“Buongiorno” saluta il giornalista.
“Buongiorno” dice l’uomo a lungo vissuto.
“Viviamo nel tempo dell’invisibilenemico nell’aere detto ‘nemico subdolo’, adesso ribattezzato in ‘nemico insidioso’, da oltre un anno il virologico infettante miete mila milioni di vittime in tutto il globo rotante, come in guerra, lei è vissuto a lungo dopo la guerra, le chiedo, come possiamo sopravvivere all’invisibile?” domanda il giornalista.
“Sono molto molto vecchio, da piccolo mi cacciarono dalla scuola per impedirmi di apprendere la conoscenza, ero molto triste, poi è arrivata la guerra, ho visto le
tragedie immani della guerra, sono stato una vittima, mi hanno spogliato di tutto, privato di ogni ricchezza, di ogni gioia, mi hanno internato, c’era tanta fame e disperazione in quei posti, tanto freddo, cattivo odore, vivevamo come bestie in mezzo ai nostri escrementi, peggio delle bestie, ma per fortuna ci hanno liberato, adesso siamo tutti liberi, sovrani e liberati, chi non ha conosciuto quelle tragiche, quelle drammatiche vicende non è in grado di apprezzare e assaporare a pieno il dolce profumo della libertà che viviamo tutti oggi, soprattutto noi vissuti a lungo, l’analogia è che anche oggi siamo in guerra, una guerra subdola, una guerra invisibile contro un invisibilenemico, anche oggi ci sono i militari nelle strade con la differenza che non sono stranieri, ma si comportano come se lo fossero, lasciano entrare gli stranieri in conquista, e rinchiudono gli indigeni nelle proprie case, li curano forzosamente mentre lo straniero si prende le nostre terre, le nostre case, la nostra vita, anche oggi come ieri ci sono i camion militari carichi di cadaveri talmente compromessi dall’invisibile da non essere nemmeno degni di una sepoltura, li inceneriscono dopo l’intubamento per nascondere le prove, esattamente come facevano nel passato, la storia è sempre uguale, come nelle guerre del passato, ci sono molte analogie che si potrebbero fare, ma non voglio rievocare gli incubi peggiori, le tragedie di dolore tremende!” dice l’uomo a lungo vissuto alla guerra.“Ma oggi finalmente abbiamo un’arma contro questo subdolo e insidioso invisibilenemico” dice il giornalista.
“Oggi abbiamo l’antidoto detto ‘prezioso siero’ ribattezzato ‘elisir di salvamento’, oggi abbiamo la possibilità, l’occasione irripetibile concessaci dal Creatore, di vincere la guerra contro l’insidioso subdolo, possiamo fermare l’obbrobrio totalitaristico del prematismo virologico, finalmente abbiamo una speranza, l’antidoto ci libera come i liberatori del passato, finalmente ‘dopo tanto buio’ ‘vediamo la luce in fondo al tunnel’, finalmente possiamo combattere ad armi pari contro l’invisibilenemico, finalmente abbiamo una possibilità di vittoria, e chiaramente, non dobbiamo farcela scappare! ‘Dobbiamo usare tutte le armi a nostra disposizione’ per fermare la marcia sfrenata e inarrestabile dell’invisibile” dice l’uomo a lungo vissuto.


