“Buongiorno professore” saluta il giornalista.
“Buongiorno” saluta austero il dottore psicomentale.
“Il suo nuovo libro, la sua nuova opera, è in tutte le librerie” dice il giornalista.
“Sono molto eccitato” dice austero il dottore psicomentale.
“Lei è un dottore della psicomente riconosciuto in tutto il mondo liberato, un anticonformista, un disubbidiente dicono alcuni, non le piace l’ortodossia, il dogmatismo, l’elitismo, molti la accusano di inutile ribellismo ma nello stesso tempo, riconoscono le sue straordinarie doti divulgative in ambito scientifico in generale e psicomentale in particolare, i suoi lavori pionieristici e strabilianti con i bambini piccoli, i suoi successi impareggiabili in ambito sociologico, le
attribuiscono una mente brillante e singolare, per certi versi geniale, sempre aperta alle novità, all’incontro con i misteri dell’inconscio, con l’altro, con il diverso, con lo straniero, si riconosce in questo ritratto?” domanda il giornalista.“Sì, anche se non totalmente, la psicomente, lo studio della psicomente, deve essere un’esperienza di apertura e di libertà, non di chiusura, chi si chiude è spacciato” dice austero il dottore psicomentale.
“Lei non teme lo sconosciuto, il diverso, lo straniero, l’inconscio, l’ignoto” dice il giornalista.
“Spesso questi termini sono associati, si pensa all’inconscio, quello che non si conosce, come a qualcosa di tetro, di spaventoso, ricettacolo di pulsioni primordiali potenti dalle quali difendersi per vivere in armonia in un ambiente sociale complesso come il nostro, ma la paura nasce dall’assenza di conoscenza come il buoi dall’assenza di luce, io non temo l’inconscio, non temo l’ignoto, non temo l’incontro con lo straniero dentro e fuori di me, molti soggetti indigeni nordic candid rifiutano lo straniero scur per ignoranza, per assenza di conoscenza, ma chi si prende la briga di conoscere, chi si sforza di comprendere, non teme lo straniero, non lo rifiuta, ma lo accoglie con voluttà progressiva, non dimentichiamo che il nordic è colpevole e ha molto da farsi perdonare, molto da restituire” dice austero il dottore psicomentale.
“Il suo lavoro si concentra molto sull’universo femminale” dice il giornalista.

