“Una ragazzina di appena tredici anni del nord, è stata ‘VIOLENTATA DAL BRANCO’, in una Villa storica in una grande città, ma gli spietati Ultràs dell’Estrema del Des Identitari Kandidi nordici Neonationalisti, Protosfasciatori, se ne approfittano, pretestuosamente trovano da ridire anche su questo! Affermano che non è stato ‘IL BRANCO’ a ‘STUPRARE’ ‘IN GRUPPO’, ‘A TURNO’, la ragazzina del nord, ma gli stranieri scuri del sud! Come si fa!? Perché hanno sempre da ridire su tutto! Perché vogliono ‘mettere il bavaglio’ alla libertà informativa del nord!? Perché odiano immotivatamente!? Perché non gli va mai bene niente, al nord!?” domanda preoccupato il giornalista.
“E’ sconcertante! Di fronte a fatti così brutali e violenti ‘serve una maggiore responsabilità’, ‘va tenuta la barra dritta, ferma’, serve coerenza, ‘equilibrio’, ‘senso della misura’ senza saltare subito a facili komclusioni dettate dall’emotività, o peggio, dall’odio immotivato anti-straniero! Alla luce di quanto detto, risulta estremamente spregevole il tentativo Ultràs, di strumentalizzare, di trarne qualche miserrimo vantaggio politico in termini elettorali da una popolazione kandida indigena stremata, invasa ogni giorno da decenni, che ‘VIVE NELLA PAURA E NEL TERRORE’ dello straniero scuro, del sud, ogni giorno illegale, al nord!
Gli identitari nordici, non di certo gli stranieri scuri del sud stupratori di bambini al nord, suscitano un profondo e inestinguibile ‘RIBREZZO’, il loro ‘cinismo’ è agghiacciante, lascia senza parole!” dice il kommissario komunitario kom esperto di violenze di gruppo del branco al nord.
“La libertà informativa non rivela i nomi dei ‘VIOLENTATORI’, gli Ultràs affermano che lo Stato protegge gli stranieri ‘OSPITANDOLI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA’, e così i loro crimini efferati perpetrati contro gli indigeni, chiamandoli ‘VIOLENTATORI’, non rivelando i loro veri nomi! Basterebbe l’elenco dei loro nomi e cognomi per far capire alla gente comune quello che è successo nella villa, quello che sta accadendo al nord! Questa è la prova provata che lo Stato del nord protegge i giovani ‘pieni di futuro’, stranieri scuri del sud illegali e i loro crimini disumani, a danno degli indigeni nordici ‘invecchiati’, ‘a corto di futuro’, prossimi allo ‘strato geologico’, al nord! Così ‘delirano’ gli spietati Ultràs dell’Estrema del Des senza lo straccio di una prova che sia una!” dice indignato il giornalista.
“Assurdo lo Stato Sovrano e Liberato dall’Alleato del nord, fa bene a proteggere il ‘diritto alla riservatezza’ dei giovani stranieri scuri del sud, illegali, criminali, al nord, ‘violentatori’ innocenti! Certo sono ‘INNOCENTI’! Vige lo Stato di Diritto Komunitario Kom al nord!
Sarà il processo a stabilire se i ‘giovanissimi’ sono colpevoli!
Fanno dunque bene i libero informativi a non rivelare i nomi dei ‘giovanissimi’ stupratori di gruppo, altrimenti gli indigeni potrebbero provare odio immotivato o risentimento razzasta, nei loro komfronti! I loro nomi e cognomi vanno rivelati al pubblico del nord, solo quando si ‘suicidano in carcere’, allora vanno rivelati con dovizia di particolari, citando madri, parenti piangenti, per suscitare kompassione, empatia nei loro komfronti, così gli indigeni si sentono in colpa, si ‘FANNO CARICO DEGLI STRANIERI’, si sentono responsabili del suicidio, sentono che sono giuste le accuse di ‘razzasmo kollettivo’ che la libertà informativa gli scaglia sempre contro ogni giorno, impunemente!

