“Dobbiamo salvarli tutti e garantirgli i diritti!” dice la kommissaria esperta di diritti e di protezioni medicali.
“Viviamo nel tempo dell’invisibilenemico nell’aere, è ‘subdolo’, molto ‘insidioso’, ‘non perdona’, ‘STUPISCE SEMPRE’, ‘uccide’, i vecchi e i già compromessi, ma si prende tutto il merito, da oltre un anno gli indigeni vivono reclusi, ma lo stesso muoiono, per fortuna la Vera Scienza ‘miracolosamente’ ci ha donato un ‘antidoto’ ‘prezioso’, ma lo stesso gli indigeni muoiono anche se protetti, spesso subito dopo la protezione, per non parlare degli altri ‘eventi’ avversativi, ma per fortuna la
Vera Scienza esclude ci sia un nesso, e riconosce che alla fine, anche se nesso ci fosse, il rapporto ‘costi benefici’ è sempre positivo, ma iniziamo con gli stranieri del sud al nord, qual è la sua ‘offensiva’?” dice il giornalista.“Dobbiamo accoglierli tutti e dargli i ‘diritti’, non c’è altro modo di risolvere la ‘questione’ stranieri del sud al nord! La cosiddetta politica si scanna su un ora in più o in meno al koprifuoco imposto dal gov-lab, intanto gli stranieri del sud arrivano al nord ‘liberamente’, ‘autonomamente’, accolti in massa ma senza diritti, dobbiamo fare qualcosa al più presto! La prossima kampagna elettiva si giocherà sui ‘diritti’ agli stranieri del sud al nord, ci vuole un ‘nuovo patto’ da sottoscrivere con la ‘società civile’, ergo chi non lo sottoscrive è un incivile, per gli stranieri del sud al nord, adesso è questa la priorità!” dice la kommissaria kom esperta di diritti e di protezioni medicali.
“La Kommissione Kom Unionals deve ‘fare di più’ per gli stranieri del sud al nord” dice il giornalista.
“La questione stranieri del sud al nord deve essere messa ‘in cima all’agenda’ komunitaria kom, ‘NON C'È PIÙ TEMPO’, ‘FATE PRESTO’!” dice la kommissaria kom esperta di diritti e di protezioni medicali.
“Lei che cosa propone?” domanda il giornalista.
“Quello che abbiamo sempre proposto, non si tratta di fermare i ‘flussi’ di stranieri del sud al nord, non è possibile, lo abbiamo visto, possiamo recludere il mondo intero, per più di un anno, ma non c’è modo di fermare questi ‘flussi’, questi ‘traffici umani’, inarrestabili e ‘autonomi’, assodato questo principio, si tratta allora di ‘accoglierli tutti’ senza soluzioni kontinuative, si tratta di stabilire e rafforzare nuovi ‘korridoi humanitari’, si tratta d’impiegare i militari del mare per traghettare stranieri del sud al nord con celerità ed efficienza, e infine la questione logistica, gli stranieri del sud vanno ‘ricollocati al nord con quote obbligatorie’ in tutti i paesi nordic in modo uniforme, come la crema al cioccolato sul pane bianco, la discrezionalità, la solidarietà, l’altruismo se non vincolati non funzionano, non possiamo aspettare la buona volontà dei nordic che non ci può essere perché lo sappiamo, sono tutti razzali premali egoistici in modo endemico, per natura, ergo, ci vuole koercitività, obbligatorietà, se li lasciamo liberi di agire, agiscono male, dobbiamo quindi kostringerli ad agire nel senso desiderato kom, solo così possiamo migliorare il mondo! Con la forza del vincolo democraturatico! La difesa della vita degli stranieri del sud al nord ‘non è un principio negoziabile’, si salva al nord e basta! Così è deciso!” dice la kommissaria kom esperta di diritti e di protezioni medicali.

