Kom! In costante e irrefrenabile delirio di onnipotenza, dilaniati dalle istanze regressive e da una cupidigia smodata, sono sempre pronti a picchiare, ad attaccare immotivatamente, qualcuno, in base alla sua debolezza!
Nei codardi la fragilità, la vetustà, la sterilità altrui, scatena la sfrenata passione di komquista! Il veleno antistraniero di cui sono saturi, li rende irrequieti, tetri, rancorosi, nostalgici affetti da nostalgismo, sempre pronti a gesti irrazionali! Raggelante! Maledetti parassiti!” dice visibilmente preoccupata la kommissaria komunitaria kom esperta di parassitismo al nord.
“Come possono considerare gli stranieri, arroganti parassiti!? Vogliono vederli morti, ah ah, vogliono fargli fare la fine dei morti! Aaaaaah!” piange disperato il libero informatore.
“Dobbiamo geostratificarli! Non sono affidabili, gli indigeni invecchiati, invasi, mica i giovani stranieri scuri del sud, percepiti come invasori, dai ‘residenti’ autoctoni! Dobbiamo prepararci al peggio! I kandidi ‘invecchiati’, ‘a corto di futuro’, non hanno nessuna intenzione di ‘aiutare’ gli stranieri scuri del sud che ogni giorno, da decenni, impuniti, invadono, pardon, ‘ENTRANO AUTONOMAMENTE’, illegalmente, al nord!

