“Era solo un ragazzo” dice in lacrime il padre del ragazzo ucciso.
“Quanti anni aveva?” domanda il giornalista.
“Tommi aveva solo diciannove anni, era un ragazzo meraviglioso, disciplinato, educato, assennato, responsabile, intelligente, il figlio che ogni padre vorrebbe, quei maledetti me lo hanno portato via!” dice il padre del ragazzo assassinato.
“Chi è stato a portarglielo via?” domanda il giornalista.
“I migrali, gli stranieri illegali che entrano illegalmente nel paese con il consenso e il concorso dei governativi che invece di difendere la popolazione indigena di cui sono membri, in cambio di soldi e di avanzamenti di carriera, la lasciano in balia delle orde straniere che ogni giorno, indisturbate, illegalmente, incentivate dal potere, c’invadono per massacrarci!” dice il padre del ragazzo assassinato.
“C’è dell’odio nelle sue parole, questo è molto pericoloso, c’è dell’odio xeno estremo, guai, non va bene, è da condannare assolutamente da condannare, non va bene, il migrale c’arricchisce, va accolto e integrato, e noi dobbiamo adattarci a loro, ai loro costumi, alla loro cultura, non dobbiamo opprimerli con le nostre stupide pretese conformistiche, la diversità ci da la forza, ma la prego, ci spieghi com’è stato ucciso sui figlio, come sono avvenuti i fatti?” domanda il giornalista. “Una donna, i migrali illegali stranieri del sud, una banda di questi criminali, stavano stuprando una donna indigena, una ragazza quasi coetanea di mio figlio, non era nemmeno la priva volta che la stupravano, questo perché questi migrali anche se condannati con sentenze definitive sono prontamente rilasciati dalla nostra cosiddetta giustizia, il mio ragazzo è intervenuto per difenderla anche se era da solo e loro erano in tanti, lo hanno accoltellato dietro la schiena, è morto poco dopo, maledetti stranieri illegali!” dice il padre del ragazzo assassinato in lacrime.
“Mi dispiace per suo figlio ma il suo odio nei confronti dei poveri migrali stranieri è del tutto ingiustificato! E’ proprio l’odio degli indigeni a determinare i comportamenti legittimi di risentimento dei migrali illegali scuri del profondo sud, per questo rubano, per questo trafficano la droga, per questo si riuniscono in bande e stuprano le indigene locali che non sono senza colpe, lo fanno per colpa nostra, perché non si sentono amati, perché non li amiamo abbastanza, perché impediamo i ricongiungimenti familistici, perché impediamo ai loro numerosi parenti di venire qui al nord a dare conforto ai loro ragazzi che solo con l’intento di arricchirci hanno deciso di rischiare la vita tra i flutti in tempesta, dobbiamo amarli di più è questa la vera verità! Le indigene invece, con i loro atteggiamenti provocatori, stimolano gli istinti primordiali di accoppiamento nei poveri migrali che vivono di stenti e di privazioni anche sex nella sofferenza, queste indigene stuprate dagli stranieri non sono senza colpe perché li provocano, li lusingano, li chiamano e i migrali com’è risaputo sono dotati di organi molto potenti, molto più potenti di quelli degli indigeni locali, le giovani indigene li provocano e loro gli danno quello che meritano reagendo in proporzione ai loro organi, la verità è che le indigene ci godono ad essere violate dai migrali del sud perché loro sono più bravi nell’atto accoppiativo rispetto agli indigeni spompati, è questa l’unica verità! Sono le ragazze che si fanno stuprare perché gli scuri lo fanno meglio! Suo figlio era solo geloso, invidioso degli xeno, perché si è reso conto che mai lui, sottoprodotto sottodotato candi, sarebbe stato in grado in tutta la sua vita di appagare in quel modo così voluttuoso, come fanno i migrali sviluppati superdotati del sud, la giovane indigena frustrata dalle scarse dimensioni degli indigeni sottodimensionati, in vena di accoppiamento! E chi lo dice che la stavano violentando? E se il rapporto fosse stato consenziente? Qualcuno ha indagato in tal senso? Siamo sicuri che la stessero violentando in gruppo? Io non credo proprio mi dispiace! A me risulta che le giovani indigene ci stanno con i migrali scuri del sud perché conoscono le loro performance, i loro risultati strepitosi, perché hanno un sapore aspro di non lavato, inoltre spesso queste indigene incoscienti sono delle premaliste, guardano dall’alto in basso i migrali stranieri clandestini illegali, li provocano ingiustamente, non volevo spingermi a tanto ma devo proprio dirlo, queste prostitute indigene premaliste candid si meritano di essere prese con violenza dalle bande dei migrali stranieri in cerca di un po' di affetto e calore umano, e mi dispiace dirlo, anche suo figlio, si è meritato la fine che ha fatto, perché non doveva intromettersi nell’amplesso di gruppo consensuale, perché i migrali non possono essere insultati, solo perché lo fanno in mezzo alla strada non è che stuprano, non possono essere interrotti nei loro approcci d’amore verso le giovani indigene indifese e consenzienti attratte dalle dimensioni non irrilevanti, loro si esprimono così, loro amano così, è la loro cultura, sono i loro costumi, siamo noi che dobbiamo adeguarci ai loro usi più vicini alla natura, questo significa multuculti, questo significa integrazione, siamo noi che ci dobbiamo integrare a loro mica il contrario, e loro si esprimono così, per loro è normale, dunque è suo figlio che ha sbagliato perché ha cercato d’interrompere una cosa che per i migrali stranieri è normale, i poveri stranieri del sud non vanno biasimati ne tanto meno interrotti nei loro amplessi violenti con le indigeni consenzienti e arricchite dal seme straniero più cremoso e aromatico rispetto a quello indigeno candid, volevo aggiungere una cosa, ho visto le foto di suo figlio, andava in giro con i capelli rasati!” accusa il giornalista.