“Gli spietati identitari supermatisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUtràsTurboDes sono anti-plurali, anti-scienza, non accettano la realtà, i numeri, la sconfitta, il ‘futuro’ li terrorizza, ma questo terrore è deleterio perché offende i nuovi cittadini nordici – che terrorizzano gli indigeni - e perché incide negativamente sul loro giudizio, lo rende parziale, limitato, egocentrico, poco plurale, poco inclusivo!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sconfitta al nord.
“Non sono lungimiranti! Timidamente provano a guardare attraverso il binocolo del futuro, ma si ritraggono di scatto, accecati, sofferenti, come colpiti da una scossa elettrica ad alto voltaggio! È sotto gli occhi di tutti, al Nord c’è una forte ‘incidenza di popolazione anziana’, gli spietati identitari supermatisti esistenzialisti dell’iperdes non negano questo fatto eclatante, vorrebbero porvi rimedio, a modo loro, in ordine sparso, in modo non komforme alle ‘direttive’ komunitarie KOM! Toglie il fiato! Sconcerta la mente!” dice preoccupato il libero informatore.
“Il problema del ‘degiovanimento’, dell’inverno demosgraphico aggravato dalla ‘sterilità’ cronica indotta, al Nord, va risolto, siamo d’accordo, ma gli spietati assassini dell’iperdes forniscono soluzioni estemporanee, improvvide, sbagliate, oltraggiose, razzaste, supermatistiche, autarchici, isolazionisti, vorrebbero fare tutto da soli, vorrebbero chiudere i confini, scacciare gli stranieri e incrementare la natalità interna con ricette prese direttamente dal passato buio, dove ogni famiglia indigena aveva dieci figli, come oggi le famiglie straniere del Sud ‘appena sbarcate’, al Nord, assurdo, questo è esistenzialismo, questo è neonatalismo, questo è razzasmo puro concentrato, non possiamo accettarlo! Come fanno a non capire che l’arretramento demosgraphico’ al Nord è un problema serio, e va risolto in modo serio, come ‘imposto’, pardon, come ‘suggerito’ dalla Dolce Kommissione Komunitaria KOM, e non in modo semplicistico, incrementando la natalità interna, peraltro ‘tossica’! Raggelante!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sconfitta al nord.
“La ‘glaciazione demosgraphica’ connessa alla denatalità e all’invecchiamento precoce della popolazione nordica ha degli effetti devastanti sull’economia!” dice preoccupato.
“I kandidi ‘invecchiati’, ‘sterili’, denatali, rendono impossibile l’innovazione, al Nord, ‘oltre a provocare forti squilibri nella spesa sanitaria, in quella pensionistica e nell’erogazione dei servizi – mica gli stranieri del Sud – l’invecchiamento fisico coincide con un invecchiamento mentale, d’idee, i kandidi hanno una ‘fertilità bassissima’, sono per niente ‘prolifici’, sono come incastrati nel passato, non riescono a vedere il futuro, e quando lo fanno ‘mettono sempre se stessi al centro dei propri progetti futuri’ invece degli Altri, appena arrivati, ‘in cerca di sogno, speranza, opportunità di futuro’, a milioni, legali e illegali, al Nord! Il razzasmo endemico kandido imperante, al Nord, impedisce il progresso, frena la crescita, incrementa il debito pubblico, e tutto questo avviene in un contesto dove milioni di giovani stranieri del sud invadono, pardon, pardon, ‘arrivano’ ‘in cerca di rifugio’, al Nord! Diciamolo chiaramente! Tutti gli ‘esperti’ demosgraphici concordano sul fatto che non c’è tempo per fare figli kandidi peraltro ‘tossici’, al Nord, l’economia non può attendere! Tutti gli ‘esperti’ antropologici e del lavoro concordano sul fatto che c’è un grande ‘spreco di RISORSE HUMANE’, straniere, inoccupate, al Nord! Dobbiamo darci da fare, dobbiamo impegnarci di più, dobbiamo fare ‘sacrifici’ e creare le condizioni migliori affinché i giovani ‘prolifici’ ‘brillanti talenti’ stranieri sudisti, ‘sostituiscano’ gli indigeni nordici ‘invecchiati’, è ‘NECESSARIO AUMENTARE GLI INGRESSI PER MIGRANTI CHE VANNO FORMATI E PREPARATI IN TEMPO A SOSTITUIRE – A SOSTITUIRE – GLI INDIGENI NORDICI CHE VERRANNO A MANCARE’, presto e bene!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di sconfitta al nord.

